Continua senza sosta la corsa all’insù dei prezzi della benzina e del diesel, toccando i valori più alti registrati negli ultimi quattro anni. I dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ripresi dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti, scattano una fotografia impietosa per le tasche degli automobilisti italiani.
A fare fede sono i rilevamenti del 4 settembre: lungo la rete stradale ordinaria, la modalità self service ha raggiunto una media di 2,046 euro al litro per la verde e 2,157 euro al litro per il gasolio. La situazione si fa ancora più pesante sulla rete autostradale, dove la benzina schizza a 2,134 euro al litro e il diesel tocca quota 2,233 euro al litro.
Per cercare di contenere l’impatto sui cittadini, il governo ha confermato la proroga fino a giovedì 10 settembre dello sconto di 17 centesimi sulle accise del gasolio. Il decreto, predisposto dal Ministero dell’Economia in concerto con il Ministero dell’Ambiente, attende la pubblicazione ufficiale ed è finanziato sfruttando il meccanismo delle accise mobili con le risorse derivanti dall’extragettito Iva incassato nel mese di agosto. Un intervento a cui potrebbe seguirne un altro, come anticipato dal vicepremier Matteo Salvini, che ha confermato l’impegno dell’esecutivo per valutare un ulteriore alleggerimento della pressione fiscale sui carburanti.
La misura tampone del governo non soddisfa però le associazioni dei consumatori. L’Unione Nazionale Consumatori esprime forte preoccupazione per i rincari immediati: un pieno da 50 litri comporta una spesa aggiuntiva medio-alta nel giro di pochissimi giorni sia per chi viaggia a benzina che a gasolio.
Secondo il presidente dell’Unc, Massimiliano Dona, senza la riduzione temporanea delle accise il gasolio avrebbe infranto il muro record di 2,4 euro in autostrada e di 2,328 euro sulla viabilità ordinaria. L’associazione chiede quindi un intervento strutturale e di maggior peso — con tagli da 30 centesimi per il diesel e 15 per la benzina — giudicando insufficiente la proroga di pochi giorni, e chiede chiarezza al Mef sull’effettivo ammontare dell’extragettito IVA accumulato dallo Stato nei mesi estivi.






