“Andate a votare o andrete all’inferno”. Con queste parole forti e a effetto pronunciate da Donald Trump si è chiusa a Dallas la prima, storica convention di metà mandato del Partito Repubblicano, un appuntamento cruciale in vista delle elezioni di novembre. Durante la due giorni all’American Airlines Center, il tycoon ha infiammato la platea promettendo un dividendo da 5.000 dollari a ogni americano in caso di vittoria e spingendosi a chiedere ai presenti un vero e proprio giuramento di fedeltà personale.
A scaldare i motori della kermesse era stato in apertura il vicepresidente JD Vance, accreditato da molti per la corsa del 2028, che aveva duramente attaccato i Democratici definendoli il “partito dell’odio” e del disprezzo per l’America. Dal canto suo, il presidente Trump ha celebrato i risultati del suo mandato definendolo una nuova “età dell’oro”, mettendo in guardia i cittadini dal rischio di una vittoria dell’opposizione che, a suo dire, triplicherebbe le tasse e confischerà le ricchezze.
Nel corso del suo intervento, il capo della White House ha anche difeso la linea dura adottata contro l’Iran, sostenendo che Teheran stia cedendo su tutti i fronti e rivendicando il controllo del cosiddetto “Stretto di Trump” (Hormuz). Infine, l’affondo finale con l’invito pressante alle urne — chiedendo agli elettori di fare finta che il suo nome sia direttamente sulla scheda — suggellato da una battuta surreale prima della discesa dei tradizionali palloncini tricolori e della chiusura dell’evento.






