“Siamo tutte gocce nel grande oceano. Tutte le vite meritano rispetto. Quel giorno avrei potuto avere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo”. Sono le parole pronunciate dal gioielliere Mario Roggero in occasione di alcune dichiarazioni spontanee rese davanti al tribunale di sorveglianza di Milano. I giudici si sono al momento riservati sulla decisione in merito all’istanza di differimento della pena presentata dal suo legale, l’avvocato Stefano Marcolini.
Il 72enne, apparso visibilmente dimagrito dopo aver trascorso i primi due mesi di detenzione, ha spiegato di aver avuto molto tempo per riflettere. Pur non avendo pronunciato la parola “pentimento” né rivolto scuse esplicite alle vittime o ai loro familiari, Roggero ha fatto riferimento a un percorso di “rivisitazione critica” in merito ai fatti del 28 aprile 2021, giorno in cui sparò e uccise due dei tre rapinatori entrati nella sua gioielleria.
Intanto la difesa prosegue la sua battaglia giudiziaria su un altro fronte collegato: l’avvocato Marcolini ha annunciato che impugnerà per cassazione il provvedimento con cui il tribunale di sorveglianza di Torino ha respinto la precedente richiesta di differimento della pena, legata all’istanza per ottenere la grazia presidenziale.






