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Tg Ambiente – 21/6/2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Filbi, stop alle emergenze, investire sul territorio non è un costo
– Sostenibilità e coesione sociale nel report 2025 di Eni
– Da Suez la tecnologia innovativa SewerBall per il controllo delle reti fognarie
– “La sostenibilità ci sta a cuore”: Anter insieme alle nuove generazioni
mgg/gsl

Auto finisce in un canale nel milanese, 3 morti

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MILANO (ITALPRESS) – I vigili del fuoco sono intervenuti questa mattina nel comune di Senago per un grave incidente stradale che ha coinvolto un’autovettura con nove persone a bordo, finita nel Canale Villoresi. Le squadre di soccorso, intervenute con numerosi mezzi e personale specializzato, hanno immediatamente avviato le operazioni di salvataggio e ricerca. In una prima fase sono state recuperate sette persone, di cui sei affidate alle cure del personale sanitario e una deceduta.
Nel corso delle successive operazioni di recupero del veicolo e di ricerca dei dispersi, i vigili del fuoco hanno individuato e recuperato all’interno dell’autovettura anche le altre due persone precedentemente disperse. Il bilancio definitivo dell’evento è di sei persone ferite, trasportate e affidate alle cure dei sanitari, e tre persone decedute. Gli occupanti dell’auto erano tutti ragazzi tra i 17 e i 19 anni. Tra i tre deceduti figura un ragazzo di 17 anni, una ragazza di cui non è stata resa nota l’età e una terza vittima ancora da
identificare. Gli altri 6 coinvolti, tutti policontusi, sono stati trasferiti in codice giallo all’ospedale Niguarda di Milano. Sul posto anche il personale sanitario Areu e le forze dell’ordine per gli accertamenti di competenza.
(ITALPRESS).
-Foto: Vigili del Fuoco-

Tragedia: auto con nove giovani precipita nel canale Villoresi, tre morti

Drammatico incidente stradale all’alba di oggi a Senago, nel Milanese, dove un’auto con a bordo nove giovani è precipitata nel canale Villoresi. Tre persone hanno perso la vita, tra cui tre ragazzi di appena 17 anni, due giovani e una ragazza.

Secondo le prime ricostruzioni, il veicolo stava viaggiando con nove occupanti quando, per cause ancora in corso di accertamento, è uscito di strada finendo nelle acque del canale.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti tempestivamente i carabinieri, i vigili del fuoco e i sommozzatori, impegnati nelle delicate operazioni di soccorso e recupero dei giovani intrappolati all’interno della vettura.

Il conducente dell’auto, un cittadino italiano di 19 anni, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale aggravato. Gli accertamenti effettuati dalle forze dell’ordine hanno infatti evidenziato la sua positività all’alcol test.

Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali ulteriori responsabilità. L’intera comunità è sotto shock per una tragedia che ha spezzato la vita di cinque giovanissimi e sconvolto le loro famiglie.

CODICE ROSSO: ARRESTATO A BENEVENTO 38ENNE CONDANNATO PER MALTRATTAMENTI, LESIONI E VIOLENZA PRIVATA

Nella mattinata di sabato, a Benevento, i Carabinieri della Compagnia di Benevento hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Benevento – Ufficio Esecuzioni Penali – nei confronti di un cittadino bulgaro di 38 anni, ritenuto definitivamente colpevole dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesione personale aggravata e violenza privata.

L’uomo dovrà espiare la pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione ed è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Benevento, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Il provvedimento rappresenta l’epilogo giudiziario di una vicenda maturata nel contesto familiare e ricostruita grazie all’attività svolta, nel dicembre 2023, dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento e della Stazione Carabinieri capoluogo, che avevano raccolto la denuncia della convivente dell’uomo.

La donna aveva riferito un quadro di sofferenza e sopraffazione domestica, caratterizzato da minacce, offese e condotte aggressive poste in essere dall’uomo anche alla presenza della figlia minore, circostanza che aveva reso ancora più delicato l’intervento dei militari e la successiva attività di tutela.

L’azione dei Carabinieri si è inserita nell’ambito delle procedure previste per i casi di Codice Rosso, che impongono particolare attenzione, tempestività e sensibilità nella gestione delle vicende di violenza domestica e di genere. In tali contesti, il primo contatto con la vittima, la raccolta della denuncia, la valutazione del rischio e l’attivazione immediata della rete di protezione rappresentano passaggi fondamentali per impedire l’aggravarsi delle condotte e garantire una risposta efficace da parte dello Stato.

Il caso conferma l’importanza della presenza capillare dell’Arma sul territorio e della capacità dei reparti di intervenire non soltanto nella fase repressiva, ma anche in quella preventiva e di ascolto, offrendo alle vittime un punto di riferimento sicuro al quale rivolgersi.

La violenza domestica, spesso consumata nel silenzio delle mura familiari, richiede una risposta pronta, coordinata e qualificata. Per questo i Carabinieri continuano a rivolgere particolare attenzione alle situazioni di disagio familiare, ai segnali di sopraffazione, alle condotte persecutorie, alle minacce e agli episodi di violenza fisica o psicologica che possono compromettere la libertà e la sicurezza delle persone più vulnerabili.

I Carabinieri rinnovano l’invito a rivolgersi tempestivamente al 112 o alla Stazione più vicina in presenza di minacce, violenze, maltrattamenti, condotte persecutorie o situazioni di grave conflittualità familiare. Chiedere aiuto non è mai un segno di debolezza, ma un atto di coraggio e il primo strumento per uscire dalla spirale della violenza.