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Amato (Omceo Palermo) “Diagnosi precoce e ricerca decisive contro la leucemia”

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PALERMO (ITALPRESS) – La ricerca è il solo strumento attraverso cui “possiamo andare avanti in questa società che ha sempre più bisogno di persone, cure e assistenza continua: assistenza non significa solo assistere il malato, ma un accompagnamento continuo affinché le persone possano avere una vita più dignitosa e serena. Anni fa la leucemia era una condanna a morte mentre oggi, con la ricerca e con tutto ciò che è stato attuato anche in termini di cure preventive o nelle fasi iniziali della malattia, le persone possono essere salvate: servono una diagnosi quanto più precoce possibile, ricerca e opportuna assistenza”. Così Toti Amato, presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, a margine dell’incontro ‘Molte vite ricominciano dalla ricerca’, organizzato dall’Ail Palermo-Trapani in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma nella sede dell’Ordine dei Medici di Palermo.
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Ail Palermo, Toro “Centro polifunzionale sarà punto di incontro dei pazienti”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi in Italia abbiamo circa 30mila casi l’anno di leucemia e delle varie forme di tumori del sangue, ma abbiamo anche 500mila persone che convivono con la malattia grazie alla cronicizzazione e ai passi avanti compiuti: queste persone vanno sostenute, prese in carico, aiutate in tutti i modi compresi il sostegno psicologico, l’assistenza del nutrizionista, l’attività fisica”. Lo ha detto il presidente di Ail Palermo, Pino Toro, a margine dell’incontro ‘Molte vite ricominciano dalla ricerca’, organizzato dall’Ail Palermo-Trapani in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma nella sede dell’Ordine dei Medici di Palermo. Per quanto riguarda il Centro polifunzionale, aggiunge, si tratta di “un progetto per il quale chiameremo a sostegno tutta l’opinione pubblica palermitana: sarà un punto d’incontro dei pazienti, un luogo dove possono essere offerti gratuitamente questo tipo di trattamenti e dove possono riunirsi medici e caregivers”.
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Landini “C’è chi paga tasse per chi ne paga meno, io dico basta”

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MILANO (ITALPRESS) – “Mi aspetto che si vada a una riforma fiscale e la si smetta con le marchette elettorali, con i condoni e con le porcherie che hanno fatto fino adesso. Mentre calano le tasse sui profitti, sulle rendite finanziarie e sulle rendite immobiliari, noi cosa siamo coglioni? C’è una parte del paese che sono dei coglioni che pagano le tasse anche per quelli che ne pagano meno?”. Lo ha detto il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini a margine della festa del sindacato a Milano. “Credo che sia un elemento di giustizia che vada riaffermato, questo vale per chiunque: non solo per il centrosinistra. Questo non è una cosa di destra o di sinistra, ma di giustizia sociale”, ha concluso.

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Onu, crimini contro bambini nei conflitti. Frazier “Importante proteggerli”

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “L’inazione non è il risultato dell’ignoranza. È una scelta politica consapevole”. Con queste parole Vanessa Frazier, Rappresentante Speciale del Segretario Generale per i Bambini e i Conflitti Armati, ha aperto al Consiglio di Sicurezza la presentazione del nuovo rapporto annuale dell’ONU sui minori nelle guerre. I numeri sono i peggiori mai registrati dall’istituzione del mandato ONU: 38.558 gravi violazioni verificate contro bambini, che hanno coinvolto oltre 24.000 minori. Per la prima volta, sottolinea il rapporto, le forze governative e i loro alleati risultano responsabili di più violazioni rispetto ai gruppi armati non statali. Frazier ha definito il documento “un atto d’accusa contro l’inazione” della comunità internazionale, chiedendo ai governi di applicare realmente le norme del diritto internazionale umanitario. La riunione si è svolta in un clima già teso. Prima dell’inizio dei lavori, l’ambasciatore israeliano all’ONU Danny Danon aveva accusato pubblicamente Frazier di parzialità e antisemitismo, mostrando ai giornalisti alcuni vecchi post pubblicati sul social network X per sostenere le sue accuse. Subito dopo la riunione abbiamo intervistato Frazier, chiedendole una reazione diretta alle contestazioni dell’ambasciatore israeliano.
La rappresentante speciale ha evitato di entrare nella polemica personale, ribadendo che il suo lavoro e quello del suo ufficio si basano esclusivamente sui dati verificati attraverso il meccanismo di monitoraggio delle Nazioni Unite. Ha insistito sul fatto che il mandato non riguarda governi o schieramenti politici, ma la protezione dei bambini ovunque si trovino. Nel rapporto presentato al Consiglio di Sicurezza, le forze armate israeliane figurano tra gli attori responsabili di gravi violazioni contro i minori, insieme ad altri eserciti nazionali come quelli del Myanmar e della Federazione Russa. Mentre il dibattito politico continua, il messaggio centrale di Frazier resta: dietro ogni statistica c’è un bambino reale e ogni violazione rappresenta un fallimento della comunità internazionale nel proteggere i più vulnerabili dalle conseguenze della guerra.
xo9/mgg/gtr
(Intervista e video di Stefano Vaccara)