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Alla Basilica di San Pietro l’ultimo saluto al cardinale Camillo Ruini

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CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Si sono svolti nella Basilica di San Pietro i funerali del cardinale Camillo Ruini, scomparso lo scorso 16 giugno all’età di 95 anni. A presiedere le esequie è stato Papa Leone XIV, che nell’omelia ha ricordato il porporato come un “saggio pastore”, protagonista di una lunga stagione della vita della Chiesa italiana e punto di riferimento per generazioni di fedeli.
Nel corso della celebrazione, il Pontefice ha ripercorso il ministero del cardinale Ruini, richiamandone l’impegno ecclesiale, culturale e civile, e sottolineando il valore della sua testimonianza di fede. Papa Leone XIV ha inoltre ricordato il motto episcopale del porporato, “La verità vi farà liberi”, indicandolo come una sintesi efficace della sua visione cristiana e del suo servizio alla Chiesa.
Numerose le autorità religiose, politiche e istituzionali presenti nella Basilica vaticana. Tra queste Pier Ferdinando Casini, Andrea Riccardi, Maurizio Gasparri, il cardinale Salvatore De Giorgi e l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi. In rappresentanza del Governo ha preso parte alla celebrazione il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.
Presenti alla funzione anche l’attuale presidente della Cei e arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, il segretario di Stato vaticano cardinale Pietro Parolin, il Vicario di Roma Baldo Reina.

xc7/sat/gtr

Edison accelera sugli investimenti in sostenibilità e rinnovabili

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ROMA (ITALPRESS) – Edison avanza nel percorso di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, asse strategico del proprio sviluppo e leva concreta di competitività. Un progresso reso possibile dagli investimenti realizzati dal Gruppo nel 2025 allineati per l’86% agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, con un incremento di quasi il 20% rispetto al 2024. Nel 2025 Edison ha effettuato acquisti per 1,2 miliardi di euro destinati per il 97% a imprese basate in Italia attivando oltre 4.000 fornitori. Nel servizio interviste a Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison, Barbara Terenghi, Chief Sustainability Officer di Edison, e Ronan Lory, Chief Financial Officer di Edison.

mec/sat/gtr

Poker della Svizzera, piegata 4-1 la Bosnia

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INGLEWOOD (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Svizzera riscatta il deludente pareggio dell’esordio contro il Qatar e si impone per 4-1 sulla Bosnia. Yakin azzecca i cambi e trova in Vargas, Xhaka e Manzambi, autore di una doppietta, i mattatori della serata. Nel corso della cerimonia prepartita, i capitani delle nazionali si sono scambiati bandierine commemorative che riportano da un lato le lingue native delle squadre partecipanti e dall’altro una traduzione in inglese: “Giochiamo insieme, siamo contro l’odio”. Il primo squillo è di marca elvetica e arriva dopo 10 minuti, quando Ndoye ci prova con un sinistro in area che termina però sull’esterno della rete. Dzeko e compagni escono alla distanza, ma senza impensierire più di tanto Kobel. Il primo tempo, privo di particolari emozioni, si chiude e reti inviolate. All’11 della ripresa, Ndoye va alla conclusione con una spettacolare rovesciata dopo un assist al bacio di Xhaka, ma Vasilj gli nega la gioia del gol alzando sopra la traversa. Il primo squillo degli uomini di Barbarez si materializza al 23′, quando Kobel devia in tuffo un destro dalla distanza di Dedic.
Il match si sblocca al 29′. Il neo entrato Vargas crossa dalla sinistra, la difesa respinge corto e la palla arriva sul destro dell’altro neo entrato Manzambi, che con un potente destro al volo trafigge Vasilj per l’1-0 dei rossocrociati. Al 35′, Muharemovic si fa espellere per fallo da ultimo uomo al limite dell’area su Embolo e lascia i suoi in inferiorità numerica. Gli uomini di Yakin chiudono i conti al 39′ Manzambi serve Embolo al centro, il quale appoggia sulla sinistra per Vargas che arriva di gran carriera e batte Vasilj con un preciso piatto destro all’angolino. Uno scatenato Manzambi cala il tris al 45′, quando infila nuovamente Vasilj con un destro di prima intenzione da pochi passi sfruttando al meglio un assist dalla sinistra di Vargas. In pieno recupero, la Bosnia firma il gol della bandiera con il neo entrato Mahmic, che batte Kobel con un gran destro al volo nell’angolino. Negli instanti finali, Memic falcia in area Jaquez e l’arbitro concede il rigore. Dal dischetto capitan Xhaka firma il 4-1 finale. La Svizzera sale così in vetta alla classifica el girone a quota 4, mentre la Bosnia resta a un punto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Basket: Milano batte Venezia e vince il 32° scudetto

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VENEZIA (ITALPRESS) – L’Olimpia Milano torna sul tetto d’Italia. Con il successo in Gara 4 della finale contro la Reyer Venezia, la squadra allenata da Peppe Poeta conquista il 32° scudetto della propria storia. Milano chiude la serie sul 3-1 dopo aver vinto nettamente le prime due sfide al Forum e completa l’opera alla seconda gara al Taliercio, chiusa sull’86-72.
E’ il trionfo di un gruppo che ha saputo crescere durante tutta la stagione, trovando nei playoff la sua versione migliore. Dopo una regular season vissuta tra alti e bassi e chiusa al terzo posto e gli inevitabili impegni europei, l’Olimpia ha accelerato proprio nel momento decisivo, mostrando profondità di roster, esperienza e una solidità difensiva che ha fatto la differenza lungo tutto il cammino verso il titolo. La finale contro Venezia era stata presentata come una sfida equilibrata tra due delle squadre più attrezzate del campionato. In realtà Milano ha imposto fin da subito il proprio ritmo, sfruttando la qualità dei suoi leader e l’impatto di una panchina capace di garantire energia e punti nei momenti chiave. Anche nell’ultima partita della serie l’Olimpia ha saputo gestire la pressione dell’ambiente veneziano, mantenendo il controllo della gara nei possessi decisivi.
Per Peppe Poeta si tratta di un successo dal valore speciale. Dopo l’esperienza con Brescia lo scorso anno, era tornato alla “base” come erede designato di Ettore Messina, accettando un ruolo da vice per questa stagione. Poi, a fine novembre, la successione già scritta è stata anticipata: il coach siciliano ha rassegnato le dimissioni (rimanendo però come president of basketball operations) e Poeta è stato promosso a capo allenatore. Un’eredità pesante che non gli ha impedito di guidare la squadra – che aveva inaugurato la stagione conquistando a settembre la Supercoppa – prima alla vittoria della Coppa Italia e adesso al tricolore. La festa biancorossa esplode sul parquet veneziano e idealmente raggiunge Milano, dove i tifosi possono celebrare un altro capitolo della straordinaria storia del club. Il 32° scudetto entra nella bacheca dell’Olimpia e rafforza ulteriormente il primato della società più titolata del basket italiano. Per Venezia resta una stagione di altissimo livello e una finale conquistata con merito. Ma questa notte è tutta di Milano.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).