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Barbarano, Virgil Academy del Rettore UniCamillus Profita scopre tomba etrusca

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ROMA (ITALPRESS) – A un anno dalla scoperta della celebre “Tomba dei Vasi con Uccelli Dipinti”, la ricerca archeologica nell’area di San Giuliano, a Barbarano Romano (VT), restituisce un nuovo eccezionale risultato: una seconda tomba etrusca rimasta inviolata per oltre 2.600 anni è stata riportata alla luce all’interno della necropoli del Caiolo.
La sepoltura, datata anch’essa alla fine del VII secolo a.C, in piena età orientalizzante, rappresenta una scoperta di straordinaria rilevanza scientifica. Il rinvenimento conferma l’eccezionale potenziale archeologico del sito e offre nuove opportunità di studio sulla società etrusca e sui suoi rituali funerari.
Alla base della scoperta vi è il lavoro della Virgil Academy, ente filantropico fondato da Gianni Profita, Rettore dell’Università UniCamillus. Dal 2016 la Academy è titolare della concessione ministeriale per le attività di ricerca e scavo nell’area archeologica di San Giuliano e promuove il progetto internazionale SGARP (San Giuliano Archaeological Research Project), nato per favorire la collaborazione tra istituzioni italiane e università straniere nella ricerca archeologica.
Nell’ambito di questo progetto opera la Baylor University (Texas), che conduce la campagna di scavo sotto la direzione scientifica del professore Davide Zori, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale.
«Ogni scoperta archeologica è una conversazione con il tempo. Quando una tomba rimane sigillata per oltre ventisei secoli e torna a raccontarci la vita, i gesti e le credenze di una comunità antica, non recuperiamo soltanto reperti: recuperiamo memoria – afferma Gianni Profita, Presidente della Virgil Academy e Rettore UniCamillus – Comprendere l’essere umano significa interrogare tanto il suo futuro quanto il suo passato: da un lato attraverso la scienza e la medicina, dall’altro attraverso le testimonianze che la storia ci ha consegnato. La nuova scoperta di San Giuliano dimostra che il patrimonio culturale italiano custodisce ancora pagine straordinarie da esplorare e conferma la validità di un progetto che da dieci anni mette in dialogo università internazionali, ricerca scientifica e tutela del territorio. E’ esattamente questa la missione della Virgil Academy: trasformare la conoscenza in un ponte tra culture, generazioni e comunità scientifiche». La nuova tomba è stata individuata lo scorso 9 giugno, quando gli archeologi hanno rinvenuto una monumentale lastra di chiusura ancora perfettamente in posizione, elemento che ha preservato integralmente il contesto funerario per oltre ventisei secoli.
All’interno della camera funeraria sono stati individuati i resti di due individui e un corredo funerario composto da tredici vasi ceramici. Tra i reperti emersi figurano recipienti destinati alla conservazione degli alimenti, raffinati calici in bucchero utilizzati per il consumo del vino e almeno un contenitore per profumi. Accanto a uno dei defunti è stata inoltre rinvenuta una punta di lancia in ferro, elemento che suggerisce la possibile appartenenza dell’individuo alla classe dirigente guerriera della comunità etrusca.
«La nuova tomba è rimasta sigillata e indisturbata dalla fine del VII secolo a.C. e rappresenta una scoperta di straordinario valore scientifico – spiega Zori – Contesti integri come questo sono estremamente rari e ci offrono un’opportunità unica per comprendere i rituali funerari, le credenze e il ruolo delle èlite che abitavano l’antica città etrusca di San Giuliano. Inoltre, l’eccezionale stato di conservazione dei resti scheletrici potrà fornire informazioni preziose attraverso future analisi scientifiche. Non posso che ringraziare il professore Profita per la sua visione e il suo costante sostegno».
Le attività di scavo, documentazione e studio dei reperti proseguiranno nei prossimi mesi.
La scoperta assume un significato ancora più importante se si considera il contesto territoriale in cui è avvenuta: nel corso dei decenni, l’Etruria meridionale è stata particolarmente colpita dal fenomeno dei tombaroli e dagli scavi clandestini che hanno compromesso numerosi contesti archeologici. Il rinvenimento di due tombe perfettamente conservate in due campagne consecutive rappresenta dunque una straordinaria vittoria della tutela e della ricerca scientifica. L’area archeologica di San Giuliano, con le sue centinaia di tombe etrusche e le testimonianze delle successive fasi romane e medievali, continua a confermarsi uno dei più importanti laboratori di ricerca dell’Etruria.
«Questa nuova scoperta conferma il valore straordinario delle necropoli di Barbarano Romano e rafforza il percorso che stiamo portando avanti verso la creazione di un vero e proprio Parco Archeologico Accademico – spiega Rinaldo Marchesi, sindaco di Barbarano – E’ un modello virtuoso di collaborazione tra il Comune, la Virgil Academy, la Baylor University e le istituzioni del territorio che vogliamo continuare a consolidare per il futuro della nostra comunità».
-foto ufficio stampa UniCamillus (nella foto Davide Zori e Gianni Profita) –
(ITALPRESS).

Confintesa al Muinafest di Cosenza: diritti, contratti e tutele anti sfruttamento

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ROMA (ITALPRESS) – A poche settimane dalla tragedia di Amendolara, che ha riportato all’attenzione nazionale il tema dello sfruttamento lavorativo e della condizione dei lavoratori migranti, Confintesa parteciperà al Muinafest 2026 di Cosenza con un panel dedicato ai diritti, ai contratti e alla tutela del lavoro dignitoso.
L’appuntamento è in programma sabato 20 giugno alle ore 11:30 presso la Sala Conferenze dell’edificio Sport e Salute del CONI di Cosenza, nell’ambito del panel “Lavoratori migranti: diritti, contratti e tutela per un lavoro dignitoso”. Un confronto che assume un significato particolare anche per la vicinanza territoriale con l’area dell’Alto Ionio cosentino dove si è verificata la tragedia di Amendolara.
A rappresentare Confintesa saranno il Segretario Generale Francesco Prudenzano e il Segretario della Federazione Confintesa per i Popoli, Ibrahima Deme Diop.
“Quando un lavoratore perde la vita o viene costretto a lavorare senza diritti, il problema non riguarda soltanto chi sfrutta, ma anche la capacità delle istituzioni e delle parti sociali di offrire alternative reali. Dove non arrivano contratti, rappresentanza e tutele, trova spazio il caporalato. E’ da qui che bisogna ripartire”, dichiara il Segretario Generale di Confintesa, Francesco Prudenzano.
L’impegno della Confederazione su questi temi si traduce anche nella contrattazione collettiva. Nel corso del panel sarà infatti affrontato il tema del nuovo CCNL Rider promosso da Confintesa, il primo contratto collettivo nazionale specificamente concepito per i lavoratori delle piattaforme digitali di consegna e depositato prima della scadenza prevista dalla Direttiva europea 2024/2831 sul lavoro tramite piattaforme digitali.
“Le trasformazioni del lavoro richiedono nuove tutele e nuove forme di rappresentanza. Difendere la dignità del lavoro significa garantire diritti concreti a tutti i lavoratori, indipendentemente dal settore in cui operano o dalla loro provenienza”, afferma Ibrahima Deme Diop.
Attraverso la partecipazione al Muinafest, Confintesa rinnova “il proprio impegno contro lo sfruttamento, il lavoro nero e il caporalato, ribadendo che la dignità del lavoro si difende attraverso contratti applicati, diritti esigibili e una rappresentanza sindacale capace di raggiungere anche le categorie più fragili e meno tutelate”.

– Foto ufficio stampa Confintesa –

(ITALPRESS).

Caldo estremo, in Campania stop ai lavori all’aperto nelle ore più calde

Caldo estremo, scattano nuove misure di tutela per i lavoratori esposti alle alte temperature. A partire dal 21 giugno e fino al 31 agosto, la Regione Campania introduce lo stop alle attività lavorative all’aperto nelle ore più calde della giornata, tra le 12.30 e le 16.00.

Il provvedimento, firmato dal presidente Roberto Fico, riguarda in particolare i settori agricolo, edile e affini, dove il rischio di colpi di calore e stress termico è più elevato, soprattutto nei mesi di luglio e agosto.

Il divieto, tuttavia, non sarà automatico ogni giorno: entrerà in vigore solo nelle aree e nelle giornate in cui le mappe del sistema Worklimate dell’Inail segnaleranno un livello di rischio “alto” per chi svolge attività fisica intensa sotto il sole. Una misura, dunque, calibrata sulle condizioni climatiche reali e sul territorio.

Restano consentiti esclusivamente gli interventi urgenti e indispensabili, necessari a garantire il ripristino di servizi essenziali in caso di emergenze. I gestori dei servizi pubblici dovranno comunque organizzarsi per assicurare le prestazioni minime.

L’obiettivo dell’ordinanza è prevenire rischi per la salute dei lavoratori e ridurre gli effetti delle ondate di calore sempre più frequenti durante il periodo estivo.

Chiusano, 40enne condannato a nove anni per violenza sessuale su una tredicenne

Arriva la condanna definitiva per violenza sessuale su una minore di tredici anni per un 40enne di Chiusano di San Domenico, che dovrà scontare una pena di nove anni di reclusione.

I giudici della Corte di Cassazione hanno respinto il ricorso contro la sentenza del Tribunale Collegiale di Avellino, confermata anche in appello.

La vicenda risale al 2018, quando con la scusa di organizzare una festa di compleanno per un amico della tredicenne, l’uomo l’avrebbe convinta a salire in auto per accompagnarla e fare più velocemente delle compere ma, invece di recarsi in centro, avrebbe condotto la ragazza in una zona isolata e l’avrebbe costretta ad avere un rapporto sessuale non consensuale. Poi l’avrebbe riaccompagnata a casa intimandole di non dire nulla.

Dopo l’episodio, la 13enne aveva iniziato a presentare dei disturbi, notati dai suoi genitori, che l’hanno fatta curare in un centro di Avellino. Dopo alcuni anni, avrebbe raccontato a un’operatrice del centro, il motivo del suo malessere, dando avvio alla denuncia e alle indagini.