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Mondragone, fugge all’alt sulla Domiziana: inseguito e denunciato per guida in stato di ebbrezza

Non si è fermato all’alt imposto dai carabinieri e ha tentato di sottrarsi al controllo accelerando e dandosi alla fuga lungo la strada statale Domiziana. L’episodio è avvenuto nella serata di mercoledì 17 giugno, all’altezza del chilometro 21+200, nel territorio di Mondragone, durante un servizio di controllo del territorio predisposto dal Reparto Territoriale dei carabinieri per il contrasto dei reati in genere.

Secondo quanto ricostruito dai militari, una pattuglia impegnata in un servizio perlustrativo ha notato una BMW Serie 1 di colore grigio transitare lungo l’arteria stradale. Intimato l’alt, il conducente avrebbe invece effettuato una repentina manovra, aumentando la velocità e costringendo i militari a un inseguimento protrattosi per circa due chilometri.

La corsa si è conclusa quando l’uomo alla guida ha tentato di abbandonare il veicolo e di proseguire la fuga a piedi. Raggiunto e bloccato dai carabinieri, è stato sottoposto ai controlli di rito. A bordo dell’auto viaggiavano anche altri due cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale, che sono rimasti all’interno del veicolo senza opporre alcuna resistenza.

Durante le verifiche, il conducente avrebbe manifestato evidenti sintomi riconducibili all’assunzione di bevande alcoliche. Per tale ragione i militari hanno proceduto all’accertamento mediante etilometro, che avrebbe evidenziato un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge: 1,26 grammi per litro alla prima prova e 1,14 grammi per litro alla seconda.

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria perchè gravemente indiziato  di violenza o minaccia a p.u.; fuga pericolosa all’alt della polizia e guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche.

L’autovettura è stata affidata a un familiare dell’interessato. Dell’accaduto sono state informate sia l’autorità giudiziaria sia quella amministrativa competenti.

La posizione dell’indagato è al vaglio degli organi competenti e, come previsto dall’ordinamento, ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata con sentenza definitiva.

Provincia di Avellino: al via il mandato del Presidente Fausto Picone nel segno della concretezza, del rigore e della discontinuità

Avellino. Con il giuramento sulla Costituzione italiana, pronunciato durante la seduta consiliare odierna, è iniziato ufficialmente il mandato presidenziale di Fausto Picone alla guida della Provincia. Si inaugura così una nuova stagione amministrativa improntata alla concretezza, al rigore gestionale e alla condivisione politica.

“Questo momento solenne non rappresenta il nostro punto di partenza, bensì l’atto formale di un lavoro iniziato con determinazione fin dal giorno successivo alla mia elezione. La Provincia di Avellino ha bisogno di risposte repentine e non può più attendere”, ha dichiarato il Presidente nel corso della prima seduta assembleare che si è aperta con la verifica dei requisiti di eleggibilità.

La nuova linea programmatica si muove su binari di netta discontinuità rispetto al passato, come dimostrano i dossier strategici che Picone ha iniziato ad affrontare in fitte sessioni di studio con i dirigenti dell’Ente. Sul fronte Irpiniambiente, l’obiettivo politico prioritario è blindare la natura interamente pubblica del servizio, avviando un’azione decisa di recupero crediti nei confronti dei novantatré comuni morosi sul versamento della Tari e programmando la scissione del ramo d’azienda in piena sinergia con l’Eda. Per Sistema Irpinia la svolta è già segnata dall’azzeramento dei vertici societari, un passaggio ritenuto necessario per rilanciare la fondazione ripartendo dalla sua visione programmatica originaria del 2019 e per valorizzare il “Turismo delle radici” come leva strategica di sviluppo locale.

Nel delineare la nuova architettura istituzionale, Picone ha ribadito la ferma volontà di superare le vecchie logiche centralistiche per trasformare finalmente la Provincia nella vera “casa dei sindaci”, configurando l’ente come un luogo aperto all’accoglienza, al dialogo e al coordinamento per tutti i rappresentanti istituzionali del territorio.

Questo modello di democrazia partecipativa e inclusione troverà piena espressione nelle prossime settimane attraverso l’assegnazione delle deleghe operative ai consiglieri. Un orientamento che si manifesta già oggi, in modo sia simbolico che concreto, poiché il Presidente ha voluto che ogni gruppo consiliare fosse dotato di un proprio spazio fisico a Palazzo Caracciolo per incontrare gli amministratori: una scelta fondamentale volta a garantire pari dignità, centralità e pieno protagonismo politico a tutti i rappresentanti eletti.

Todde “Nuova piastra del Brotzu importante per tutta la Sardegna”

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CAGLIARI (ITALPRESS) – “Siamo passati da 90 milioni a 123 milioni con l’Fsc, ma è un progetto che parte da lontano con le due precedenti amministrazioni ed è importantissimo. Farà in modo di restituire al Brotzu modernità, accessibilità e ovviamente una risposta ad alta specializzazione. Dimostriamo che quando si trovano dei buoni progetti li portiamo avanti. Questo è un primo passo per rispondere alla domanda di Sanità di tutta la Sardegna”. Così la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, a margine della presentazione del progetto per la nuova piastra dell’ospedale Brotzu di Cagliari. “Per quanto riguarda l’edilizia sanitaria – prosegue – stiamo pensando a un progetto che coinvolga tutta la Sardegna. Stiamo investendo sul nuovo ospedale di San Gavino, stiamo lavorando nell’Aou di Sassari, ma stiamo ragionando anche su come i nuovi ospedali devono essere pensati. Da questo punto di vista vogliamo capire l’impatto che avrà il dm 77 sulla medicina territoriale, in maniera da poter pensare a strutture su quello che serve alla Sardegna”.

xd4/tvi/gsl

Qui New York! – All’Istituto di Cultura un evento speciale

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Da questa settimana all’Istituto Italiano di Cultura di New York è esposto un modello dell’Amerigo Vespucci donato dalla famiglia di chi l’ha realizzato: Michael Smith, scomparso tempo fa. In occasione dell’inaugurazione del modello è stato organizzato un evento speciale. Ne parla nel nuovo numero del format dell’Italpress Qui New York!, il direttore Claudio Pagliara.
abr/gtr