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Montoro, inquinamento del fiume Sarno: denunciato un artigiano dai Carabinieri

Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del fiume Sarno, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Forino, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, in ottemperanza al protocollo d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, deferivano in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, il titolare di un opificio per esercizio di attività in assenza di autorizzazione.

Nello specifico, i carabinieri, appuravano che un artigiano 53 enne del posto, dedito al settore della lavorazione dei legnami, esercitava l’attività in assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

Inoltre, veniva riscontrato che il titolare della ditta, non risultava iscritto alla Camera di Commercio di Avellino.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, i Carabinieri procedevano a porre sotto sequestro l’intero immobile di circa 200 metri quadrati e 10 macchinari utilizzati per il ciclo produttivo.

I controlli continueranno nei prossimi giorni a tutela della collettività e dell’ambiente al fine di contrastare il fenomeno dell’inquinamento del fiume Sarno.

Terrorismo, arrestato nel Brindisino 30enne che inneggiava alla jihad

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BRINDISI (ITALPRESS) – Istigazione a commettere delitti con finalità di terrorismo attraverso il web e i social network. Con questa accusa un cittadino palestinese di trent’anni, residente in provincia di Brindisi, è stato arrestato dai Carabinieri del Ros in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Lecce. L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Lecce sotto il coordinamento della Procura Nazionale, nasce da una segnalazione del 2025 relativa a un profilo social sul quale venivano pubblicati contenuti riguardanti il conflitto israelo-palestinese. Le indagini avrebbero documentato un progressivo percorso di radicalizzazione del giovane, culminato nella diffusione online di materiali e messaggi ritenuti apologetici della jihad.
col3/gsl

Tumore al seno metastatico, torna la campagna che accompagna le donne

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MILANO (ITALPRESS) – In Italia 55.000 donne vivono con un carcinoma mammario metastatico. Nel 2024, le nuove diagnosi di tumore al seno sono state circa 54.000, di cui il 6-7% già di IV stadio. “In Seno al Futuro” è la campagna di informazione e sensibilizzazione di Daiichi Sankyo e AstraZeneca, giunta quest’anno alla seconda edizione. Si tratta di un video racconto costruito attorno a 4 parole chiave – Ricerca, Fiducia, Percorso, Relazione – che delineano e aiutano a comprendere il cammino di vita e di cura delle pazienti. L’ambassador del progetto è Diego Passoni, speaker e conduttore radiofonico di Radio Deejay.
f28/mgg/azn

Carabinieri TPC: restituiti centinaia di beni archivistici e bibliografici a vari enti

Nella mattinata del 18 giugno 2026, a Napoli, nella sede della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania, si è tenuta una cerimonia per la restituzione di centinaia di beni archivistici e bibliografici, databili ai periodi XVIII – XX secolo, recuperati dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli con la collaborazione della citata Soprintendenza.

La numerosa documentazione, composta da libri e testi storici contenenti atti civili, giudiziari e religiosi, sarà successivamente restituita ai diversi Enti pubblici ed ecclesiastici individuati come legittimi proprietari, tra i quali si menzionano: Azienda Acqua Bene Comune di Napoli, Azienda Napoletana Mobilità, Camera di Commercio di Napoli, Archivio Fotografico Riccardo Carbone, Ente Autonomo Volturno, Fondazione Real Monte e Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi, Istituto di Formazione Professionale Mater Dei di Napoli, Museo delle Arti Sanitarie di Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Pio Monte della Misericordia di Napoli, Real Conservatorio della Solitaria di Napoli, Archivio di Stato di Caserta, Archivio di Stato di Napoli, Archivio di Stato di Salerno, Arcidiocesi di Napoli, Arcidiocesi di Benevento, Diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti, Diocesi di Nola, Diocesi di Sorrento – Castellamare di Stabia, Sovrano Militare Ordine di Malta, Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli, Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Napoli, Comuni di Atripalda, Caivano, Caserta, Casoria, Melito di Napoli, Napoli, Ottaviano, Paolisi, Rotondi, San Giorgio a Cremano e Torre Annunziata.

Le indagini, che hanno consentito ai Carabinieri del Nucleo TPC di Napoli di recuperare gli importanti beni culturali, sono state avviate a seguito del controllo di un catalogo pubblicato online di una nota casa d’aste toscana che aveva ricevuto il mandato a vendere di centinaia di documenti archivistici di natura demaniale.

Le successive attività investigative, svolte dai Carabinieri del Reparto Speciale dell’Arma e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, hanno permesso di rinvenire presso le abitazioni di privati e sequestrare un’intera collezione di beni archivistici e bibliografici di eterogenea natura, dagli stessi ereditati a seguito del decesso di un loro congiunto collezionista. Dagli accertamenti tecnici veniva appurato che tali documenti, confluiti senza titolo nella disponibilità del collezionista, erano riconducibili ai vari Enti civili e religiosi.

La riconsegna dei suddetti beni agli Istituti di provenienza consentirà il reinserimento di volumi e documenti di pregio nei contesti territoriali d’origine, garantendone nuovamente la tutela, lo studio e la pubblica fruibilità all’interno degli archivi e delle biblioteche di pertinenza.