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Avellino, percepisce il Reddito di cittadinanza senza averne diritto: condannata dalla Corte dei Conti

Aveva ottenuto il Reddito di cittadinanza omettendo di dichiarare alcuni immobili di sua proprietà nella documentazione presentata all’Inps. Per questo motivo una donna residente in provincia di Avellino è stata condannata dalla Corte dei Conti a restituire oltre 15mila euro percepiti indebitamente tra il 2019 e il 2020.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la donna aveva presentato la domanda per accedere al beneficio economico senza indicare diversi beni immobiliari presenti nel proprio patrimonio. L’omissione le aveva consentito di risultare in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa e di ottenere un assegno mensile di circa 900 euro.

Le somme sono state erogate per quasi due anni, fino a quando i controlli effettuati dagli organi competenti hanno fatto emergere la reale situazione patrimoniale della beneficiaria. Dagli approfondimenti è emerso che la presenza degli immobili avrebbe escluso la donna dall’accesso alla misura di sostegno.

La magistratura contabile ha quindi riconosciuto il danno erariale causato all’amministrazione pubblica e ha disposto la condanna al risarcimento delle somme percepite senza titolo, per un importo complessivo superiore a 15mila euro.

Ariano Irpino (AV) – Minaccia di lanciarsi dal cavalcavia: salvato in extremis dai Carabinieri

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno salvato una persona che tentava il suicidio.

L’allarme è scattato a seguito dell’allontanamento dell’uomo dalla propria abitazione. Nel corso degli immediati accertamenti, è emerso che l’uomo aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita lanciandosi dal viadotto di via Maddalena.

Carabinieri hanno tempestivamente raggiunto il luogo indicato, individuando la persona mentre era in procinto di scavalcare la recinzione. La rapidità dell’intervento ha permesso di bloccarlo in tempo e di metterlo in sicurezza, evitando la tragedia.

L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della costante presenza sul territorio e l’efficacia della prontezza operativa delle Forze dell’Ordine nella gestione delle emergenze a tutela della vita umana.

inaccia di lanciarsi dal cavalcavia: salvato in extremis dai Carabinieri

 


Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno salvato una persona che tentava il suicidio.

L’allarme è scattato a seguito dell’allontanamento dell’uomo dalla propria abitazione. Nel corso degli immediati accertamenti, è emerso che l’uomo aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita lanciandosi dal viadotto di via Maddalena.

Carabinieri hanno tempestivamente raggiunto il luogo indicato, individuando la persona mentre era in procinto di scavalcare la recinzione. La rapidità dell’intervento ha permesso di bloccarlo in tempo e di metterlo in sicurezza, evitando la tragedia.

L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della costante presenza sul territorio e l’efficacia della prontezza operativa delle Forze dell’Ordine nella gestione delle emergenze a tutela della vita umana.

Torna “Da Quore a Cuore”, campagna Novartis per la prevenzione cardiovascolare

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo un infarto, un ictus o arteriopatia periferica, circa 1 paziente su 3 non segue correttamente controlli e terapie, aumentando il rischio di nuovi eventi cardiovascolari. La maggior parte riduce la frequenza delle visite rispetto a quanto raccomandato dal medico, altri interrompono i controlli, mentre una parte tende a sottoporvisi solo in presenza di sintomi. E’ quanto emerge dall’indagine, promossa da Novartis e realizzata da IQVIA su un campione di 309 italiani con ipercolesterolemia che hanno avuto un precedente evento cardiovascolare. Alla base di questo allontanamento dai percorsi di cura non c’è un’unica causa: accanto a chi tende a sottovalutare il rischio residuo (23%), emerge una quota significativa di pazienti (27%) consapevoli ma emotivamente fragili, per i quali ansia, paura e senso di smarrimento dopo l’evento acuto e, in alcuni casi difficolta ad organizzarsi, rendono difficile mantenere nel tempo un rapporto costante con il medico curante.
E’ proprio a questi pazienti che parla la nuova edizione di “Da Quore a Cuore”, la campagna di sensibilizzazione di Novartis, realizzata con il Patrocinio dell’Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (AISC) e della Fondazione italiana per il cuore ETS e dedicata alla prevenzione cardiovascolare secondaria, che nel 2026 sceglie un linguaggio inedito, per ricordare che il rischio cardiovascolare non va sottovalutato, anche in assenza di sintomi. E lo fa attraverso lo sguardo spontaneo dei bambini e il valore simbolico che attribuiscono al cuore, rilanciando un messaggio chiaro a chi ha avuto un infarto, un ictus o è ad alto rischio cardiovascolare: controllare regolarmente i livelli di colesterolo LDL e mantenere un follow-up costante con il proprio cardiologo è fondamentale per ridurre il rischio di nuovi eventi cardiovascolari.
Il progetto nasce con MUBA – Museo dei Bambini Milano e con l’artista Chiara Morra, in una serie di laboratori esperienziali che hanno coinvolto bambini e famiglie per una riflessione sul significato simbolico del cuore. Dalle idee dei più piccoli hanno preso forma cinque opere artistiche, che nei prossimi mesi saranno ospitate nelle cardiologie italiane in una mostra diffusa, portando lo sguardo autentico dei bambini là dove gli adulti hanno più bisogno di ritrovare attenzione e cura di sè. L’iniziativa si inserisce nella più ampia visione di Novartis in ambito cardiovascolare, orientata non solo allo sviluppo di terapie innovative, ma anche al rafforzamento di una cultura della prevenzione e dell’attenzione alla propria salute, per contribuire ad affrontare le malattie cardiovascolari, prima causa di morte in Italia e nel mondo.
Più di 150 partecipanti – bambini nella fascia 6-11 anni e le loro famiglie – hanno reso possibile la nascita della mostra diffusa: “Nei laboratori le bambine e i bambini hanno condiviso con grande spontaneità il valore simbolico del cuore, che per loro abbraccia insieme affettività, immaginazione ed esperienza del corpo. Attraverso il gioco e la sperimentazione sono emerse letture autentiche, che restituiscono un significato del cuore insieme emotivo e concreto – commenta l’artista torinese Chiara Morra – Questi valori sono i protagonisti della mostra e lanciano un messaggio autentico, che mi auguro possa richiamare l’attenzione sull’importanza di prendersi cura della salute del cuore, come atto di responsabilità e di amore verso se stessi e verso chi ci sta accanto”.
Dopo un infarto o un ictus la probabilità che si verifichi un secondo evento cardiovascolare è significativamente più alta rispetto alla popolazione generale, come spiega Massimo Grimaldi, Presidente ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) e Direttore della Cardiologia dell’Ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari): “Dopo un infarto o un ictus il rischio cardiovascolare resta elevato nel tempo, anche quando i sintomi sembrano sotto controllo. E’ proprio in questa fase che molti pazienti tendono ad allontanarsi dai percorsi di cura, riducendo controlli e follow-up. La prevenzione secondaria funziona solo se è continua e segue percorsi mirati: tornare regolarmente dal cardiologo e ottenere una riduzione significativa e stabile nel tempo dei livelli di colesterolo LDL, è fondamentale per ridurre il rischio di nuovi eventi in linea con i parametri raccomandati dalle Linee Guida internazionali”.
Il colesterolo LDL è quindi un fattore di rischio da non sottovalutare, eppure l’indagine mostra che circa il 30% dei pazienti intervistati non conosce il livello di colesterolo da raggiungere per ridurre il proprio rischio cardiovascolare.
“Le nuove Linee Guida ACC/AHA/Multisociety 2026 raccomandano un obiettivo di LDLC inferiore a 55 mg/dL per la maggior parte dei pazienti in prevenzione secondaria ad altissimo rischio e questo obiettivo deve essere mantenuto con costanza nel tempo – spiega Gianfranco Sinagra, Presidente della SIC (Società Italiana di Cardiologia), Professore all’Università di Trieste e Direttore della Cardiologia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (Asugi) -. Oggi i dati mostrano che grazie alla prevenzione secondaria, la mortalità cardiovascolare potrebbe essere ridotta in modo significativo, salvando migliaia di vite ogni anno. Iniziative come la campagna Da Quore a Cuore vanno proprio in questa direzione”.
“Da Quore a Cuore” è un vero e proprio ecosistema di strumenti e canali di informazione. Dalla pagina Facebook @AscoltailTuoBattitoITA, alla newsletter gratuita che ogni mese raggiunge gli iscritti con novità, approfondimenti e consigli pratici, la campagna invita chi ha vissuto un evento cardiovascolare a verificare con il proprio cardiologo se il rischio è davvero sotto controllo. Una chiamata all’azione che punta a riportare alla cura e all’attenzione per la propria salute.
“La campagna di sensibilizzazione Da Quore a Cuore rappresenta un progetto di grande importanza per Novartis, perchè da oltre 40 anni lavoriamo con impegno e passione in ambito cardiovascolare, affinchè nessun cuore smetta di battere troppo presto. – commenta Chiara Gnocchi, Communication & Advocacy Head di Novartis Italia – L’edizione 2026, attraverso i messaggi autentici dei bambini sul valore del cuore, invita i pazienti che hanno già avuto un evento acuto cardiovascolare a cambiare prospettiva e a riscoprire l’importanza di tenere sotto controllo il rischio cardiovascolare. Ci auguriamo che questo progetto possa dare un contributo concreto, sottolineando che il cuore è importante e prendersene cura fa la differenza”.
A questo link: https://daquoreacuore.lp.page/da-quore-a-cuore-2026 è possibile iscriversi gratuitamente alla newsletter “Da Quore a Cuore” e ricevere informazioni e consigli sulla prevenzione cardiovascolare secondaria.

– foto ufficio stampa Novartis –

(ITALPRESS).

Italpress sbarca in Australia con Il Globo TV

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ROMA (ITALPRESS) – Italpress TV, la televisione via streaming dell’agenzia di stampa Italpress, sbarca in Australia grazie all’accordo con Il Globo TV, la piattaforma streaming del gruppo editoriale australiano che edita anche i quotidiani in lingua italiana Il Globo di Sydney e La Fiamma di Melbourne.
Il Globo TV è la principale piattaforma di streaming per guardare la televisione italiana in Australia, inclusa Sydney. Offre decine di canali in diretta (tra cui RAI, Mediaset Italia e LA7), contenuti on-demand e un archivio con 7 giorni di catch-up.
“Nel nostro programma di internazionalizzazione – afferma il direttore dell’agenzia Italpress Gaspare Borsellino – questa partnership con il gruppo editoriale Il Globo è di fondamentale importanza, in quanto ci permette di raggiungere i milioni di Italo-australiani che vivono nella terra dei canguri. Tutta la nostra programmazione quotidiana che comprende anche 3 TG, 50 video news, e decine di format tematici da oggi sarà visibile anche in Australia. Un altro passo in avanti nella crescita di Italpress al di fuori dai confini italiani e che a breve vedrà altre importanti e prestigiose partnership sia in Italia che soprattutto all’estero”.
“Siamo lieti di dare il benvenuto a Italpress su Il Globo TV. Come società di media impegnata a servire la comunità italiana in tutto il mondo – dichiara Julius Larobina, amministratore delegato de Il Globo TV -. Ospitare editori di lingua italiana di qualità come Italpress rafforza la nostra piattaforma e offre al nostro pubblico l’accesso a notizie e informazioni affidabili e autorevoli. Questa partnership riflette la nostra visione di costruire una casa di streaming completa per la cultura e le notizie italiane nella diaspora italiana. Il Globo TV esiste per mostrare il meglio dei media e della cultura italiana per gli italiani globali di tutto il mondo. Portare Italpress nel nostro ecosistema rafforza la nostra posizione come piattaforma per editori e creatori italiani che cercano di espandere la loro portata in tutto il mondo”.

– Foto Il Globo TV –

(ITALPRESS).