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Elettra Lamborghini risponde agli hater: “Mi sono sempre piaciuta, basta commentare i corpi delle donne”

Elettra Lamborghini è tornata a parlare sui social dopo aver ricevuto l’ennesima serie di commenti sul suo aspetto fisico. Negli ultimi giorni, sotto alcuni suoi post su Instagram, diversi utenti hanno osservato come la cantante sarebbe cambiata rispetto al passato: c’è chi sostiene che sia “dimagrita troppo” e chi, al contrario, scrive che fosse “più bella prima con tutta quella bella carnuzza”. Commenti di questo tipo hanno riportato ancora una volta l’attenzione sul fenomeno del body shaming e sull’abitudine, sempre più diffusa, di giudicare pubblicamente il corpo delle persone, soprattutto quando si tratta di figure esposte.

Di fronte a queste osservazioni, Lamborghini ha deciso di rispondere direttamente attraverso le sue Instagram Stories, affidando ai social un lungo sfogo. La cantante ha ribadito con fermezza di essersi sempre piaciuta e di aver lavorato su sé stessa nel tempo, sottolineando come il rapporto con il proprio corpo debba restare personale e non condizionato dai giudizi esterni. “Mi sono sempre piaciuta, in tutti i miei difetti!”, ha scritto, aggiungendo poi una risposta molto più dura nei confronti di chi continua a commentare il suo fisico, definendo gli hater “peracottari ossessionati”.

Nel suo messaggio, Lamborghini ha anche evidenziato come il corpo venga costantemente sottoposto a valutazioni contraddittorie e mutevoli: lo stesso aspetto può essere giudicato in modo opposto a seconda delle foto, delle luci o delle percezioni individuali. Ha sottolineato come questo meccanismo finisca per colpire soprattutto le donne, ridotte spesso a oggetto di osservazione e confronto estetico, indipendentemente dalla loro volontà.

La cantante ha poi allargato il suo pensiero a chi vive un rapporto difficile con il proprio corpo, ricordando quanto certi commenti possano avere conseguenze profonde sul benessere psicologico e sull’autostima. “Dove andremo a finire?! Empatia questa sconosciuta!”, ha scritto, esprimendo dispiacere soprattutto per le persone che soffrono realmente a causa di insicurezze o disturbi legati all’immagine corporea.

Napoli, 19enne minaccia il fratello gemello e la nonna: arrestato dai Carabinieri

Esce da casa tremando, con il telefono stretto tra le mani e la paura negli occhi. Compone il 112 e chiede di essere aiutata. Dentro casa stava andando in scena l’ennesima litigata tra i 2 nipoti, gemelli, che aveva cresciuto come figli.

E’ la storia di una nonna che ha accolto i due gemelli ancora piccoli e che da allora aveva condiviso con loro ogni giorno della loro vita. Ma negli ultimi mesi quella casa, simbolo dell’amore incondizionato, si è trasformata in un luogo di tensioni, litigi e aggressioni.

E anche questa volta la situazione è degenerata.

La donna è appena rientrata. I due fratelli litigano animatamente. Con loro c’è anche la fidanzata di uno dei due. Le urla lasciano presto spazio alle minacce, sempre più pesanti, fino a quando il fratello, 19enne, afferra un coltello da cucina utilizzato per tagliare il pane. Lo agita davanti al fratello, alla nonna e alla giovane donna, urlando minacce di morte. Le donne fuggono in strada, chiamano i carabinieri e aspettano l’arrivo della pattuglia.

Pochi istanti e la gazzella è li. I militari entrano. I due stanno ancora litigando. I militari cercano di riportare la calma, ma il 19enne continua a minacciare suo fratello. Vengono divisi. Per il 19enne scattano le manette.

Questa lite non rappresenta un episodio isolato. Dietro quelle urla e le minacce c’è una convivenza diventata sempre più difficile. Un’escalation di rabbia che, più volte,  travolge le mura domestiche e lascia segni visibili. In diverse occasioni infatti, sia la nonna che il fratello sono stati colpi da schiaffi e pugni senza mai denunciare.

Il 19enne, arrestato, è ora in carcere in attesa di giudizio.

Napoli, sequestrato istituto paritario ritenuto funzionale per l’ipotizzata associazione per delinquere volta al rilascio di diplomi falsi

In data odierna i finanzieri del Comando provinciale della Guardia di finanza di Napoli, su delega della Procura della Repubblica di Nola, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. presso il locale Tribunale ed avente ad oggetto una società di capitali, con sede legale in Caserta e sedi operative in Acerra (NA) e Orta di Atella (CE), attiva nel settore della formazione paritaria, nonchè del relativo patrimonio aziendale.

Contestualmente l’Ufficio di Procura ha emesso avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di nove indagati, ipotizzando a loro carico i reati di associazione per delinquere e falso in atto pubblico finalizzati al rilascio di diplomi di idoneità alla frequentazione della classe quinta della scuola secondaria di secondo grado.

I provvedimenti odierni costituiscono l’epilogo di articolate indagini condotte dai militari della Compagnia Casalnuovo di Napoli su un Istituto Paritario con sede in Acerra (NA), ritenuta meta scolastica di numerosi studenti – quasi sempre residenti fuori Regione ma con domicilio eletto nel napoletano – attratti dalla possibilità di un agevole superamento delle prove d’esame.

In particolare, dalle indagini espletate (articolatesi in sequestri e acquisizioni di documentazione, nonchè escussione di persone informate sui fatti, tra cui circa ottanta studenti residenti, per lo più, in Lombardia, Sardegna e Piemonte) sembrerebbe essere emerso che buona parte degli studenti non si sia mai recata presso l’Istituto a sostenere gli esami e che la documentazione relativa alle prove d’esame sarebbe stata falsamento predisposta dagli indagati.

Numerose, in tal senso, le criticità riscontrate negli atti acquisiti in sede di perquisizione come, a tutolo esemplificativo, somiglianza fra le firme apposte dai candidati, elaborati privi dell’identificazione dell’autore o del tutto mancanti, inidoneità delle aule ad accogliere la presenza fisica di tutti i candidati riportati quali presenti alle prove d’esame.

Il provvedimento di sequestro dispone un vincolo sull’intera attività aziendale della società che, secondo la prospettazione accusatoria, costituisce la prosecuzione dell’istituto paritario, originariamente coinvolto nelle indagini e ora formalmente cessato.

Il provvedimenti indicato, adottato dal Giudice per le indagini preliminari, è una misura cautelare reale, avverso il quale sono ammessi mezzi di impugnazione, e i cui destinatari sono persone fisiche e giuridiche sottoposte ad indagini e, quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Marc Marquez rinnova con Ducati fino al 2028 “Il posto giusto per vincere”

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ROMA (ITALPRESS) – Il futuro di Marc Marquez è ancora a Borgo Panigale. Fresco del trionfo a Brno, il 33enne pilota spagnolo correrà con il Ducati Lenovo Team anche per le prossime due stagioni, nel 2027 e 2028. Il sette volte campione del mondo, causa infortunio, ha avuto un avvio di 2026 complicato, ma grazie alle vittorie consecutive al Balaton Park e Brno ha ridotto la propria distanza dalla vetta della classifica, occupata da Marco Bezzecchi. In Ungheria, l’iridato in carica ha regalato la 100esima vittoria in MotoGP al Ducati Lenovo Team – e la sua 100^ in tutte le classi – proprio nell’anno del centesimo anniversario della scuderia italiana.

“Sono davvero felice di questo nuovo accordo con il Ducati Lenovo Team e di continuare a fare parte di questa famiglia – le parole di Marc Marquez – Quando ho deciso di venire in Ducati, ero convinto che questo fosse il progetto in assoluto più competitivo. Hanno creduto in me e abbiamo costruito un rapporto basato sulla fiducia e il duro lavoro. Con questo rinnovo hanno ribadito ancora una volta questo impegno, rispettando i miei tempi e dandomi la tranquillità di cui avevo bisogno per prendere la decisione corretta. Nel nostro primo anno insieme, abbiamo lottato per il titolo e l’abbiamo vinto: un risultato dal valore inestimabile che conferma che la strada che avevamo scelto era quella giusta. Continuo a gareggiare perchè amo questo sport e voglio impegnarmi a raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi. Sono convinto che questo sia il posto giusto per farlo. Finchè sarò qui, darò tutto me stesso per dipingere il futuro di rosso”.

“Il rinnovo con Marc per le stagioni 2027 e 2028 rappresenta la scelta più naturale dopo i risultati incredibili che abbiamo raggiunto insieme nella sua prima stagione in rosso – spiega Claudio Domenicali, Ceo Ducati Motor Holding – Ha portato all’interno di una squadra vincente una mentalità se possibile ancora più determinata e uno straordinario spirito competitivo. Marc, oltre ad essere un talento straordinario, rappresenta al meglio la mentalità Ducati, fatta di grande dedizione e sacrificio ma anche di armonia all’interno della squadra e di capacità di essere grandi professionisti pur in un clima scherzoso e sereno. Proseguire insieme significa dare continuità ad un progetto di successo e quindi affrontare le prossime stagioni con l’ambizione di mantere Ducati ai vertici della MotoGP”, conclude Domenicali.

“Fiducia, il rapporto tra Ducati e Marc parte da qui – sottolinea Luigi Dall’Igna, general manager di Ducati Corse – Ci ha cercati prima, ci ha scelti poi e oggi siamo felici di poter dire che progettiamo un futuro, rosso più che roseo, insieme. Marc ha sempre messo la sua passione, la sua motivazione e il suo essere un vero agonista davanti a tutto nelle scelte che lo hanno guidato nell’esperienza con il Ducati Lenovo Team. Ha dato fiducia all’intero gruppo di lavoro: questo ci ha riempito d’orgoglio e ci ha motivato a dare sempre il massimo per sostenerlo. Da ingegnere, lavorare con Marc mi ha impressionato. Ha portato la Desmosedici GP al massimo delle performance esaltando tutte le componenti. Le ambizioni non cambiano e sono contento di poter vivere, sia sportivamente che umanamente, un nuovo capitolo di questa storia Ducati insieme a Marc”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).