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La Corte Suprema concede l’immunità parziale a Trump

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nell’ultimo giorno disponibile prima di andare in vacanza, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che l’ex presidente Donald J. Trump ha diritto a un certo livello di immunità dai procedimenti giudiziari, una decisione che dovrebbe essere in grado di ritardare il processo federale contro di lui per l’accusa di complotto di aver tentato di sovvertire le elezioni del 2020.
Il voto di 9 giudici supremi è stato di 6 a 3, dividendosi tra la maggioranza “conservatrice” e quella “liberal”.
Trump, attraverso i suoi avvocati, aveva sostenuto di avere diritto all’immunità assoluta dalle accuse, basandosi su un’ampia comprensione della separazione dei poteri e su un precedente della Corte Suprema del 1982 che riconosceva tale immunità nelle cause civili per azioni intraprese dai presidenti all’interno delle loro responsabilità ufficiali. I tribunali di grado inferiore avevano respinto la richiesta di Trump, ma la sentenza della Corte Suprema adesso potrebbe ritardare il processo federale imbastito dal procuratore speciale Jack Smith sui fatti del 6 gennaio 2021, abbastanza da consentire a Trump di “eliminarlo” del tutto se dovesse essere eletto a novembre 2024.
(ITALPRESS).
– Foto: Ipa Agency –

GET 2024 con Tony Blair verso il futuro dell’energia

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MILANO (ITALPRESS) – GET 2024 ‘Global Energy Transition Congress’ si è aperto oggi a Milano, richiamando i settori dell’energia a basse emissioni di carbonio e le industrie ad alta intensità di carbonio sull’urgente necessità di sviluppare e scalare tecnologie di decarbonizzazione che possano accelerare la transizione energetica.
Durante la cerimonia di apertura, rivolgendosi a leader e innovatori del settore energetico, l’ex Primo Ministro del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord, Tony Blair, e Presidente Esecutivo dell’Istituto Tony Blair per il cambiamento globale ha dato il via all’evento inaugurale del Forum, articolato in tre giorni di lavori, con una coinvolgente conversazione con Nik Gowing, fondatore e direttore di Think the Unthinkable: ‘La transizione energetica è iniziata, ma non sta avvenendo abbastanza velocemente. Dobbiamo concentrarci sulle soluzioni pratiche, sui finanziamenti e sulla tecnologia, e su come aiutare l’industria a trovare un percorso che le consenta sia di gestire attività di successo, sia di svolgere un ruolo nella transizione energetica. Le politiche devono essere radicali, ma anche sensatè.
Come rivelano recenti stime, per limitare il riscaldamento globale di 1,5°C sarà necessario ridurre gli attuali livelli di emissioni del 45% entro il 2030 e raggiungere zero emissioni nette nel settore energetico entro il 2050.
In questo contesto, GET24 ‘Global Energy Transition Congress’ rappresenta una piattaforma concreta e attiva per i protagonisti dei settori chiave, tra cui governi, finanza, energia e industria per unirsi e allinearsi su progetti innovativi e lungimiranti politiche orientate al futuro che consentiranno significative riduzioni delle emissioni e a una trasformazione energetica stabile, sicura e accessibile.
A testimonianza dell’urgente necessità di una collaborazione e leadership di alto livello, il primo giorno di GET24 ha visto l’avvio del Programma Changemakers, che ha prodotto approfondimenti diretti da parte degli stakeholder e decisori che guidano la transizione energetica. Tra i relatori sono intervenuti John F. Kerry, 68° Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, S.E. Musadik Malik, Ministro dell’Energia del Pakistan, Sanjiv Lamba, CEO di Linde e Lorenzo Simonelli, Presidente e CEO di Baker Hughes.
La sessione ‘Geopolitica, sicurezza energetica e nuove sfide per il net zerò, ha visto la partecipazione di James Apputhurai, Vice Segretario Generale Aggiunto per Innovazione, Hybrid e Cyber presso la NATO che ha trattato di
strategie e soluzioni necessarie per superare le barriere storiche alla decarbonizzazione su larga scala:
‘Per preservare la nostra sicurezza, la nostra cultura e il nostro stile di vita dobbiamo fare molte cose che non abbiamo mai fatto prima. Dobbiamo innovare e proteggere la nostra società e collaborare tutti insieme. Questo coinvolge in modo particolare il settore energetico.
La resilienza è diventata una delle nostre parole d’ordine ed eventi come questo aiutano a diffondere il messaggio della resilienza. Non è solo l’industria a dover cambiare mentalità, ma anche la NATO stessa. Quando si parla di transizione energetica, si tratta di una questione che il personale della difesa della NATO non è abituato a gestire ed è importante che a livello politico si formino le alleanze necessarie per affrontare la transizione energeticà.
Coerentemente con la portata globale e le ambizioni di GET24 – che ha accolto oltre 200 aziende partecipanti provenienti da più di 120 paesi – la giornata di apertura ha anche sottolineato la necessità di sforzi collettivi e inclusivi sulle principali priorità climatiche, tra cui l’espansione degli investimenti focalizzati sulla decarbonizzazione.
In questo contesto, parecipando a un un panel dedicato ai diritti climatici delle economie emergenti, S.E. Parviz Shahbazov, Ministro dell’Energia del paese ospitante della COP29, l’Azerbaigian, ha sottolineato l’incredibile progresso fatto dai mercati emergenti: ‘L’Azerbaigian dimostra oggi la sua determinazione a passare alle energie rinnovabili e a contribuire alla transizione energetica sicura, non solo di questa regione, ma di tutto il mondo. La nostra politica energetica nazionale mira a massimizzare la crescita verde e si prevedono investimenti per oltre 2 miliardi di dollari per aumentare la quota di capacità produttiva al 33% prevista entro il 2027. Si sta anche progredendo significativamente nella creazione di corridoi energetici per l’esportazionè.
Grazie ai contributi delle voci più autorevoli del mondo in materia di energia, politica, tecnologia e finanza, GET24 si sta affermando come un Forum senza pari per accelerare le innovazioni e i progetti rivoluzionari che trasformeranno il percorso globale verso il ‘net zerò. Con tre conferenze distinte – la Conferenza Strategica, il Project X-Change e Roadmaps to Net Zero – e un’ampia area espositiva con oltre 200 espositori, l’evento inaugurale continuerà a delineare il futuro della decarbonizzazione nei prossimi due giorni, martedì 2 e mercoledì 3 luglio all’Allianz MiCo Convention Center di Milano.
‘Il Governo italiano è fortemente impegnato a investire sulla transizione energetica come perno della nostra strategia di sicurezza degli approvvigionamenti energetici e come via per consolidare il ruolo dell’Italia come snodo energetico nel Mediterraneo. Penso a collegamenti strategici come i cavi sottomarini che collegano il nostro Paese al Montenegro e alla Grecia, quelli che stenderemo presto con la Tunisia o ai progetti di interconnessione con l’Egitto. Ai gasdotti, che vedono l’Italia porta naturale d’ingresso dall’Africa verso l’Europa, anche per l’idrogeno verde. Attraverso la cooperazione regionale possiamo sviluppare infrastrutture energetiche comuni, condividere tecnologie innovative e stabilire politiche ambientali coordinate. Per questo motivo l’Italia vuole essere parte attiva nel determinare le priorità dei programmi europei come il Global Gateway o il RepowerEU, anche con l’obiettivo di favorire sinergie con strategie nazionali come il Piano Mattei per l’Africa, che ha l’energia tra i suoi ambiti prioritari. Ne parleremo a Reggio Calabria, nel cuore del Mediterraneo, dove tra pochi giorni ospiterò la Riunione dei Ministri del Commerciò ha Commentato il Vicepresidente Del Consiglio Dei Ministri E Ministro Degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale On. Antonio Tajani in un messaggio indirizzato ai partecipanti E agli organizzatori di Get24 Global Energy Transition Congress And Exhibition.
GET – Global Energy Transition 2024 è un Forum di portata mondiale che mira a connettere i settori energetici a basse emissioni e quelli industriali ad alta intensità di carbonio per accelerare la transizione energetica attraverso azioni concrete.
In programma a Milano dal 1° al 3 luglio 2024, GET24 accoglierà 300 ministri e CEO in più di 70 conferenze, oltre a più di 2.000 delegati, 200 aziende partecipanti e 16.000 visitatori rappresentativi del nuovo ecosistema emergente dalla transizione energetica, riuniti per favorire partnership innovative e promuovere business e politiche a sostegno del percorso verso emissioni ‘net zerò. GET24 rappresenta uno dei più grandi Forum intersettoriali al mondo per gli esperti ‘net zerò e i protagonisti della transizione energetica globale. Si focalizzerà su passi significativi e realizzabili verso gli obiettivi climatici, concentrandosi sulla riduzione delle emissioni nei settori ad alta intensità di carbonio.
I lavori si articolano su 3 livelli.
– La Conferenza Strategica dell’evento, sviluppata insieme ai knowledge partner BCG e Wood Mackenzie e sotto la guida del Comitato Guida di GET, proporrà discussioni e dibattiti orientati ai risultati e sulle principali priorità dell’industria: dalle facilitazioni dei finanziamenti e degli investimenti verdi agli incentivi destinati a incoraggiare l’imprenditorialità e l’innovazione attraverso politiche di sostegno e assetti normativi adeguati. Con il contributo dei leader del settore pubblico e privato che stanno guidando il cambiamento sul panorama internazionale, la Conferenza Strategica ispirerà un’azione tangibile per la transizione energetica.
– Project-X Change offrirà una piattaforma unica a 32 aziende e organizzazioni di tutto il Mondo per mostrare i progetti che stanno già contribuendo alla riduzione delle emissioni o che hanno il potenziale per farlo. Ancora in attesa della ‘bancabilità’ (Final Investment Decision), ciascuno di questi progetti rappresentano i migliori esempi di azione pratica per raggiungere l’obiettivo zero emissioni e coprono un’ampia gamma di soluzioni, tra cui idrogeno, biometano, energia
nucleare, cattura del carbonio e altro ancora.
– La Conferenza Roadmap to Net Zero delineerà i passi pratici verso la creazione di un nuovo sistema di sistemi energetici sostenibile. Con oltre 50 presentazioni di manager ed esperti del settore energetico, i partecipanti potranno conoscere i potenziali ostacoli al successo e i mezzi collaudati per affrontare la transizione energetica in modo efficiente ed efficace. Le sessioni si concentreranno sui capitali, sull’ingegneria, sulla scienza e sulle tecnologie necessari per effettuare un cambiamento su larga scala e con rapidità
L’Area Espositiva presenterà le più recenti innovazioni nel settore energetico e in quelli considerati Hard-to-Abate, offrendo soluzioni per la decarbonizzazione e per accelerare la transizione verso un sistema a zero emissioni.
-foto ufficio stampa Twister Group-
(ITALPRESS).

Al Tour la tappa di Torino all’eritreo Girmay, Carapaz in giallo

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TORINO (ITALPRESS) – Giornata storica per il Tour de France. Prima vittoria di tappa nella Grande Boucle per un eritreo, ovvero per Biniam Girmay (team Intermarchè-Wanty). Prima maglia gialla per un ecuadoriano, Richard Carapaz (EF Education-EasyPost). Tutto questo è successo nella terza tappa del Tour 2024, la più lunga di questa edizione, disputata in Italia, da Piacenza a Torino, per un totale di 230.8 chilometri. Il ciclista eritreo ha trionfato in volata. Una volata condizionata da una caduta a due chilometri dall’arrivo, per fortuna senza conseguenze particolari per gli interessati, che ha alterato gli equilibri dei vari team del gruppo, che era compatto verso l’arrivo. Girmay ha preceduto allo sprint il colombiano Fernando Gaviria (Movistar), secondo, e il belga Arnaud De Lie (Lotto Dstny), terzo.
La maglia gialla di leader della corsa è passata dalle spalle dello sloveno Tadej Pogacar (UAE Emirates) a quelle dell’ecuadoriano Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) per via dei migliori piazzamenti ottenuti fino a oggi. Restano comunque tutti appaiati in classifica generale, con lo stesso tempo, il nuovo leader della corsa, lo stesso Pogacar, il danese Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) e il belga Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step).
Grandi emozioni dopo il traguardo per entrambi i protagonisti di oggi. “E’ un sogno avverato per me indossare la maglia gialla. Per il grande rispetto che ho del Tour de France, per me è un momento magico. Volevo cogliere questa opportunità e ci sono riuscito. Abbiamo lavorato bene come team nel finale, che è stato a dir poco spettacolare”, ha detto Carapaz. “Grazie alla squadra per tutto il supporto che mi ha dato. E’ il nostro momento. Stiamo conquistando diverse vittorie e anche oggi è andata bene. Non avevamo mai vinto al Tour e sono felicissimo. E’ una vittoria importante per me e per l’Africa: ho sempre sognato di far parte di questa corsa e magari di vincere una frazione. Saluto la mia famiglia e tutta l’Africa. I piani del team erano altri ma dopo la caduta nel finale è cambiato tutto e io ho provato a vincere la tappa”, ha affermato invece Girmay.
Domani è in programma la quarta frazione, da Pinerolo a Valloire, di 139.6 chilometri: la pattuglia gialla saluterà l’Italia per approdare in Francia e, soprattutto, affronterà le prime vere salite.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Gruppo CAP, oltre un mld di investimenti tra il 2023 e il 2033

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MILANO (ITALPRESS) – Gruppo CAP, la green utility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, presenta il nuovo Piano Industriale 2024-2028: in totale, considerando il periodo 2023 – 2033, gli investimenti sono circa 1 miliardo e 104 milioni di euro. Le risorse stanziate includono i finanziamenti ottenuti in ambito PNRR. Per il prossimo biennio, invece, gli investimenti ammontano a circa di 324,6 milioni di euro, pari a un valore medio di 162,3 milioni all’anno.
Con il nuovo piano 24-28, Gruppo CAP conferma la centralità della politica di investimento all’interno della propria strategia, così come il proprio posizionamento tra i big player nello sviluppo dell’economia circolare in Italia. L’obiettivo è innanzitutto integrare la gestione sostenibile dell’acqua con quella dei rifiuti, per incentivare il processo di decarbonizzazione alla base della rivoluzione verde e della transizione ecologica invocata dall’unione Europea.
Il Piano Industriale prevede inoltre una riduzione di 50 milioni di euro del nuovo indebitamento già previsto nel Piano Industriale 2023, grazie al miglioramento dell’andamento finanziario rilevato nell’ultimo anno e di quello prospettico dei prossimi anni. Inoltre, dal 2024 al 2028 il nuovo programma guiderà CAP con l’obiettivo di migliorare le infrastrutture del servizio idrico integrato attraverso una spinta verso l’innovazione e la digitalizzazione delle reti.
Spiega Alessandro Russo, Amministratore Delegato di Gruppo CAP: ‘Il nostro Piano Industriale ruota attorno a tre principali obiettivi: la gestione eccellente del servizio idrico, la riduzione delle inefficienze e l’espansione degli investimenti. Nei prossimi anni ci focalizzeremo soprattutto sul PNRR. Possiamo citare, ad esempio, il PNRR Perdite Idriche, per la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti, per il quale verranno investiti oltre 96 milioni di euro, oppure il progetto Città metropolitana Spugna, che ha come obiettivo la riqualificazione funzionale di spazi pubblici aperti in termini ecologici, fruitivi e di valore estetico attraverso la gestione sostenibile delle acque piovane, grazie a sistemi naturali volti a contrastare le isole di calore, a ridurre il consumo di suolo e a migliorare la qualità dell’aria. Il progetto, realizzato insieme alla Città metropolitana di Milano, si compone di 90 interventi di drenaggio urbano sostenibile e nature-based solutions del valore di circa 50 milioni di eurò.
In linea con la propria strategia, Gruppo CAP, di recente ha fondato CAP Evolution, la nuova realtà che opera nei settori del Waste, Wastewater ed Energy. CAP Evolution gestisce i 40 impianti di depurazione del Gruppo, vere e proprie bioraffinerie che si occupano del trattamento delle acque reflue, ma anche nella valorizzazione degli scarti, ottenendo, in particolare dai fanghi, fertilizzanti, bioplastiche, cellulosa, minerali o biometano.
In linea con la propria strategia, Gruppo CAP, di recente ha fondato CAP Evolution, la nuova realtà che opera nei settori del Waste, Wastewater ed Energy. CAP Evolution gestisce i 40 impianti di depurazione del Gruppo, vere e proprie bioraffinerie che si occupano del trattamento delle acque reflue, ma anche nella valorizzazione degli scarti, ottenendo, in particolare dai fanghi, fertilizzanti, bioplastiche, cellulosa, minerali o biometano.
Per il 2024, CAP Evolution prevede ricavi pari a 77 milioni di euro, di cui 1,3 milioni derivanti dal trattamento di rifiuti liquidi e 3,8 milioni di euro da energia e biogas.
Ogni anno, negli impianti gestiti da CAP Evolution vengono trattati 350 milioni di metri cubi di acque reflue di cui il 34% viene riutilizzato, e oltre 80mila tonnellate di fanghi di depurazione, dei quali circa 40mila vengono reimpiegati in agricoltura, altri 14mila usati come fertilizzanti e 30mila termovalorizzati per produrre energia. L’obiettivo è termovalorizzare fino a 65mila tonnellate e trasformarne 20mila in fertilizzanti. CAP Evolution gestisce anche gli impianti fotovoltaici che forniscono agli asset di Gruppo CAP energia da fonti rinnovabili. Il piano industriale di CAP Evolution prevede di arrivare a sostenere il 50% dei consumi del Gruppo entro il 2030, attraverso la produzione da fotovoltaico e agrivoltaico e dall’integrazione con Neutalia, l’impianto di termovalorizzazione di Busto Arsizio partecipato da CAP.
‘Il 2023 – afferma Michele Falcone, direttore generale CAP Evolution – è stato un anno importantissimo. Stiamo mettendo a terra una serie di grandi progetti. Il primo sicuramente è quello di creare a Rozzano un grande impianto per il trattamento dei rifiuti liquidi urbani che insieme a Canegrate e a San Giuliano Milanese farà in modo che questa azienda andrà a smaltire oltre 150.000 tonnellate di rifiuti liquidi, trasformando ciò che è un rifiuto in gas e calore, per cui chiudendo l’economia circolare.
Stiamo andando avanti con progetti sul fotovoltaico promuovendo CER per arrivare al 2030 a far sì che oltre il 50% di energia del gruppo CAP sia autoprodotta. Stiamo portando avanti il progetto di Sesto San Giovanni dove non solo oggi funziona l’impianto per lo smaltimento della FORSU (frazione organica dei rifiuti solidi urbani), ma proprio oggi è iniziato il progetto per l’impianto fanghi che permetterà di termovalorizzare 65.000 tonnellate e andare a trasformare 20.000 tonnellate di in fertilizzanti.
Stiamo andando avanti col progetto Neutalia con un piano industriale approvato di oltre 112 milioni di euro che permetterà a un vecchio inceneritore di diventare un moderno termovalorizzatore che produrrà energia, calore, recupererà le ceneri e le scorie e li trasformerà appunto anche questi in materia prima secondà.
Il Gruppo CAP ha presentato anche il nuovo Piano di Sostenibilità, un documento volto a guidare le scelte dell’azienda per i prossimi anni e che nasce dalla valutazione dei risultati raggiunti sinora, ma anche dall’analisi del contesto esterno, profondamente mutato rispetto al 2019, anno in cui la green utility ha pubblicato il suo primo piano
Il nuovo piano di sostenibilità è innanzitutto una strategia di sviluppo sostenibile, con una visione a lungo periodo, che guarda fino al 2033 e identifica le sfide del settore, i risultati già ottenuti e i prossimi obiettivi. Rappresenta il completamento del percorso di ridefinizione del modello di business, attraverso il quale CAP ha integrato la sostenibilità nell’attività industriale. L’obiettivo è di garantire nel tempo la generazione del valore per gli shareholder, i collaboratori, gli stakeholder e il territorio, e porre le basi di un futuro più sostenibile per le prossime generazioni.
Spiega il Presidente di Gruppo CAP, Yuri Santagostino: ‘Ogni passo compiuto nel trasformare il nostro business rendendolo più sostenibile è stato fatto con approccio partecipativo, coinvolgendo le nostre persone, la comunità locale, tutti i partner, i collaboratori, i fornitori e i clienti. Oggi un dialogo approfondito con gli stakeholder è ancor più necessario, soprattutto alla luce del nuovo ruolo che stiamo assumendo come abilitatori alla transizione green dei territori. Se l’obiettivo è dunque fare dell’acqua e dell’innovazione i pilastri su cui costruire processi di economia circolare, insieme al passaggio a modelli produttivi sostenibili, la partecipazione di tutti è fondamentale per una condivisione del valore prodotto, vera missione di una società interamente pubblica come Gruppo CAP. Per queste ragioni l’aggiornamento del Piano di Sostenibilità nasce grazie al concorso di una pluralità di soggetti, che hanno tracciato insieme a noi la nuova rotta fino al 2033 e ai quali ci lega un dovere di trasparenza e credibilità. Con questo nuovo documento ci poniamo obiettivi più ambiziosi e ampliamo i nostri orizzonti. Perchè la sostenibilità non è una medaglia da appuntarsi sul petto, ma un processo continuo, faticoso ed entusiasmante che non ha mai fine, ma solo nuovi inizì.
-foto ufficio stampa Gruppo Cap (nella foto Alessandro Russo) –
(ITALPRESS).