Home Blog Page 9026

Tajani “Il Ppe ha vinto le Europee, l’Italia merita un ruolo centrale”

0

MILANO (ITALPRESS) – Lavorare “per un grande progetto politico che raduni i moderati, che arrivi al 20%, che rappresenti la casa degli italiani”. Questo, per Antonio Tajani, l’obiettivo del Partito popolare europeo che oggi si riunirà prima del Consiglio. “Il Ppe si presenterà con la posizione di chi ha ottenuto un grande risultato alle Europee, è oggi il terzo partito italiano assieme alla Svp, e fa parte appunto della famiglia europea che ha vinto le elezioni e che deve rivendicare i suoi spazi – afferma il vicepremier e ministro degli Esteri in un’intervista al ‘Corriere della Serà -. Significa che bisognerà tenere conto della nuova situazione europea, dei risultati ottenuti dai singoli gruppi. Il Ppe ha vinto, i socialisti non hanno vinto, i liberali hanno avuto difficoltà. Nell’attribuzione degli incarichi, sia a livello di Stati che di incarichi istituzionali europei e del quadro internazionale, ne va tenuto conto. Il Ppe deve essere tenuto in grande conto per i vertici apicali”.
Quello di Giorgia Meloni “che sia un partito di destra è un fatto, ma che lo sia troppo o di destra estrema non è vero. Meloni è a capo dei Conservatori, famiglia politica storica che ha già avuto incarichi e ruoli in Europa. Solo Id è rimasta fuori. E il fatto che nel governo ci sia una forza centrale come la nostra, rende più forte il governo italiano e anche la premier”, osserva il leader di FI. “E’ chiaro che per far parte di una maggioranza si devono votare i candidati su cui si raggiunge l’accordo. I nostri del Ppe sono Metsola e von der Leyen. Vedremo che maggioranza si formerà su di loro. Enrico Letta? Per noi del Ppe ha un profilo sicuramente importante, anche perchè viene dalla tradizione democristiana. Ma – sottolinea Tajani – credo davvero sia prematuro fare nomi. Sicuramente, come Italia, chiederemo un commissario di peso e un vicepresidente. L’Italia merita un ruolo centrale”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Tifosi azzurri entusiasti dopo la vittoria sull’Albania

0


DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Prima la paura, col gol incassato nel giro di 23 secondi, poi il sospiro di sollievo. È un’Italia che non molla la presa, non si distrae e riesce ad uscire dalle difficoltà attraverso il gioco. Nemmeno i 40mila del BVB Stadion di Dortmund hanno intimorito gli azzurri: 2-1 all’Albania e primi tre punti in cassaforte in un girone B che rischiava di complicarsi maledettamente già alla prima giornata. La percentuale dei tifosi azzurri sugli spalti è stata sicuramente minore rispetto a quella degli albanesi, ma l’entusiasmo non è mancato: a fine partita tutti a sventolare il tricolore e a cantare “Notti Magiche”, a ricalcare l’Europeo del 2020 ma anche il Mondiale del 2006, tra le maglie di Grosso e Del Piero, i beniamini che firmarono l’impresa diciotto anni fa nello stesso stadio. Ora però è meglio pensare al presente e alla Spagna, una sfida tutt’altro che facile. L’importante era arrivarci con tre punti in tasca.
gm/pia/gtr

Tra Oriali e Tardelli, Barella il trascinatore azzurro

0


DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Lo ha aspettato, lo ha protetto, lo ha fatto riposare, lo ha schierato e ha vinto. Il protagonista della storia potrebbe essere Luciano Spalletti. In parte è anche così, ma in questo caso l’attore principale è Nicolò Barella. Sembrava destinato al forfait, a saltare la prima in attesa di un completo recupero e in vista di Spagna e Croazia. Invece è sceso in campo dal primo minuto contro l’Albania e il muro rosso di Dortmund. Ma non è tutto qui, perchè il campione d’Italia e d’Europa non si è limitato al compitino, non l’ha mai fatto in una carriera che solo in parte è quella raccontata in una “vita da mediano”. Perchè sì il sardo corre, rincorre, spazia su tutto il campo “lavorando come Oriali”, ma fa tanto altro: imposta, si inserisce, conclude, distribuisce, segna e trascina. Per rimanere in tema di grandi azzurri del passato un po’ come Marco Tardelli. Dopo il folle gol incassato al 23esimo secondo, è stato lui a prendere per mano la squadra. Con personalità, sicurezza, con gesti rasserenanti, ha guidato il gruppo alla riscossa aiutato da altri due senatori come Jorginho e Pellegrini. Suo il gol del 2-1 con un bel destro da fuori area, suo il marchio in una vittoria che mette il cammino dei campioni d’Europa, se non in discesa, su una strada pianeggiante, sicuramente non in salita. E’ il rischio di dover scalare una montagna al secondo numero 23 sembrava un fatto concreto, Barella ha avuto la calma dei grandi, la classe e il carattere dei campioni. Del resto l’unico italiano tra i 30 dell’ultima edizione del Pallone d’Oro era lui. E chissà che un giorno…
ari/mrv

Euro2024: Italia-Albania 2-1, le pagelle degli Azzurri

0


DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il capitano, la sorpresa, i senatori, chi barcolla ma non molla e alla fine morde e incide, il centravanti-pivot. C’è questo e anche di più nell’Italia che ieri si è imposta nel match del debutto a Euro2024 contro l’Albania.
Decisivo GIANLUIGI DONNARUMMA: Trafitto al 23esimo secondo avrà temuto di vivere una notte da incubo, ma poi ha ammirato la reazione dei suoi compagni, ha guidato la difesa con le sue urla e infine, al 90°, ha detto no al gol che poteva fare crollare il castello. Un intervento che vale il risultato e la sua esultanza come un bomber consumato. DECISIVO 7
BASTONI: Poco reattivo al pronti via, Italia sotto. C’era da confondersi, ma bisognava reagire e da ragazzo con le spalle larghe qual è, ha deciso di volare sul pallone di Pellegrini e di metterla dentro. Basto-gol poi non ha sbagliato più nulla: SOLIDO 7
CALAFIORI: La sorpresa della notte. La sua presenza era annunciata, ma solo alla vigilia. Invece in questi giorni Spalletti ci ha lavorato su, apprezzandone le qualità e lavorando sul talento. Ha risposto presente: emozionato ma già maturo. PROMESSA 7
DI MARCO 6: Una frittata di quelle pericolose. Rischi di bruciare tutto perchè quando si perde la prima, la qualificazione diventa un Everest da scalare. La sua sanguinosa rimessa laterale dopo 23 secondi poteva essere fatale. Non è stato così anche per merito suo che ha cominciato ad asfaltare la fascia sinistra, contribuendo al 2-1 di Barella (8 pieno per il Nicolò nerazzurro). Facendo la media dopo la follia iniziale e tutto il resto…SUFFICIENZA PIENA
CHIESA: Strappi, dribbling, palle in mezzo e conclusioni. Il miglior Chiesa dell’ultimo periodo arriva al debutto di Euro2024. Lui è uno dei campioni in carica, vuole tornare a respirare aria da top player e a vincere. Il cammino è lungo, ma è sulla strada giusta: 7
SCAMACCA: Può spaccare, lo ha dimostrato anche in Europa League rendendo ancor più bella e letale la Dea. Può farlo anche qui in Germania, ha la scocca che piace a Spalletti che ora attende la “fucilata nella notte”, ovvero una delle sue conclusioni che fanno secchi in portieri avversari. Ieri centravanti-pivot: Bello e completo: 6.5
ari/mrv