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Italia-Albania, gli inviati “Obbligatorio vincere”

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ROMA (ITALPRESS) – Una partita da non sottovalutare assolutamente, una gara da vincere per non complicarsi la vita e per non iniziare a sbandare già dopo la linea di partenza. Il cammino europeo in Germania degli azzurri partirà dall’Albania, nazionale solida e complicata da affrontare, con un bel po’ di talento che non guasta mai. L’Italia però è obbligata a strappare i primi tre punti, senza fare troppi calcoli. Il primo passo dunque deve essere compiuto nella giusta direzione, in maniera decisa, con la personalità di chi porta sul petto due stemmi, quello azzurro e quello di campioni d’Europa in carica, talvolta vanto, spesso maledizione: negli ultimi anni soltanto la Spagna, prossima avversaria della nostra nazionale, è riuscita nell’impresa di non incappare in rovinose cadute. Il girone tutt’altro che semplice impone quindi un ritmo serrato sin dall’esordio, col focus solo e soltanto sul campo, senza piazzare tacche e asticelle. Prima si cercherà il passaggio del turno, poi si penserà ad ampliare l’orizzonte degli obiettivi.
pia/ari/gtr

Solidità italiana e un ct brasiliano, Albania pronta al debutto

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ROMA (ITALPRESS) – Sulla carta parte come la squadra meno temibile, ma nessuna delle altre tre del girone si può permettere il lusso di sottovalutare l’Albania. A cominciare dagli azzurri di Spalletti. Al di là della solidità difensiva e dei meccanismi oleati di un gruppo che gioca da anni insieme, la nazionale di Silvinho conosce benissimo il calcio italiano. Sono ben dieci i giocatori che militano nei nostri campionati e, come se non bastasse, prima del ct brasiliano la selezione albanese è stata per ben 11 anni, da De Biasi a Reja passando per Panucci, tra le mani di tecnici made in Italy. Silvinho, ex collaboratore di Roberto Mancini, ha fatto tesoro del lavoro dei suoi predecessori e ha ottenuto il pass per gli Europei vincendo il girone di qualificazione. Alla seconda partecipazione alla fase finale della kermesse continentale (la storica prima volta arrivò con De Biasi ct), l’Albania gioca con un 4-2-3-1 molto compatto con gente esperta in difesa, come Djimsiti dell’Atalanta ed Hysaj della Lazio, e qualità in mezzo dove spiccano l’interista Asllani e Bajrami del Sassuolo. Per gli albanesi, tifosi e giocatori, sabato a Dortmund il match del debutto contro gli azzurri sarà come un derby.
ari/gtr

Gli exit poll snobbano l’Italia: meglio così

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ROMA (ITALPRESS) – Gli exit poll indicano i soliti noti ma nel calcio come nella politica non sempre le previsioni ci azzeccano. Dalle Europee agli Europei, in Germania si è già alzato il sipario sul torneo che mette in palio lo scettro conquistato tre anni fa dall’allora Italia di Mancini. Tre anni ma sembra passata una vita: da allora la Nazionale ha vissuto un altro Mondiale da spettatrice, il Mancio si è fatto ammaliare dalle sirene arabe e al capezzale azzurro è stato chiamato Luciano Spalletti, specialista in miracoli, chiedere per credere ai tifosi del Napoli che fra San Gennaro e uno scudetto atteso per 33 anni se ne intendono. Ma meglio mettere subito le carte in tavola: le favorite per la vittoria finale sono altre. A partire dalla Francia, che per qualità e campioni quasi non ha concorrenza. Mbappè, promesso sposo del Real Madrid del nostro Carletto Ancelotti, è la stella più luminosa di tutto il firmamento ma la concorrenza è spietata. Il suo futuro compagno di squadra Jude Bellingham è, assieme a Harry Kane, la grande speranza dell’Inghilterra: la Perfida Albione è stufa di passare per eterna perdente e al di là della Manica ci credono come non mai. Talento ed esperienza non mancano al Portogallo dove Cristiano Ronaldo, moderno Dorian Gray che sembra non invecchiare nonostante le 39 primavere, insegue nuovi record. E come dimenticare la Spagna della nuova generazione d’oro guidata da Lamine Yamal, anni 16, o il Belgio di De Bruyne e Lukaku, forse al loro ultimo ballo con i Diavoli Rossi. C’è anche la Croazia dell’intramontabile Luka Modric e la Germania che conta sull’aria di casa per rilanciarsi dopo anni difficili. A guardarsi un po’ in giro, quasi nessuno vota Italia, pure Mourinho, forse col dente avvelenato, ci ha bocciato senza appello. Meglio così: è quando ci snobbano che tiriamo fuori il massimo. Ah, la finale è a Berlino, a luglio: vi ricorda qualcosa?
glb/gm/gtr

Papa agli Ad di imprese e banche “Tutelate ambiente, poveri e giovani”

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ROMA (ITALPRESS) – “Cari amici, avete una grande e bella responsabilità. Il Signore vi aiuti a usarla e a fare scelte coraggiose, a vantaggio dell’ambiente, dei poveri e dei giovani. Sarà l’investimento, anche economico, più fruttuoso. Vi ringrazio per quello che già state facendo: voi siete pionieri, non scoraggiatevi, continuate a essere pionieri”. Lo ha detto Papa Francesco a un gruppo di amministratori delegati di grandi imprese e banche ricevuti in udienza. “Le funzioni che siete chiamati a svolgere sono sempre più decisive nella vita non solo economica ma anche sociale e politica – ha aggiunto il Santo Padre -. Le grandi imprese sono soggetti che incidono sulle dinamiche dei rapporti internazionali. Vi trovate, dunque, a prendere decisioni che hanno impatto su migliaia e migliaia di lavoratori e di investitori, e sempre più su scala globale. Il potere economico si intreccia con quello politico. Le grandi imprese, infatti, oltre alle scelte del consumo, del risparmio e della produzione, condizionano anche le sorti dei governi, le politiche pubbliche nazionali e internazionali, la sostenibilità dello sviluppo”.
Secondo Papa Francesco “questa realtà voi la vivete, perchè “ci siete dentro”, è il vostro mondo. Ma questo non basta: bisogna prenderne coscienza e guardarla criticamente, con discernimento, così da poter esercitare pienamente la responsabilità degli effetti, diretti e indiretti, delle vostre scelte. Perchè oggi più che mai l’economia è più grande dell’economia. A tale proposito, vorrei mettere a fuoco brevemente tre sfide, cioè la cura dell’ambiente, la cura dei poveri e la cura dei giovani”.
Anzitutto, ha spiegato Bergoglio, “vi invito a porre al centro della vostra attenzione e della vostra responsabilità l’ambiente e la terra. Siamo in un tempo di grave crisi ambientale, che dipende da molti soggetti e da molti fattori, comprese anche le scelte economiche e imprenditoriali di ieri e di oggi. Non basta più rispettare le leggi degli Stati, che procedono troppo lentamente: occorre innovare anticipando il futuro, con scelte coraggiose e lungimiranti che possano essere imitate. L’innovazione dell’imprenditore oggi dev’essere in primo luogo innovazione nella cura della casa comune”.
“Secondo: non dimenticatevi dei più poveri e degli scartati. L’”economia circolare” – ha sottolineato – è diventata una parola-chiave, che invita a riutilizzare e riciclare gli scarti. Mentre però ricicliamo le materie e gli scarti dei materiali, non abbiamo ancora imparato – permettetemi l’espressione – a “riciclare” e non scartare le persone, i lavoratori, soprattutto i più fragili, per i quali vige spesso la cultura dello scarto. Siate diffidenti verso una certa “meritocrazia” che viene usata per legittimare l’esclusione dei poveri, giudicati demeritevoli, fino a considerare la povertà stessa come colpa. E non accontentatevi di un pò di filantropia, è troppo poco: la sfida è includere i poveri nelle aziende, farli diventare risorse per un vantaggio comune. E’ possibile. Sogno un mondo in cui gli scartati possano diventare protagonisti del cambiamento – ma mi pare che questo lo abbia già realizzato un certo Gesù, non vi pare?”
“Terzo: i giovani. I giovani sono spesso tra i poveri del nostro tempo: poveri di risorse, di opportunità e di futuro. E questo, paradossalmente, sia dove sono tantissimi, ma mancano i mezzi, sia dove sono sempre più pochi – come ad esempio in Italia, perchè non c’è nascita qui – e i mezzi ci sarebbero. Non si apprende nessun lavoro senza l’”ospitalità aziendale”, che significa accogliere generosamente i giovani anche quando non hanno l’esperienza e le competenze richieste, perchè ogni lavoro si impara solo lavorando. Vi incoraggio – ha concluso Papa Francesco – a essere generosi, ad accogliere i giovani nelle vostre imprese, dando loro un anticipo di futuro per non far perdere la speranza a un’intera generazione”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).