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Morta la cantante francese Françoise Hardy, icona degli anni Sessanta

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Si è spenta all’età di 80 anni la cantante francese Françoise Hardy, una delle icone degli anni Sessanta e volto del movimento yè-yè. L’annuncio sui social da parte del figlio Thomas Dutronc, che ha condiviso una foto di lui giovanissimo accanto alla madre, con un breve messaggio: “La mamma se n’è andata”.
La cantautrice, scrittrice e attrice francese nel 2019 aveva annunciato di essere stata colpita da un nuovo cancro, mentre pochi mesi fa aveva detto che “non avrebbe mai più potuto cantare”. Tra i suoi grandi successi Tous les garcons et les filles del 1962.
– foto Ipa –
(ITALPRESS).

Più di 100 razzi lanciati dal Libano sul nord di Israele

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ROMA (ITALPRESS) – Almeno 100 razzi sono stati lanciati dal Libano sul nord di Israele. Secondo quanto riporta l’IDF israeliano, si tratta di uno dei più grandi attacchi effettuati da Hezbollah durante la guerra con Israele iniziata il 7 ottobre scorso. Non ci sono segnalazioni di feriti.
L’attacco ha visto la città di Tiberiade presa di mira per la prima volta durante questa guerra. Si ritiene che il massiccio attacco missilistico sia una risposta del gruppo sciita all’uccisione di un suo alto comandante durante un raid avvenuto la scorsa notte. Le sirene dei razzi risuonano nel nord di Israele. Le sirene suonano nelle città di Safed, Rosh Pina e Tiberiade, così come in numerose altre città della Galilea.
I filmati pubblicati sui social media mostrano che l’Iron Dome intercetta molti razzi sull’area.
Nell’attacco della scorsa notte a Jouaiyya, nel sud del Libano, sono stati uccisi Taleb Abdullah e altri tre agenti di Hezbollah. Abdullah è considerato l’ufficiale più anziano di Hezbollah ucciso durante la guerra in corso.
– foto Ipa –
(ITALPRESS).

Tajani “Le Pen ha posizioni lontane dal Ppe”

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ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo diventare la ‘dimora degli italianì. Un luogo, una casa, dove ci si sente sicuri, accompagnati, protetti. L’imprenditore, la giovane coppia, chi sta per andare in pensione. E per questo la nostra casa deve essere collegata, integrata nel grande ‘villaggiò Europa, la vera protezione, la vera proiezione per l’Italia. FI vuole stare nel centrodestra, con una sua identità chiara, quella che ci viene dall’appartenenza e dalla nostra centralità nel Partito popolare”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il
segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri.
“Ci davano per spacciati, ma non ci siamo mai arresi – sottolinea -. Abbiamo costruito politica per l’Italia”. Il traguardo del 10% “assieme alla Svp lo abbiamo superato, siamo al 10,2%, terza forza politica italiana in questo momento. E non ci fermiamo qui. Il prossimo obiettivo è il 20% alle Politiche del 2027. Lavorando bene, come partito e come governo, con il nostro ruolo e le nostre idee da portare avanti. Il voto europeo ha rafforzato l’esecutivo. Ci permette di portare avanti il nostro programma”.
“Con Noi moderati, con la Svp, con i tanti sindaci civici popolari stiamo lavorando bene e abbiamo fatto grandi passi – aggiunge -. FI è e sarà la forza aggregante di chiunque si riconosca in un progetto sempre più largo, che si tratti di partiti politici, di associazioni, singoli protagonisti impegnati nelle loro comunità, opinion maker… Vogliamo ampliare la nostra casa, e possiamo farlo perchè questo nelle elezioni europee non è un successo effimero, ma una tappa decisiva sul percorso di una crescita consolidata”. “Non siamo cresciuti di colpo per qualche accadimento particolare o qualche candidatura improvvisata – spiega -. Siamo cresciuti gradualmente, con il lavoro quotidiano, con l’evoluzione della nostra classe dirigente. Oggi in FI sono ritornati tanti giovani, tanta gente nuova. E’ un cambiamento che continuerà”.
Il sorpasso sulla Lega non provocherà “nulla – ci tiene a puntualizzare Tajani -. Siamo contenti di essere diventati la terza forza politica italiana, assieme alla Svp, siamo una realtà di cui si deve tenere conto”. Ed in merito a una possibile intesa con Renzi e Calenda: “Non mi pare proprio che a loro interessi, da quello che dicono. A noi interessa invece convincere chi non ha votato e anche chi cerca un partito rassicurante e centrale in tutti gli equilibri, anche per chi ha finora scelto partiti non di centrodestra”.
“Durante tutta la campagna elettorale – prosegue – ho ricordato quasi in maniera ossessiva quello che è poi accaduto, ovvero che il Ppe sarebbe stato decisivo nella formazione della nuova guida Ue. Continuo a sperare che sia possibile costruire una maggioranza che comprenda Popolari, Liberali e Conservatori. Il lavoro sarà lungo, ma la mia speranza è questa”. “Non dico a Giorgia Meloni quello che deve fare, lei è la leader dei Conservatori europei, stabilirà la sua linea – aggiunge -. Io parlo del mio progetto. Sicuramente Meloni da premier ha i titoli per far giocare all’Italia una partita da protagonista e io con FI farò in modo che accada proponendo e favorendo iniziative che siano favorevoli al nostro Paese”. Ma senza i socialisti? “Vedremo, le trattative cominciano adesso”. E sulla possibilità di aprire a Marine Le Pen: “Anche se la Le Pen è diversa da Afd, il Ppe ha una visione profondamente differente da quella del suo partito sull’Europa, sul rapporto con la Nato. Vedremo come si evolveranno le loro posizioni”, spiega Tajani, che si dice possibilista su un allargamento “magari alla Lega, perchè no? Ma serve tempo per costruire alleanze, un passo per volta”. Sull’ipotesi di Giorgetti commissario italiano: “Non lo so, lui non mi è sembrato molto interessato. Una cosa è certa: noi dovremo avere un commissario di alto profilo con una delega importante, che sia anche un vicepresidente, cosa che oggi non abbiamo”. “L’ho sempre detto e lo ribadisco: preferisco mettere a disposizione dell’Italia tutta la mia esperienza internazionale, la rete dei contatti, l’esperienza da parlamentare europeo, poi di presidente dell’Europarlamento e di commissario e vicepresidente della Commissione. Continuerò a occuparmi di Europa per l’Italia da ministro e da vicesegretario del Ppe. E mi permetterò di continuare a seguire il bellissimo, importante viaggio che FI costruirà nei prossimi anni”, conclude.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Le mani dei clan della Camorra su ospedale napoletano, 11 arresti

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NAPOLI (ITALPRESS) – I Carabinieri di Napoli, su
richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione
Distrettuale Antimafia, hanno arrestato 11 persone. Sono accusate
di associazione di tipo mafioso e trasferimento fraudolento di
valori, commessi con la finalità di agevolare l’organizzazione
camorristica denominata “clan Contini”, facente parte del
sodalizio denominato “Alleanza di Secondigliano”, operante nei
quartieri di San Giovanniello, di Borgo San Antonio Abate, di
Ferrovia, Vasto-Arenaccia, Stadera-Poggioreale e Rione Amicizia.
Il provvedimento scaturisce a seguito di una vasta attività di indagine avviata nel dicembre 2021, da cui sarebbero emersi: l’attuale struttura verticistica del ‘clan Continì che si occupava della gestione delle scelte strategiche ed economiche del clan, e dei rapporti con le altre consorterie criminali; l’intestazione fittizia di due società di noleggio auto
a soggetti prestanome, reclutati e remunerati, al fine
così di sottrarsi ad eventuali provvedimenti di sequestro;
i rapporti di condizionamento del clan nella gestione funzionale
di una struttura ospedaliera della città ricadente nell’area di
influenza dell’organizzazione criminale.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).