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Quattro soldati israeliani uccisi in un’esplosione a Rafah

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GERUSALEMME (ISRAELE) (ITALPRESS) – Quattro soldati israeliani sono stati uccisi ieri in un’esplosione in un edificio con trappole esplosive a Rafah, nel sud di Gaza. Lo annunciano i militari israeliani dell’IDF. I soldati uccisi sono Tal Pshebilski Shaulov, 24 anni, di Gedera; Eitan Karlsbrun, 20 anni, di Modiin; Almog Shalom, 19 anni, di Hamadia e Yair Levin, 19 anni, di Givat Harel. Tutti hanno prestato servizio nell’unità di ricognizione della Brigata Givati. Shalom e Levin erano ancora nel periodo di addestramento e Shaulov era il comandante della loro compagnia. Levin è il nipote dell’ex deputato del Likud Moshe Feiglin. Secondo una prima indagine dell’IDF, le truppe avevano lanciato un esplosivo all’interno di una casa sospetta nel quartiere Shaboura di Rafah, nel tentativo di far scattare ogni possibile trappola, ed erano entrati senza che si fosse verificata un’esplosione immediata. Quando due soldati sono entrati nell’edificio a tre piani, questo è esploso, facendone crollare una parte addosso ad alcuni soldati. All’interno della casa, l’IDF ha successivamente trovato un tunnel, indicando che l’edificio probabilmente apparteneva a un agente di Hamas. Secondo l’IDF, oltre ai quattro soldati uccisi, altri sette sono rimasti feriti, di cui cinque in modo grave. La loro morte porta a 299 il bilancio dei soldati uccisi nell’offensiva di terra dell’IDF contro Hamas a Gaza e nelle operazioni lungo il confine.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Le mani della ‘Ndrangheta sugli affari elettorali, 14 misure cautelari

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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I carabinieri del Ros, insieme ai militari del Comando provinciale di Reggio Calabria e dello Squadrone eliportato “Cacciatori” Calabria, hanno eseguito 14 misure cautelari, di cui 7 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 3 con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I provvedimenti sono stati emessi dal Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura. Gli indagati, a vario titolo, devono rispondere di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, reati elettorali, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. L’indagine, diretta dalla Procura – Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Reggio Calabria, ha documentato l’esistenza di gravi e concordanti elementi relativi alla operatività e alle attività delittuose della cosca Araniti.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Gli azzurri di Spalletti arrivati nel ritiro di Iserlohn

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ISERLOHN (GERMANIA) (ITALPRESS) – Calorosa accoglienza per gli azzurri di Luciano Spalletti, atterrati a Dortmund prima del trasferimento per l’Hotel VierJahreszeiten di
Iserlohn, con oltre un centinaio di tifosi ad attendere il pullman della Nazionale in vista dell’esordio agli Europei di Germania.
ari/gm

Sanità, Rea “No alla privatizzazione, garantire il sistema pubblico”

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ROMA (ITALPRESS) – “Adoc è da tempo che denuncia una sorta di privatizzazione del nostro sistema sanitario. Se l’Italia ha avuto una caratteristica molto importante in tanti decenni è stata proprio il welfare sanitario. Un Paese che non garantisce un diritto universale non è più un Paese civile”, sottolinea Anna Rea, presidente dell’Adoc, in un’intervista all’Italpress.
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