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Meloni “Contenta che Salvini abbia chiarito, era importante farlo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono molto contenta che Salvini abbia chiarito” le parole sul presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “era importante farlo. Soprattutto nella giornata del 2 giugno bisogna evitare il più possibile le polemiche”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a “Quarta Repubblica”, in onda questa sera su Retequattro.
“Io ci vedo continuamente un tentativo di tirarlo nell’agone della politica, di raccontare di presunte divergenze con il governo”, ha aggiunto.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Turchia primo test verso Euro2024, Spalletti “Ottime sensazioni”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Quando si indossa questa maglia bisogna rispettare la passione di tutte quelle persone che credono in noi, e che abbiamo dietro, quindi dobbiamo fare subito bene”. Comincia domani al “Dall’Ara”, nell’amichevole contro la Turchia di Vincenzo Montella, l’ultimo tratto del percorso di avvicinamento a Euro2024 dell’Italia di Luciano Spalletti. Una sfida dalla quale il ct si aspetta subito risposte significative. “Montella lo conosco bene, so che è uno sveglio, sveglissimo, come lo era da calciatore – ha proseguito – E’ subentrato all’Adana alla quarta di campionato ed è arrivato nono, il secondo anno è arrivato quarto, poi è andato via e in quell’anno il club è arrivato undicesimo. Lì ha già fatto vedere la sua qualità professionale e umana, poi la Turchia ha qualità, dal centrocampo in su ha rapidità, estro, ha delle ripartenze brucianti, è una nazionale che ha ghigno, calciatori che giocano nelle più grandi squadre del mondo. sono arrivati primi nel girone, hanno vinto sul campo della Croazia, per cui sarà una partita importante che diventerà sicuramente difficile per quello che è il momento, per il lavoro che abbiamo fatto, per le cose che ancora dobbiamo mettere a posto ma abbiamo tutto per fare il nostro percorso per bene, e domani c’è da iniziare a farlo”. Il ct ha poi annunciato che Gatti farà parte dei 26 giocatori convocati per l’Europeo, con il centrale juventino che si è aggregato al gruppo solo oggi per via dell’infortunio di Scalvini. “Mandiamo il nostro abbraccio a Giorgio perchè si rimetta il prima possibile, è un bravo ragazzo, un grande professionista, è il futuro nel suo ruolo. La cosa fondamentale in questo momento è vedere tutti disponibili, l’entusiasmo nell’accettare la chiamata, anche da quelli che ho lasciato a casa tipo Gatti che oggi è venuto con le scarpe in mano, di rincorsa, tutto sudato. Vederlo così è una grandissima cosa per dove vogliamo andare”. Il ct azzurro ha anche dato qualche indicazione sulla formazione titolare che scenderà in campo domani sera a Bologna, con Di Lorenzo a presidiare la corsia destra della linea difensiva, Orsolini come ala, Retegui punta centrale e Vicario in porta. Da valutare domattina le condizioni di alcuni elementi non al meglio ma “ho sensazioni buonissime, ho visto lavorare la squadra in maniera molto seria, attenta. Non si può dire che si può inserire il pilota automatico ma siamo sulla strada corretta e buona”. “Ci prendiamo le responsabilità di quella che è la bellezza che ereditiamo – ha detto ancora Spalletti – Il nostro riferimento deve essere l’Europeo vinto, dobbiamo pensare di cercare le cose più belle possibili”. Contro la Turchia “voglio vedere che piano piano si va avanti con il lavoro. Non sarà facile lasciare a casa qualcuno come è non è stato facile farlo neanche prima. Vogliamo diventare una squadra molto unita, molto compatta, una cosa dove tutti respirano la stessa aria ed emozione”.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Europee, Antoci “Unire legalità e sviluppo è fondamentale”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Unire legalità e sviluppo è fondamentale. Con queste premesse, penso che in Europa si possa fare un gran bel lavoro”, con l’obiettivo di “fare squadra” per evitare “alcuni ‘picconamentì delle norme antimafia che arrivano anche dall’Europa”. Lo ha detto Giuseppe Antoci, candidato con il Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Isole, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Elezioni Europee” dell’agenzia Italpress. “In questi anni sono sempre stato candidato a qualcosa: pur rispettando tutti coloro che me lo hanno chiesto, non mi sono sentito pronto. Questa volta ho capito” che era “il momento giusto per farlo con le persone giuste, con il Movimento 5 Stelle” che dà importanza “al tema della lotta alla mafia” e che “certamente potrà portare avanti con autonomia un percorso di legalità, ma anche di sviluppo”, spiega.
Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi dal 2013 al 2018, ha denunciato in passato gli interessi dei clan messinesi sui fondi europei. “Sono una persona normale che ha fatto il proprio dovere, quello che dovrebbe fare qualsiasi amministratore o qualsiasi cittadino: ho tentato di ascoltare e dare dignità agli agricoltori che venivano minacciati e vessati da anni”, mentre “milioni di euro raggiungevano le mani e le tasche di boss mafiosi di calibro importante”, mentre il Paese “commemorava i morti delle stragi”.
Da lì è partito lo “storico maxiprocesso dei Nebrodi che ha comminato più di sei secoli di carcere: abbiamo liberato tante persone da vessazioni e abbiamo evitato che miliardi di euro andassero alle mafie”, mentre il protocollo Antoci “è diventato legge dello Stato il 27 settembre 2017” e anche “la Commissione Europea ha scritto agli Stati membri” invitandoli “a seguire le orme dell’Italia” nell’adottare “uno strumento eloquente di lotta alla mafia”, sottolinea Antoci, ricordando anche le tante persone che “in questo Paese, nel silenzio, senza i fari mediatici e senza le protezioni denunciano gli estorsori e poi se li trovano sotto casa a minacciare i loro figli. Non sapremo mai di loro, non conosceremo mai i visi di queste persone: penso che gli eroi del nostro Paese siano loro”.
Con il reddito di cittadinanza una parte del Paese “si è liberato dalle mafie, abbiamo messo alcune persone nelle condizioni di vedere la luce in fondo al tunnel. Personalizzando la battaglia politica su quello strumento, invece, le abbiamo riconsegnate nelle mani” della criminalità: “tutto è perfettibile, ma questo è un Paese che non sta pensando agli ultimi: non si possono buttare al mare 5,7 milioni di poveri. Sui temi della dignità, sulla sanità, sulla lotta alle mafie non ci possono essere colori politici. Dobbiamo dare dignità al ruolo della politica dando delle priorità” e una di queste è “consentire a tutte le persone di avere il diritto a curarsi”.
In Europa “vogliamo essere costruttori di pace: nessuno mette in discussione che l’Ucraina andava e va difesa” o che “Israele aveva il diritto di reagire anche con un’operazione militare dopo quello che è accaduto il 7 ottobre” ma “stiamo facendo accadere delle cose orribili”. Serve “un’Europa che migliori nella parte decisionale” e serve “un maggiore coordinamento degli Stati membri” su diversi temi. Ad esempio, l’informazione: “Se un giornalista scopre delle intercettazioni telefoniche di un politico che, pur non commettendo un reato, parla al telefono con un mafioso o subisce tentativi di infiltrazioni criminali, da cittadino voglio essere informato perchè voglio esercitare il mio diritto nell’urna”. Oppure sulla magistratura, la cui autonomia “è un perno della Costituzione del nostro Paese e ci viene invidiata da tutto il mondo”.
Oltre a quella sulla giustizia, anche l’autonomia differenziata e il premeriato “in questo momento non solo non sono una priorità per il Paese, ma penso proprio che non si debbano fare”. L’autonomia differenziata “spaccherà il Paese” mentre sul premiato “noi vogliamo che il nostro presidente della Repubblica mantenga la sua forza e che tuteli questo Paese”.
Per l’attacco al capo dello Stato “sono indignato”, perchè “il Presidente della Repubblica è un faro per il nostro Paese”, ribadisce. “Ho la sensazione che stiamo cominciando a picconare tutti i pilastri: ci vuole qualcuno che puntelli il tetto prima che caschi”, dice ancora Antoci che sfiderà da capolista “i leader dei partiti che chiedono il voto ai cittadini e non andranno a Bruxelles: questo è irrispettoso nei confronti degli elettori. L’unica cosa che posso promettere ai cittadini siciliani è che farò quello che ho fatto in questi dieci anni: semplicemente il mio dovere con disciplina ed onore”, conclude.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Antoci “Vogliamo essere costruttori di pace in Europa”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Unire legalità e sviluppo è fondamentale. Con queste premesse, penso che in Europa si possa fare un gran bel lavoro”, con l’obiettivo di “fare squadra” per evitare “alcuni ‘picconamenti’ delle norme antimafia che arrivano anche dall’Europa”. Lo ha detto Giuseppe Antoci, candidato con il Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Isole, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Elezioni Europee” dell’agenzia Italpress. “In questi anni sono sempre stato candidato a qualcosa: pur rispettando tutti coloro che me lo hanno chiesto, non mi sono sentito pronto. Questa volta ho capito” che era “il momento giusto per farlo con le persone giuste, con il Movimento 5 Stelle” che dà importanza “al tema della lotta alla mafia” e che “certamente potrà portare avanti con autonomia un percorso di legalità, ma anche di sviluppo”, spiega.
xi2/fsc/gsl/gtr