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Fiorentina ko ai supplementari, Olympiacos vince Conference

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ATENE (GRECIA) (ITALPRESS) – Una rete di El Kaabi a 4′ dalla conclusione dei tempi supplementari beffa la Fiorentina regalando la finale all’Olympiacos, al primo trofeo internazionale. Per gli uomini di Vincenzo Italiano seconda sconfitta consecutiva in una finale di Conference League con i viola che giocano al di sotto delle proprie possibilità e che vengono puniti forse oltre i propri demeriti. L’inizio di partita vede le due squadre molto contratte che si studiano e, giocando con il medesimo schema, 4-2-3-1, si controllano e prima di tutto pensano a bloccarsi. La prima chance è dei biancorossi greci con Podence con Terracciano bravissimo a distendersi e deviare in angolo, poi i gigliati vengono fuori alla distanza e pur non potendo contare sul miglior Arthur hanno due opportunità con Bonaventura nel giro di 1′, con soprattutto la prima che vede il numero cinque viola tirare male da ottima posizione in area. Gli uomini di Mendillibar si appoggiano quasi esclusivamente su Podence ancora pericoloso al 24′, mentre l’occasione migliore dei primi 45′ capita a Nico Gonzalez al 39′ che però svirgola la conclusione. La ripresa è se è possibile ancora più bloccata con tensione e nervosismo a farla da padrona e così occorre attendere 24′ per segnare la prima possibilità per sbloccare il tabellino con Kouame che cicca la conclusione servito ottimamente in area. I due allenatori decidono così le prime mosse dalla panchina: da una parte entra Nzola per Belotti e poi Duncan per Arthur mentre Mendilibar inserisce l’ex Jovetic ed Horta. I subentrati in campo però non incidono, anzi i ritmi si abbassano, gli errori aumentano e si arriva inevitabilmente ai supplementari nonostante sette minuti di recupero. L’Olympiacos protesta per un possibile fallo di mano al limite dell’area di Quarta, poi serve un super Terracciano a dire no a Jovetic, con le ultime mosse di Italiano che sono Beltran per Nico Gonzalez e poi Luca Ranieri per Biraghi. Succede poco anche nel secondo tempo supplementare ma quando mancano 4′ alla fine El Kaabi realizza sul filo dell’off-side, beffando la Fiorentina e regalando la coppa all’Olympiacos.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Lupi “Oggi più che mai c’è bisogno di un’Europa popolare e moderata”

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MILANO (ITALPRESS) – “Oggi più che mai c’è bisogno di un’Europa popolare e moderata. Infatti, l’Europa in questi cinque anni è cambiata totalmente. Subito dopo le elezioni del 2019 è arrivata la pandemia e ci si è accorti che o si affrontavano i problemi insieme oppure saremmo poco alla volta morti tutti, anche economicamente. Allora l’Europa per la prima volta ha messo da parte le burocrazie e deciso che bisognava avere un debito pubblico in comune per sanare le ferite di tutti. E poi si sono presentate altre sfide come la guerra” in Ucraina. Così il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, durante un’intervista di Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Elezioni europee 2024” dell’agenzia Italpress. “L’Europa deve essere popolare perchè deve mettere al centro il benessere dei popoli. Vuol dire che ognuno non è che va per conto proprio. Una politica estera comune e un esercito comune ci devono essere. Anche perchè se no continuiamo a dipendere da altri. Questo vuol dire fare un passo in avanti”, ha proseguito poi, riferendosi al via libera del cancelliere tedesco Olaf Scholz e del presidente francese Emmanuel Macron all’utilizzo delle armi Nato per colpire obiettivi in Russia.
“La guerra in Ucraina ha messo in discussione uno dei principi fondamentali dell’Occidente: il valore delle nazioni e del rispetto del diritto internazionale”. Perciò, serve “un’Europa popolare a fianco dell’Ucraina, che non entra in guerra nel senso che non manda uomini e armi per attaccare la Russia e che cerca l’idea della diplomazia”.
Secondo Lupi, un’altra delle principali sfide attuali per l’Unione Europa è il calo demografico. “Se andiamo avanti così nel 2050 l’Italia avrà solo 51 milioni di abitanti e l’Europa raddoppierà la popolazione sopra gli 80 anni – ha sottolineato – . Questo vuol dire che tutti insieme dovremmo spendere di più per salute e welfare. Sono soldi da mettere in campo che valgono come gli investimenti e quindi devono essere fuori dal Patto di Stabilità”. Sulle politiche per la natalità, anche l’Italia deve “avere il coraggio di concentrare le risorse e non di disperderle. Lo dico perchè anche noi” del centrodestra “non è che abbiamo fatto tutto bene. In questi 30 anni abbiamo anche governato e siamo stati all’opposizione. La politica dei bonus non va da nessuna parte. Nessuno mette al mondo più figli se non è sicuro che, per esempio, il bonus asilo nido durerà più di un anno. E credo che per il centrodestra questa sia una sfida. Non è una battaglia ideologica, qui c’è il futuro”.
Il leader di Noi Moderati ha poi precisato che il centrodestra al governo vuole “ammodernare le istituzioni”, per questo è assolutamente necessario “andare avanti con il premierato”. “E’ una sfida nuova, bisogna percorrerla. Così come la a riforma della giustizia” perchè “così com’è non funziona. Io dico alla sinistra: invece di criticare, collaborate per il cambiamento”, ha concluso.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Orlando “Con Salis comune impegno per un’Europa dei diritti”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Con Ronerto Salis siamo stati questa mattina a Trapani, adesso siamo a Palermo, saremo domani insieme con lui a Catania per questo comune impegno avvolto appunto per un’Europa dei diritti, per l’Europa dei diritti che a partire dal diritto alla pace dovrebbe segnare il futuro dell’Europa. Io voglio ricordare chel’Unione Europea nasce proprio in nome dei diritti, voglio ricordare che l’Occidente è la culla dei diritti e purtroppo questa folle corsa agli armamenti sta trasformando l’Occidente nel nemico della sua storia. Noi vogliamo tornare al futuro e il ritorno al futuro è al tempo nel quale si abbattevano le barriere tra le frontiere si consentiva e si consente oggi il libero passaggio a Germania, a Francia, alla Francia, all’Italia senza bisogno di presentare il passaporto”. Così Leoluca Orlando, ex sindaco di Palermo e candidato nel collegio Isole alle Europee nella lista Verdi-Sinistra italiana, a margine dell’incontro a Villa Filippina con Roberto Salis, padre di Ilaria.

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Europee, Papà Salis “Molti resteranno sorpresi da Ilaria”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Se dovesse farcela penso che molta gente resterebbe sorpresa perché ha una grande determinazione. Dopo tutto quello che ho fatto io e stanno facendo tanti altri per la tua candidatura devi essere la migliore”. Roberto Salis, papà di Ilaria, candidata alle elezioni europee dell’8 e 9 maggio 2024 con Alleanza Verdi-Sinistra, a margine di un incontro a Palermo con il capolista di Avs nelle Isole, Leoluca Orlando. “Ilaria è molto brava a studiare – ha aggiunto Salis -. Io ho visto e vedo tuttora molte persone che fanno questo mestiere e penso che se studiassero di più i temi di cui parlano tutti quanti ne avremmo dei vantaggi”. Poi sul temi per i quali lotterà in Europa: “Le migrazioni, le carceri, i diritti umani e civili: se dovesse capire che le cose non vanno come dovrebbero Ilaria sarà pronta a dare filo da torcere”, ha concluso Salis.