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Siccità, Schifani “Uffici al lavoro per contributo aziende zootecniche”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Erogare il contributo agli allevatori per l’acquisto di foraggio nel più breve tempo possibile”. E’ l’input che il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha dato nel corso di una riunione con i dirigenti generali dei dipartimenti Bilancio e Agricoltura, Ignazio Tozzo e Dario Cartabellotta e con il capo di gabinetto di Palazzo d’Orleans, Totò Sammartano.
“In attesa della pubblicazione della norma approvata dall’Ars su proposta del governo regionale, che ha stanziato dieci milioni di euro, prevista per martedì prossimo – prosegue Schifani – ho dato indicazioni agli uffici della Regione per un utilizzo immediato delle risorse, così da mitigare gli effetti di una crisi idrica senza precedenti”.
In tal senso, la Ragioneria generale provvederà a rendere disponibili le somme sull’apposito capitolo di bilancio sin all’inizio della prossima settimana, fa sapere la Regione.
“Già martedì – si legge in una nota -, a margine della riunione del Comitato di sorveglianza del Psr in programma a Taormina, si terrà una riunione con le organizzazioni di categoria per concordare criteri e modalità, che possano consentire di fare arrivare alle aziende zootecniche i fondi nella maniera più immediata possibile. L’ipotesi potrebbe essere quella di un’erogazione del contributo attraverso le associazioni di categoria o, in maniera diretta, per quelle imprese che non aderiscono a nessuna organizzazione”.

foto Ufficio stampa Regione Siciliana
(ITALPRESS).

“Paura mai”Tra Illusione e Disincanto: La Poetica di Toni Cipriano nell’Ultimo Album degli Zeketam

“Ti porterò a ballare nella mia foresta nera, dove tempesta si mischia alla primavera.” È con queste parole che si apre “Paura mai”, l’ultimo album degli Zeketam, la band etno-folk irpina guidata dal frontman e autore Toni Cipriano. Nel prologo di questo album, emerge tutta la poetica di Cipriano, che racconta storie di vita quotidiana, di lotte e sogni, filtrate attraverso la sua sensibilità.La foresta nera di Cipriano rappresenta il dualismo della vita: una continua alternanza tra benessere e malinconia. «Mi accompagna la continua lotta tra lo stare bene e la malinconia. È questa la foresta nera, dove si alternano tempesta e primavera», spiega Cipriano, rivelando l’anima del nuovo lavoro della band.Il videoclip di “Paura mai”, diretto da Matteo Maggese e girato tra le suggestive location di Sturo e Paduli, aggiunge ulteriore valore al testo. Il protagonista, interpretato da Alberto Pascucci, si confronta con le sue paure incarnate in personaggi come l’Ignoto (Lisa Minichiello), il Tempo (Alessandro Pagliaro) e la Morte (Angelita Ciccone). In un omaggio a “Il settimo sigillo” di Bergman, la partita a scacchi con la Morte ha un epilogo differente: è la Morte ad alzarsi dal tavolo, simbolo di una vittoria personale e profonda.L’album “Paura mai” è un’opera che fonde sonorità elettroniche con il folk, creando un sound innovativo. La band, composta da Toni Cipriano (chitarra, fisarmonica e voce), Simone Cipriano (batteria, percussioni e voce), Valeria Vitillo (violoncello e voce), Alessio D’Orlando (chitarre) e Giuseppe Ranauro (basso), ha completato una svolta verso un linguaggio più pop senza rinunciare alle radici etniche. La copertina dell’album, disegnata da Pasquale Natale, raffigura San Giorgio che trafigge il drago della paura, un’immagine potente che accompagna i brani disponibili anche sulle principali piattaforme digitali e durante i live.”Comodi” è un grido di rabbia contro una classe politica scollegata dai bisogni della collettività, mentre “Questione di” parla del talento come condizione non sufficiente per il successo. “Quello che volevo”, scritto dal fratello di Toni, Simone Cipriano, racconta il dissidio interiore tra realtà e aspettative disattese. Il folk ritorna prepotente in “Abballati” e nella riproposizione di “Mo vene mo va”, brano immancabile nei bis della band.Il pubblico degli Zeketam è trasversale, comprendendo famiglie, giovani e meno giovani. La band ha scelto un percorso originale, preferendo la ricerca continua di nuovi linguaggi musicali alla più facile rivisitazione della tradizione. «Se avessimo seguito un percorso di rivisitazione della tradizione forse avremmo avuto una strada più semplice. Ma la soddisfazione di vedere il pubblico cantare i nostri brani non ha prezzo», conclude Cipriano.Il tour degli Zeketam, con il suo repertorio originale, è un viaggio tra difficoltà e soddisfazioni, ma la passione e l’autenticità della band continuano a conquistare nuovi ascoltatori, portando la loro musica oltre i confini dell’Irpinia.

Medio Oriente, Meloni “Sostegno dell’Italia a sforzi per un cessate il fuoco”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Primo Ministro palestinese, Mohammed Mustafa. Il Presidente Meloni ha ribadito il sostegno italiano a tutti gli sforzi in atto per un cessate il fuoco sostenibile, il rilascio di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas e un salto di qualità nell’assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza. A quest’ultimo riguardo, è stato sottolineato il forte impegno italiano a favore della popolazione civile di Gaza anche attraverso ulteriori finanziamenti per l’iniziativa “Food for Gaza”. Nel corso del colloquio, il Presidente Meloni ha ribadito la necessità di riavviare un processo politico che conduca a una pace duratura basata sulla soluzione dei due Stati. Lo si legge in una

foto: Agenzia Fotogramma

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Fisco, Renzi “Sul redditometro hanno fatto un errore da mediocri”

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ROMA (ITALPRESS) – Il redditometro è “l’ennesimo errore di un governo mediocre. C’è un problema di metodo e merito: nel metodo nessuno a Chigi e al Mef si è accorto del pasticcio del decreto e questo la dice lunga sul funzionamento della macchina di Giorgia Meloni, a cominciare dal ruolo del sottosegretario Mantovano. Nel merito, con una sola mossa Meloni ha sconfessato decenni di battaglia per un fisco amico e, come se non bastasse, ha pure mentito dicendo che era colpa del governo Renzi. Pensavo fosse Giorgia e invece era Pinocchio. Con il nostro governo noi eliminammo dal redditometro la media spese Istat, il meccanismo diabolico che il governo Meloni voleva reintrodurre. Una misura illiberale e statalista che vessa inutilmente i contribuenti. Il governo, in confusione, dovrebbe abbassare le tasse e invece aumenta la burocrazia”. Lo afferma il leader di Italia viva Matteo Renzi in una intervista a “Il Corriere della Sera”, per poi rincarare la dose sul governo: “E’ in folle, per utilizzare l’espressione delle macchine con i vecchi cambi manuali: non portano a casa un solo risultato. C’è una premier che comunica bene, che anche per questo farà un buon risultato alle Europee, ma c’è un governo che non porta a casa un solo risultato. Hanno scambiato la Gazzetta ufficiale con Twitter. A loro basta annunciare le riforme con un post per pensare che tutto sia arrivato, ma le uniche norme che sono arrivate in Gazzetta ufficiale sono il decreto Rave e il decreto Ferragni. Non c’è traccia di una riforma che sia una e anche sulla giustizia, vedrete, non si farà nulla. Meloni è una buona influencer e una pessima premier”.

foto: Agenzia Fotogramma

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