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Ferraris “Il Gruppo FS scommette su Catania”

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CATANIA (ITALPRESS) – “La firma del Protocollo d’Intesa con il Comune di Catania è un chiaro esempio di come il Gruppo FS intenda progettare e realizzare opere infrastrutturali integrate che siano prima di tutto condivise con i territori e che producano valore e benefici alle comunità interessate. Questa intesa è l’inizio di un percorso che ha l’obiettivo di fornire ai cittadini servizi di mobilità connessi e intermodali e riqualificare spazi urbani ad oggi non utilizzati rendendoli attrattivi e centri di servizi e utili funzioni”. Così l’Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane, Luigi Ferraris, a margine della firma di un protocollo di intesa tra Comune di Catania, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, rispettivamente società capofila del Polo Infrastrutture e del Polo Urbano del Gruppo FS, finalizzato al potenziamento infrastrutturale e alla rigenerazione urbana delle aree dismesse o in dismissione di proprietà del Gruppo FS presenti nella città siciliana. xo3/vbo/gtr

Lo Bosco “In Sicilia una svolta copernicana, investiti 17,6 miliardi”

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CATANIA (ITALPRESS) – “Le infrastrutturazioni in Sicilia hanno avuto una svolta copernicana. Abbiamo 17,6 miliardi di euro investiti. Stiamo realizzando le migliori tecnologie e abbiamo fatto si che nelle nuove gallerie la velocità massima possa essere di 250 chilometri all’ora”. Così il presidente di RFI, Dario Lo Bosco, a margine della firma di un protocollo di intesa tra Comune di Catania, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, rispettivamente società capofila del Polo Infrastrutture e del Polo Urbano del Gruppo FS, finalizzato al potenziamento infrastrutturale e alla rigenerazione urbana delle aree dismesse o in dismissione di proprietà del Gruppo FS presenti nella città siciliana. “Il ponte sullo Stretto – aggiunge – è una cerniera strategica di un grande corridoi transnazionale Europeo”. xo3/vbo/gtr

Ferraris “Il ponte sullo Stretto rientra in un progetto più ampio”

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CATANIA (ITALPRESS) – “Il ponte sullo stretto di Messina rientra in un progetto più ampio, che è la dorsale che collega il Nord Europa con la Sicilia. Il ponte è un pezzo. Abbiamo la Salerno-Reggio Calabria. Abbiamo la necessità di rafforzare il tessuto ferroviario della Sicilia, che sappiamo essere indietro rispetto al resto del Paese. Su questo si stanno facendo interventi importanti. Il ponte si inserisce in un contesto che deve vedere la Sicilia parte integrante dell’Europa e aggiungo anche come primo fronte principale verso il Nord Africa”. Così l’Amministratore Delegato del Gruppo FS, Luigi Ferraris, a margine della firma di un protocollo di intesa tra Comune di Catania, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, rispettivamente società capofila del Polo Infrastrutture e del Polo Urbano del Gruppo FS, finalizzato al potenziamento infrastrutturale e alla rigenerazione urbana delle aree dismesse o in dismissione di proprietà del Gruppo FS presenti nella città siciliana. xo3/vbo/gtr

Ancora paura tra i residenti dei Campi Flegrei, nuova scossa di magnitudo 3.6

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NAPOLI (ITALPRESS) – Ancora paura tra i residenti dei Campi Flegrei. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata dall’Ingv, stamane, alle 08:28. L’epicentro a 40.8080 di latitudine e 14.1100 di longitudine a una profondità di 2 chilometri. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Operativa Ingv-Osservatorio Vesuviano.
Intanto, proseguono le verifiche tecniche da parte delle squadre di ingegneri della Protezione civile regionale specializzate, già in possesso dello specifico “patentino Aedes”, ossia l’abilitazione a compilare gli strumenti schedi grafici utilizzati al livello nazionale nei contesti post-sismici. Le verifiche vedono un coordinamento delle attività del sistema di protezione civile composto da Dipartimento Nazionale, Vigili del Fuoco, Regione Campania e Comune di Pozzuoli presso il Centro Operativo Comunale dove i Vigili del Fuoco hanno istituito un Posto di comando avanzato.
I controlli avverranno anche all’interno delle abitazioni su richiesta dei cittadini attraverso il Centro operativo comunale.
Non si tratta, infatti, delle analisi di vulnerabilità che rientrano nelle attività di prevenzione, ma di verifiche di agibilità post-evento. Al termine dei sopralluoghi, il sistema di Protezione civile valuterà il livello di scenario secondo la attuale Pianificazione bradisismica.
“Comprensibile la paura. Capita anche a me, che vivo ai piedi dell’Etna. Ma mai farsi prendere dal panico: serve una “convivenza vigile” con il rischio”, dichiara il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, in un’intervista al Corriere della Sera in merito allo sciame sismico ai Campi Flegrei.
Il piano di intervento del governo “è quello contenuto nel decreto voluto dal governo lo scorso ottobre: un provvedimento urgente preso dopo avere ascoltato Enti locali e Regione Campania”. Oggi in un vertice a Palazzo Chigi, presieduto dal premier Meloni, spiega Musumeci, “verificheremo con altri ministri se adottare altre iniziative. Compreso l’adeguamento antisismico delle infrastrutture pubbliche a cominciare dalle scuole”. I piani di evacuazione, sottolinea, “sono sempre previsti in ogni Piano comunale di protezione civile. Certo, non basta metterli sulla carta, vanno testati periodicamente coinvolgendo gli abitanti con informazione ed esercitazioni”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).