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Olio, Fazari “Unire le forze per il Made in Italy di qualità”

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PARMA (ITALPRESS) – “Insieme ad altre aziende leader abbiamo dato vita a un consorzio, Opera Olei. Un progetto comune per promuovere la qualità italiana nei mercati esteri”. Così Domenico Fazari, amministratore dell’Olearia San Giorgio, in un’intervista all’Italpress in occasione di Cibus 2024, a Parma.

col/gtr

Strategie di sviluppo sostenibile, Midiri “UniPa luogo di confronto”

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PALERMO (ITALPRESS) – Un insieme di strategie in direzione dello sviluppo sostenibile, con il coinvolgimento del mondo politico affinché le trasformi in azioni operative per migliorare il territorio siciliano: questo il centro della seconda edizione del Forum degli stakeholders, organizzato a Palazzo Steri dal Cste – Centro di sostenibilità e Transizione ecologica dell’Università di Palermo. L’evento si articola in due sessioni. “Il confronto di oggi coinvolge una serie di tavoli pratici legati al campo della sostenibilità, per poi arrivare a soluzioni operative – sottolinea il rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri -. Stiamo trasformando il Cste da mera zona di studio in struttura che interferisce con il territorio e cerca di modificarlo: le idee che presenteremo oggi, confrontandoci con gli stakeholders, saranno poi trasformate in proposte operative per la politica”. Appuntamenti del genere, aggiunge Midiri, sono fondamentali a rappresentare l’Ateneo “non solo come luogo di elaborazione delle idee, ma anche di confronto e scambio operativo: da due anni il Cste viaggia a velocità sostenuta e continueremo a supportare questo tipo di progettazione”. xd8/vbo/gtr

Roccella contestata agli Stati Generali della Natalità “E’ censura”

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ROMA (ITALPRESS) – Contestazione all’indirizzo della ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, agli Stati generali della Natalità, a Roma. “Vergogna, vergogna!”, hanno urlato alcuni giovani dalla platea appena la ministra ha preso la parola, esponendo alcuni cartelli. Una di loro è poi stata invitata a salire sul palco: “Sui nostri corpi, decidiamo noi”, ha detto.
“Ragazzi, ma noi siamo d’accordo: nessuno ha detto che qualcun altro decide sul corpo delle donne, proprio nessuno. E’ per questo che siamo qui, perchè oggi le donne non decidono sul proprio corpo, non decidono fino in fondo liberamente se vogliono avere figli”, ha risposto la ministra. “Questo è un evento organizzato da una fondazione, non è convocato dal governo”, ha sottolineato il presidente della Fondazione per la Natalità, Gigi De Palo.
La ministra per Roccella, ha poi lasciato gli Stati generali della Natalità. Anche dopo l’intervento di una di loro dal palco, erano proseguiti i fischi e gli slogan. Roccella ha quindi rinunciato a intervenire, “sperando anche che questo faccia calmare gli animi”, ha detto De Palo. “Ci organizzeremo in un altro momento”, ha aggiunto. La contestazione non si è interrotta neanche durante l’intervento di una futura mamma precaria e di Adriano Bordignon, presidente nazionale del Forum delle Famiglie.
“Sono certa che la segretaria del Pd Elly Schlein, tutta la sinistra, gli intellettuali – Antonio Scurati, Roberto Saviano, Nicola Lagioia, Chiara Valerio, ecc. -, la ‘grande stampà e la ‘stampa militantè che abbiamo visto in queste ore mobilitata in altre sedi, avranno parole inequivocabili di solidarietà nei miei confronti dopo l’atto di censura che questa mattina mi ha impedito di parlare agli Stati generali organizzati dalla Fondazione per la Natalità per svolgere il mio intervento e anche per rispondere ai contestatori-censori e interloquire con loro – ha commentato Roccella in un post su Facebook -. Sono certa che i podisti della libertà e della democrazia non si faranno sfuggire questa occasione per dimostrare che l’evocazione del fascismo che non c’è, alla quale abbiamo assistito in queste settimane, non era solo una sceneggiata politica pronta a svanire di fronte alle censure vere”.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato alla ministra Roccella, per esprimerle solidarietà per quanto accaduto stamattina agli Stati Generali della natalità, sottolineando che “voler mettere a tacere chi la pensa diversamente contrasta con le basi della civiltà e con la nostra Costituzione”.
“Piena e incondizionata solidarietà a Eugenia Roccella. Lo spettacolo andato in scena questa mattina agli Stati Generali della Natalità è ignobile. Ancora una volta è stato impedito a un ministro della Repubblica di intervenire e di esprimere le proprie idee – scrive su X il premier Giorgia Meloni -. Responsabile un gruppo di contestatori che si riempiono la bocca delle parole libertà, rispetto e autodeterminazione delle donne, ma poi amano la censura e impediscono a una donna di parlare perchè non ne condividono le idee. Mi auguro che tutte le forze politiche abbiano il coraggio di esprimere solidarietà al ministro Roccella e di condannare, senza se e senza ma, i fatti di oggi. E’ ora di dire basta”.

– Foto xl5/Italpress –

(ITALPRESS).

Meloni “Non dimenticare chi si è sacrificato per la libertà”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quella di oggi è una data che ha segnato profondamente la memoria e la coscienza della nostra Nazione. Era il 9 maggio 1978 quando il corpo di Aldo Moro, barbaramente assassinato dalle Brigate Rosse, veniva rinvenuto nel bagagliaio di un’automobile in via Caetani a Roma. Lo stesso giorno cadeva, per mano mafiosa, Peppino Impastato. Ed era il 9 maggio del 2021 il giorno in cui veniva proclamata la beatificazione di Rosario Livatino, magistrato ucciso dalla Stidda. Un uomo di Stato, un attivista coraggioso e un giudice, i cui sacrifici non devono essere dimenticati e non devono essere vani”. Così, in un post su Facebook, il premier Giorgia Meloni. “Non a caso nel 2007 il Parlamento italiano ha istituito per il 9 maggio il ‘Giorno della memorià dedicato al ricordo di tutte le vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice”, aggiunge il presidente del Consiglio. “Non dimentichiamoli e facciamo tesoro dei loro insegnamenti. Lo dobbiamo a tutte le vittime innocenti, a chi ha sacrificato la propria vita per la nostra libertà. Lo dobbiamo a noi stessi, alla nostra storia, alla nostra Patria e ai nostri figli, a chi c’era prima di noi e a chi ci sarà dopo di noi. Lo dobbiamo all’Italia e ai valori che amiamo”, conclude Meloni.
(ITALPRESS).
– Foto: Palazzo Chigi –