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Gol ed emozioni al “Maradona”, Napoli-Roma 2-2

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NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli rallenta la corsa della Roma. Nel match del “Maradona”, valevole per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie A, le due squadre non vanno oltre un pareggio per 2-2, condito da gol e tante emozioni. E’ successo tutto nella ripresa: danze aperte da Dybala (dal dischetto), gli azzurri hanno ribaltato tutto con Olivera e Osimhen (anche lui dagli undici metri), infine ha chiuso la gara Abraham. La formazione giallorossa ha un buon approccio alla partita e al 6′ si è ritagliata la prima occasione con un colpo di testa di Pellegrini, terminato di poco alto sopra la traversa. La risposta dei campani è immediata: Osimhen ha concluso due volte nell’arco di pochi secondi ma in entrambi i casi trova l’opposizione di Ndicka. Al 20′ Politano ha pescato Di Lorenzo in area di rigore ma Svilar è uscito con i tempi giusti e ha murato il tiro del terzino. Gli uomini di Francesco Calzona poi, alla mezzora, sono andati nuovamente vicini al vantaggio con Osimhen, arginato ancora da Svilar. Segue una doppia chance per Kvaratskhelia: Svilar è in stato di grazia e salva altre due volte i giallorossi. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa la Roma sembra lanciare segnali incoraggianti ma a rendersi pericolosi sono sempre gli azzurri con una conclusione imprecisa di Politano. Il Napoli continua a produrre occasioni con Osimhen e Lobotka ma trova sempre davanti a sè un insuperabile Svilar. Al 59′ Azmoun va giù in area di rigore dopo un contatto con Juan Jesus e Sozza indica il dischetto: dagli undici metri si presenta Paulo Dybala, che spiazza Meret e porta in vantaggio i capitolini. I campani reagiscono subito e dopo appena cinque minuti agguantano il pareggio con un tiro dalla distanza di Mathias Olivera, che si insacca in rete anche grazie a una deviazione di Kristensen. La partita si accende, con Osimhen e Pellegrini che sfiorano il vantaggio per le rispettive squadre. All’80’ c’è un contatto sospetto in area tra Sanches e Kvaratskhelia, così Sozza viene richiamato al Var e, dopo aver rivisto l’azione, concede il rigore ai padroni di cas: Victor Osimhen va dal dischetto e trasforma per il 2-1 azzurro.
A un minuto dal 90′ i ragazzi di Daniele De Rossi, infine, trovano il gol sugli sviluppi di corner con Tammy Abraham: l’attaccante torna a segnare dopo un anno (su assist di testa di Ndicka) e fissa il punteggio sul definitivo 2-2.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Atalanta-Empoli 2-0, decidono Pasalic e Lookman

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BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria pesante che riapre totalmente la corsa Champions League. L’Atalanta vince 2-0 contro l’Empoli, decisive le reti di Pasalic (dal dischetto) e Lookman: i nerazzurri si piazzano ora a due lunghezze dalla Roma, ma con una gara ancora da recuperare (con la Fiorentina, ndr). Situazione complicata per i toscani, a +2 sulla zona retrocessione: nel prossimo turno lo scontro diretto col Frosinone potrebbe essere decisivo per restare in Serie A. La gara del Gewiss Stadium è stata tutt’altro che facile, gli ospiti hanno impostato il match piazzandosi praticamente a specchio. La soluzione tattica scelta da mister Nicola ha imbrigliato Gasperini, con i nerazzurri bloccati soprattutto a centrocampo: Pasalic ha faticato ad impostare il gioco, Lookman e Tourè hanno ricevuto pochi palloni giocabili. Le occasioni per far male nel primo tempo sono state pochissime, il colpo di testa del maliano ha spaventato Caprile, il tiro di Niang sul fondo ha invece messo in allerta la difesa orobica. Soltanto un episodio poteva sbloccare la gara, al 41′ è stato il Var a ravvisare un fallo di Pezzella su Tourè in area toscana: dal dischetto decisivo Pasalic, con Caprile che è riuscito ad intuire soltanto l’angolo. Nella ripresa i bergamaschi hanno giocato con meno frenesia e, dopo appena 6′, hanno trovato il raddoppio col diagonale di Lookman partito praticamente dalla propria metà campo. La seconda rete ha praticamente gelato la squadra di Nicola, incapace di reagire: l’Atalanta ha invece sprecato diverse opportunità per il 3-0 con Miranchuk, il russo non è riuscito a trovare il piazzato vincente per chiudere definitivamente il match. Nemmeno i cambi hanno ribaltato l’andamento dei toscani, praticamente usciti dal campo dopo il raddoppio atalantino. A far festa è stata la Dea, che nel prossimo turno sfiderà la Salernitana.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Montefusco e Frigento (AV) – I Carabinieri scoprono due furti e denunciano tre persone

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Ore di intenso lavoro hanno contrassegnato la festività del 25 aprile per i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino.

Seguendo le direttive del Prefetto di Avellino, Dott.ssa Paola Spena, la Compagnia di Mirabella Eclano ha coordinato una intensa e mirata attività di controllo del territorio che ha uniformemente interessato i comuni che da Montefusco vanno fino alla Valle Ufita.

In poco di più di 48 ore, sono stati scoperti gli autori di due furti ed altri sono stati sventati grazie al tempestivo intervento dei militari.

La Stazione di Montefusco, infatti, ha identificato e deferito alla competente Autorità giudiziaria la presunta autrice del furto di una carta bancomat che, appena sottratta, è stata utilizzata per prelevare alcune centinaia di euro presenti sul conto della sfortunata vittima.

Carabinieri di Frigento, invece, hanno deferito in stato di libertà un georgiano di 36anni, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto l’autore di un furto consumato ai danni di un locale supermercato, in occasione del quale è stata trafugata merce per un valore di 200 euro.

Ulteriori accertamenti sono in corso per risalire all’identità di altri possibili complici.

Nella tarda serata del 25 aprile, invece, a Mirabella Eclano, la costante presenza dei militari ha permesso di intercettare in pochi minuti un’auto segnalata da alcuni residenti ed a bordo della quale viaggiavano tre pregiudicati già noti all’Arma locale.

Il conducente del veicolo è stato deferito in stato di libertà per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di grimaldelli.

All’interno dell’autovettura, che è stata sottoposta a sequestro, sono stati rinvenuti un palanchino ed un tubo in metallo dei quali il 42enne non ha saputo giustificare il possesso.

I soggetti deferiti sono persone sottoposte a indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

USA, 29enne incinta: il medico le diagnostica una mastite ma era un cancro terminale al seno.

Lindsey Parr Gritton, una donna statunitense, ha ricevuto la terribile diagnosi di tumore al quarto stadio: i medici le avevano dato pochi mesi di vita, ma è riuscita a sconfiggere del tutto il cancro.Pochi giorni prima di partorire i medici l’avevano data per spacciata: le avevano diagnosticato un tumore terminale al seno dicendole che con ogni probabilità le terapie non sarebbero state in grado di salvarle la vita. Lindsey Parr Gritton, 31enne statunitense, aveva quindi partorito suo figlio e si era preparata all’idea che non l’avrebbe mai visto crescere. Invece sei mesi più tardi la donna è stata dichiarata “miracolosamente” guarita e oggi, a due anni di distanza, di quel cancro non c’è più nessuna traccia.Lindsey aveva appena 29 anni ed era incinta di 36 settimane del suo secondo figlio quando andò dal ginecologo per un controllo di routine: da tempo la donna soffriva di intensi dolori a un seno ed aveva un piccolo nodo e linfonodi ingrossati vicino all’ascella. I medici le dissero di non preoccuparsi perché si trattava di semplice mastite, un’infiammazione del tessuto mammario che poteva essere stata causata da un dotto lattifero ostruito o da un’infezione batterica.La 29enne insistette però per un’ecografia del nodulo, che risultò “altamente sospettato di cancro”. Ulteriori test rivelarono un tumore al seno al quarto stadio con metastasi al fegato al fegato. Nel giro di una settimana la signora Gritton è stata indotta a partorire in anticipo il suo bambino e, pochi giorni dopo la nascita del piccolo, ha iniziato la chemioterapia.  “I risultati sono stati terrificanti e strazianti”, ha detto la donna in un recente discorso. “All’improvviso venni etichettata come una malata di cancro al quarto stadio e mi fu data una prognosi di sei mesi di vita”.Invece le cose sono andate diversamente. Dopo circa tre mesi dall’inizio del trattamento, le ecografie mostrarono che i tumori della donna si stavano riducendo. Sei mesi più tardi, tutto era scomparso e non aveva segni di malattia. Oggi Lindsey è la mamma di due splendidi bambini.