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Pagnozzi “Importante contributo da imballaggi in bioplastica”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le bioplastiche compostabili sono innovazione, frutto di ricerca tutta italiana, da oltre 20 anni sono nel mercato. Gli imballaggi in bioplastica compostabile, certificati secondo uno standard armonizzato, possono dare un contributo in questo settore”. Lo afferma Carmine Pagnozzi, Direttore Generale Consorzio Biorepack,in occasione del convegno “Bioplastiche compostabili: una risorsa per l’agricoltura, un vantaggio per l’ambiente”, promosso da Fondazione UniVerde in collaborazione con Rete Nazionale Istituti Agrari e con la main partnership di Biorepack.
xb1/mgg/gtr

Deficit e Def, il Mef rassicura

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ROMA (ITALPRESS) – La revisione del deficit del 2023 al 7,4% da parte dell’Istat, rispetto al 7,2% precedente, non incide sulle previsioni contenute nel Def. A dirlo il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in audizione nelle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato. Il titolare del Mef rassicura che l’aggiornamento del quadro programmatico del Def, coerente con le nuove regole della governance economica europea, “sarà illustrato nel Piano predisposto entro l’estate”. Nel delineare il quadro macroeconomico tendenziale dell’economia italiana, il governo ha dovuto tener conto delle possibili ripercussioni del complesso contesto geopolitico, basando le previsioni su princìpi di
cautela e prudenza.
fsc/gtr

Le bioplastiche una risorsa per l’agricoltura

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ROMA (ITALPRESS) – L’uso delle bioplastiche compostabili in agricoltura permette di realizzare processi produttivi rispettosi dell’ambiente. Questo il tema al centro del convegno che si è svolto al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste dal titolo “Bioplastiche compostabili: una risorsa per l’agricoltura, un vantaggio per l’ambiente”, promosso da Fondazione UniVerde in collaborazione con Rete Nazionale Istituti Agrari e con la main partnership di Biorepack.
xb1/mgg/gsl

Ariano, il prof chiede di cantare faccetta nera, scatta la protesta

A cura di Angelita Ciccone

Alla vigilia del 25 Aprile, anniversario della Liberazione, all’Istituto “Don Milani” di Ariano Irpino, si è accesa una polemica dopo che un professore di musica ha chiesto agli alunni delle medie di portare lo spartito di “Faccetta nera” per cantarla in classe.

La richiesta ha suscitato reazioni accese sia all’interno che all’esterno della scuola, portando il preside a prendere provvedimenti disciplinari nei confronti del docente.La scelta del brano ha sollevato un’ondata di indignazione, poiché “Faccetta nera” è un inno associato al periodo fascista italiano. La richiesta dello spartito ha destato preoccupazione e malcontento tra i genitori degli studenti e la comunità locale, portando il preside a intervenire per mettere fine alla situazione.Il dirigente scolastico ha ribadito che la scuola e la società italiana si basano sui principi della Costituzione repubblicana, che sancisce i valori di democrazia, libertà e uguaglianza. In un chiaro atto di distanza dall’ideologia fascista, ha avviato una procedura disciplinare nei confronti del professore di musica, sottolineando l’importanza di promuovere una cultura antifascista e di rispettare i principi fondamentali della Repubblica.

La vicenda ha riacceso il dibattito sulla memoria storica e sull’importanza dell’educazione alla cittadinanza attiva nelle scuole italiane.La vicenda all’Istituto “Don Milani” di Ariano Irpino è un richiamo all’importanza di difendere i valori fondamentali su cui si fonda la nostra società e di educare le future generazioni affinché possano costruire un futuro di pace, democrazia e solidarietà.