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Arrestato il sindaco dimissionario Gianluca Festa: inchiesta dolce vita”.

Dalle prime luci dell’alba è in corso da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino e del personale del Nucleo Investigativo e dell’Aliquota di PG della Guardia di Finanza della Procura di Avellino un’operazione nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti e gli affidamenti al Comune di Avellino. Sono in corso anche esecuzioni di misure cautelari a carico di ex amministratori e dirigenti disposte dalla Procura di Avellino guidata dal Procuratore Domenico Airoma.Misura cautelare ai domiciliari anche per l’ex sindaco Gianluca Festa e due professionisti già coinvolti nell’inchiesta e nelle perquisizioni dei giorni scorsi. In corso perquisizioni locali a carico di altri indagati, tra cui l’ex vicesindaca del Comune di Avellino Laura Nargi.

Il Bayern batte 1-0 l’Arsenal e va in semifinale

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MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Bayern Monaco vince 1-0 contro l’Arsenal e conquista la semifinale di Champions, in programma il 30 aprile: l’uomo partita è Kimmich, in gol nel secondo tempo. Dopo il 2-2 dell’andata, la formazione bavarese riesce ad imporsi all’Allianz Arena, giocando una partita molto tattica e prettamente difensiva. Nel primo tempo è l’Arsenal a farsi preferire sul piano dell’aggressività e del palleggio; dall’altra parte, il Bayern prova a contenere la manovra degli inglesi, affidandosi soprattutto all’arma del contropiede. Proprio su azione di ripartenza, al 23′, i bavaresi sfiorano il vantaggio: Guerreiro serve nello spazio Mazraoui, la cui conclusione viene deviata da White ed esce di pochissimo. L’Arsenal ha diverse palle gol per sbloccare il match, soprattutto quando, al 29′, Odegaard, con un tiro deviato, costringe Neuer al miracolo. In avvio di ripresa i ragazzi di Tuchel spaventano subito l’Arsenal, colpendo due volte il palo nella stessa azione, prima con Goretzka, poi con Guerreiro. E’ però tutto un altro Bayern, decisamente più pericoloso e intraprendente rispetto alla prima frazione.
Il vantaggio dei padroni di casa è nell’aria e arriva al 63′, grazie a Kimmich, bravo ad inserirsi in area con i tempi giusti sul cross di Guerreiro. Arteta prova a scuotere l’Arsenal, inserendo Jesus e Trossard, ma i padroni di casa sono bravi a ricompattarsi in fase di non possesso. Gli inglesi faticano a reagire e si affidano per lo più alle giocate dei singoli: il tiro di Odegaard all’88’ è l’ultimo squillo tentato dagli uomini di Arteta. I Gunners devono fare i conti con un’eliminazione amara, frutto dell’inesperienza e delle troppe occasioni da gol sprecate, soprattutto all’andata. Il Bayern, invece, seppur giocando in maniera poco spettacolare, torna in semifinale dopo qualche anno di assenza.
(ITALPRESS).

Confcommercio, per il “Sense of Italy” saldo positivo di 123 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Il Sense of Italy, Sofi, vale 123 miliardi di saldo tra esportazioni ed importazioni. E’ quanto emerge dalla ricerca di Confcommercio presentata al Forum internazionale di Villa Miani, a Roma, in collaborazione con Ambrosetti. “Il Sofi è l’estensione del Made in Italy per includervi i servizi turistici, noi puntiamo sul fatto che esiste una contaminazione positiva tra esportazioni del Made in Italy e presenze turistiche – ha spiegato Mariano Bella, direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio -, secondo la logica per cui io vengo in Italia, provo qualcosa e quando torno nel mio paese chiedo quel bene in relazione alla struttura ricordo-desiderio. Su questa contaminazione l’Italia deve puntare se vuole tornare a crescere”. Il Sofi è un concetto potenziato del Made in Italy, la capacità di attrarre interesse per il nostro paese. Si è immaginato che una parte consistente dell’aggregato Sofi sia caratterizzata dalle quattro A: Agroalimentare, Abbigliamento, Arredamento e Apparecchiature. La restante parte del Sense of Italy è costituita dai servizi. Nel 2007 e nel 2022 il saldo commerciale complessivo è negativo, invece quello del Sofi è positivo, rispettivamente per 80 e 123 miliardi di euro.
Il ruolo dell’Italia in Europa, la competitività e lo scenario che si delineerà con le prossime elezioni europee: questi gli altri temi chiave al centro della seconda giornata del Forum.
“Noi oggi siamo produttori di eccellenza al mondo e siamo esportatori di eccellenza diventando, nella concezione mondiale, produttori della qualità, su questa strada dobbiamo proseguire, la strada che ci ha permesso di sopravvivere nell’era della globalizzazione”, ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “L’Europa deve mettere in campo una politica assertiva in grado di vincere la sfida con Cina e Stati Uniti – ha aggiunto -. Non possiamo rischiare di farci invadere il mercato e la nostra produzione. Per questo con il prossimo Parlamento europeo l’Europa sarà nelle condizioni di realizzare una politica industriale che deve essere finanziata con risorse ingenti e con la consapevolezza che si deve passare da una Europa dei consumatori ad Europa dei produttori”.
“Dobbiamo decidere come affrontare le sfide future e l’Italia deve incidere in queste scelte”, ha detto il vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato, Antonio Misiani. Servono “una politica industriale più competitiva a livello europeo, una politica energetica più forte, una vera semplificazione delle norme burocratiche che pesano sulle piccole e medie imprese e una politica sul nostro sistema produttivo che guardi a quello europeo”.
Anche Alberto Bagnai, presidente della Commissione parlamentare di Controllo sull’Attività degli Enti Gestori di Forme Obbligatorie di Previdenza e Assistenza Sociale, ha sottolineato che “l’economia italiana sta attraversando un periodo di relativa resistenza e stabilità, diversamente dalla Francia e dalla Germania. In questo momento si parla di competitività non tanto perchè serve a noi, ma perchè serve ad altri: avendo risanato con un percorso doloroso la nostra economia, non siamo più noi i “malati” d’Europa. Il nostro interesse è la crescita”, ora “occorre ripartire da un recupero di una sana flessibilità di bilancio. Le nuove regole vanno nella direzione giusta”, ha sottolineato.
Lo sguardo è rivolto soprattutto alle prossime elezioni europee. “Per la prima volta si voterà mentre c’è una guerra in Europa: quali saranno le conseguenze della guerra sul piano dei comportamenti elettorali è un elemento su cui riflettere. La pandemia, la crisi dei debiti sovrani, la guerra e le sue implicazioni energetiche hanno creato una paura del futuro” e “la priorità dei cittadini europei è diventata la difesa”, ha spiegato Sergio Fabbrini, professore di Scienza Politica e Relazioni Internazionali alla LUISS Guido Carli. Queste elezioni saranno “le più certe sul piano dei risultati elettorali e le più incerte sugli esiti politici. Sul piano nazionale è probabile un successo significativo della destra-destra o della destra-centro”.
Per Enzo Moavero Milanesi, professore di Diritto dell’Unione Europea alla LUISS Guido Carli e già ministro degli Esteri, “la maggioranza che scaturirà dalle prossime elezioni europee non avrà modo di esprimere il governo dell’Europa – nel senso del potere esecutivo – perchè la Commissione europea sarà principalmente espressa dai governi degli Stati”. I parlamentari europei “non hanno iniziativa legislativa, che è riservata alla Commissione: ci sono dinamiche molto diverse da quelle nazionali”, ha ricordato. Secondo Vittorio Emanuele Parsi, professore ordinario di Relazioni Internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, “stiamo andando verso un assetto multipolare del mondo” e “bisogna capire se emergerà una governance collettiva. Se pensiamo al futuro, chi avrà la leadership nella globalizzazione” stabilirà “come sarà gestito il rapporto tra economia e politica” e se la leadership del futuro “sarà cinese, russa o saudita, la nuova globalizzazione sarà meno liberale, innanzitutto per i diritti politici e civili”. Gli scenari degli ultimi anni dimostrano che le sfide del futuro riguarderanno soprattutto la difesa e l’energia, ha aggiunto poi Joaquìn Almunia, già vicepresidente della Commissione Europea e commissario Europeo per gli Affari economici e monetari. “Dobbiamo investire in difesa” e “bisogna puntare anche sull’indipendenza energetica”, ha aggiunto.

– Foto f04/Italpress –

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Pioli “Roma in forma, ma il Milan può battere chiunque”

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ROMA (ITALPRESS) – “Credo sia sbagliato parlare troppo della gara d’andata, il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio per quello che abbiamo creato e per quanto abbiamo costruito, la Roma è stata più brava nei dettagli, ma domani riusciremo a fare bene tante piccole cose, la somma di queste piccole cose sulle quali abbiamo lavorato, potrà fare la differenza”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, ai microfoni di Sky Sport alla vigilia del ritorno dei quarti di finale di Europa League in casa della Roma. Si parte dall’1-0 con cui i giallorossi hanno espugnato San Siro. “Ci aspetta una sfida molto importante ma che dobbiamo goderci, non è la prima volta che giochiamo una partita così importante, ognuno ha il suo modo di viverla, ma quel che conta è mettere in campo tutte le nostre energie e ogni goccia di sudore”, spiega Pioli che come al solito punta forte sul gruppo, magari nella speranza che Leao riesca a esaltare le sue potenzialità. “Rafa è cresciuto tanto, sa prendersi le sue responsabilità e questo è importante per lui, è un ragazzo che lavora con grande serenità, ma ha aumentato responsabilità e consapevolezza, però deve essere chiaro che vinciamo e perdiamo da squadra, domani possiamo fare una gran gara e possiamo vincere la partita”. Pioli ci crede perchè ritiene che il Milan abbia “talento, qualità, carattere, mentalità e in una singola partita, anche se affrontiamo una squadra che sta bene come la Roma, può battere chiunque. Anche noi stiamo bene, consoco i miei giocatori, ho molta fiducia in loro, sappiamo che sarà una partita molto difficile, che ci sarà da soffrire, ma abbiamo le armi per colpire i nostri avversari e sicuramente non sarà facile neanche per la Roma”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).