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Medioriente, Crosetto “Evitare di alimentare spirale di violenza”

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il ministro della Difesa di Israele, Yoav Gallant, hanno avuto una lunga conversazione telefonica in cui il ministro italiano ha sottolineato che “l’Italia è amica di Israele; lo è stata quando ha subito il barbaro attentato terroristico da parte di Hamas e lo è in questo momento di crescente instabilità nell’area mediorientale, culminato sabato notte con l’attacco gravissimo condotto dall’Iran, con il lancio di centinaia di droni e missili sul territorio israeliano. Un attacco senza precedenti i cui danni, per fortuna, sono stati limitati, grazie all’efficacia della difesa aerea e anti missile israeliana, e al supporto ricevuto da alcuni paesi, che hanno contribuito alla sua difesa. Oggi, nel manifestare al ministro Gallant la mia amicizia ho ribadito anche le mie preoccupazioni per la possibile evoluzione nella regione medio orientale, già duramente provata”.
Il ministro Crosetto ha infine aggiunto che “il superamento di una precisa linea rossa, con l’attacco diretto a Israele, sul suo territorio, inquieta cionondimeno proprio ora occorre maturità e agire secondo le regole del diritto internazionale per evitare di alimentere la spirale di violenza che ci vedrebbe tutti sconfitti. L’Italia continuerà a fornire aiuti umanitari alla popolazione palestinese e favorire in ogni modo le condizioni per tornare a un tavolo dei colloqui”.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Torino, vietato fumare all’aperto a meno di 5 metri dalle altre persone

Torino, vietato fumare all’aperto a meno di 5 metri l’uno dall’altro.Divieto di fumare all’aperto o almeno ad una distanza inferiore ai 5 metri l’uno dall’altro. Lo stop scatta a Torino, ed è valido alla fermata dell’autobus, ai tavolini dei locali, durante le manifestazioni e nei parchi, solo se ci sono persone accanto a chi vuole accendersi una sigaretta all’aria aperta. Chi non rispetta la regola rischia una multa di 100 euro. In caso però di esplicito consenso da parte di tutti i presenti, il fumo collettivo sarà ancora possibile.Fra un paio di settimane il divieto entrerà in vigore .A Torino la proposta di delibera, approvata ieri quasi all’unanimità, è stata avanzata da Silvio Viale dei Radicali che dichiara al quotidiano La Stampa: “Può essere considerata una misura sanitaria, ma è soprattutto una questione di rispetto dei non fumatori e di buona educazione. Se fumo, mi sposto”. E a chi avanza dubbi sulla difficoltà a garantire il rispetto del divieto Viale assicura: “Anche per chi passa con il semaforo rosso spesso non ci sono controlli, ma questa norma dà un indirizzo culturale ben preciso”. Il regolamento della polizia urbana

All’articolo 7 del Regolamento di polizia urbana c’è scritto che è vietato “fumare in ogni caso in presenza di bambini o di donne in gravidanza e in ogni luogo all’aperto a una distanza inferiore a cinque metri da altre persone, senza il loro esplicito consenso”. Non solo, ma estende il provvedimento a “sigarette, sigari, pipe, tabacco riscaldato, ogni prodotto a combustione e le sigarette elettroniche”.Le città “ smoke free”In attesa di una legge nazionale che sancisca limitazioni al fumo anche nei luoghi all’aperto, ogni comune stabilisce la propria regola. A Milano ad esempio è stato introdotto nel 2021 il divieto di fumare all’aperto nei parchi, nelle pensiline dei mezzi pubblici, allo stadio o nei cimiteri nel raggio di 10 metri dalle altre persone. Stessa ordinanza valida anche a Modena. A Napoli lo stop al fumo nei parchi e nelle manifestazioni pubbliche è scattato nel 2007.Nel resto del mondo .In Europa, Parigi e Barcellona sono diventate in pochi anni città “Smoke free” mentre nel resto del mondo New York ha imposto il divieto di fumo all’aperto già nel 2011. Nel 2016 Melbourne è diventata la prima città completamente smoke free al mondo. Nel 2019 la Svezia ha esteso il divieto di fumo già esistente nei bar e nei ristoranti alle aree all’aperto, con l’obiettivo di diventare entro il 2025 un Paese smoke free.

 

 

 

Forum Confcommercio, economia cresce lentamente ma meglio del previsto

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ROMA (ITALPRESS) – L’economia italiana cresce lentamente ma va meglio del previsto. Il Pil crescerà dello 0,9% nel 2024 e dell’1,2% nel 2025, con i consumi rispettivamente a +0,9% e a +1,1%, mentre l’inflazione si collocherà all’1,3% quest’anno e all’1,7% nel 2025. È quanto emerge dalla ricerca “L’Italia in Europa” presentata da Confcommercio in apertura del Forum internazionale “I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000”, organizzato a Roma in collaborazione con Ambrosetti. La due giorni mette a confronto protagonisti della politica e della ricerca su temi come guerra e pace, intelligenza artificiale e crescita economica, Unione europea e Made in Italy.
xi2/sat/gtr

Un racconto a 360 gradi dei Carabinieri agli studenti di Palermo

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PALERMO (ITALPRESS) – Un racconto a 360 gradi dell’attività dell’Arma dei Carabinieri, per raccontare a una platea di studenti come prevenzione e controllo del territorio siano i baluardi di un lavoro che punta al funzionamento della società e alla sensibilizzazione sul ruolo peculiare delle forze di polizia: questo l’obiettivo dell’appuntamento promosso dall’Arma stessa nel dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Palermo.
A coordinare l’evento Angelo Cuva, docente di Diritto tributario e delegato del rettore ai rapporti con Agenzia delle entrate e Guardia di finanza; tra i presenti il comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Giuseppe Spina.

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