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Innovation Cybersecurity Summit, appello per salvaguardare siti critici

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta la quarta edizione dell’Innovation Cybersecurity Summit a Roma, presso il Circolo Ufficiali Forze Armate d’Italia. Appuntamento che rappresenta uno dei principali eventi dedicati al mondo della difesa e della sicurezza cibernetica, che quest’anno si è focalizzato sul tema “Prospettive e applicazioni per i nuovi asset tra cybersicurezza, difesa energetica e aerospace”.
Il Summit è stato promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI), punto di riferimento dell’innovazione in Italia, presieduta da Gabriele Ferrieri (già ForbesU30) in collaborazione con gli Uffici del Parlamento Europeo in Italia e con il supporto di Alè Comunicazione. Patrocinato dalle seguenti istituzioni ed enti: Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, AIPSA, Women4Cyber, AIIC, AssoCiso, CyberArea, Agenzia per l’Italia Digitale, Anitec Assinform, Assintel, AIAD, Ordine degli Ingegneri di Roma, Consiglio Nazionale dei Periti Industriali, Accademia della Legalità e l’8° Reparto Infrastrutture dell’Esercito Italiano.
“Il nuovo paradigma di sicurezza, intimamente connesso allo sviluppo tecnologico, pone al centro la necessità di comprendere, prevenire e contrastare i rischi e le minacce nell’ambito cyber. Questa realtà introduce un dualismo fondamentale: il binomio opportunità/rischio. L’innovazione tecnologica, sebbene sia un potente fattore abilitante, porta con sè il rischio di adottare nuove tecnologie senza la dovuta preparazione, esponendo le organizzazioni e la società a potenziali rischi”, ha dichiarato il Ministro della Difesa Guido Crosetto nel suo messaggio nel corso della conferenza.
“Sarà centrale il ruolo dei Poli Europei di Innovazione Digitale, dei centri di competenza ad alta specializzazione, anche per assicurare la massima divulgazione, conoscenza e formazione sui temi della direttiva Nis2 e sul Cyber resilience act, a partire dai settori più direttamente coinvolti come automotive, intelligenza artificiale, salute. In questo quadro un ruolo strategico è rivestito anche dalla filiera Aerospace, altra eccellenza italiana, i cui applicativi sono fondamentali in ambito cyber security”, ha sottolineato nel suo messaggio il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
Antonino Minardo, Presidente della Commissione Difesa della Camera invece ha dichiarato nel suo messaggio nel corso della conferenza: “Un profilo meritevole di approfondimento riguarda il tema della formazione di personale d’eccellenza nel campo della difesa cibernetica e la necessità di individuare forme di diffusione della cultura cibernetica nelle nuove generazioni. In ultimo, non possono essere tralasciati i crescenti profili di rilievo internazionale connessi a questo delicato settore della difesa nazionale e alla necessità/opportunità di concepire un approccio concertato nell’ambito dei paesi europei e facenti parte dell’Alleanza atlantica”.
“Siamo onorati della grande presenza, adesione e intervento dei principali attori del mondo difesa tra istituzioni, imprese ed esponenti del mondo accademico. Come ANGI, ci auguriamo che questo momento di confronto sia utile al dialogo e al dibattito sulla pubblica sicurezza e sugli investimenti volti alla valorizzazione dell’ecosistema paese in cui rilanciare quel partenariato pubblico privato che riteniamo fondamentale per lo sviluppo economico e sociale dell’Italia e dell’Europa”, ha detto Gabriele Ferrieri Presidente dell’ANGI.
Tra i numerosi interventi in apertura, quello del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, insieme ad alcuni dei maggiori rappresentanti delle Forze Armate, delle istituzioni nazionali ed europee, delle Agenzie ed Autorità di riferimento del mondo cyber, difesa ed innovazione tra cui: Giovanni Gagliano, Capo del VI Reparto Informatica Cyber e Telecomunicazioni, Stato Maggiore della Difesa; Gianluca Galasso Direttore del Servizio Operazioni/ CSIRT Italia, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN); Ivano Gabrielli Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni; Luca Monaco, Comando Operazioni Spaziali; Vittorio Rizzi Vice Direttore Generale Dipartimento Pubblica Sicurezza, Direttore Centrale Polizia Criminale; Michele Sirimarco Generale di Divisione dell’Arma dei Carabinieri – Stato Maggiore; Antonio Mancazzo, Comandante Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, Guardia di Finanza; Vincenzo Falzarano, già Comandante 3ª Divisione Comando Logistico, Aeronautica Militare; Antonino Minardo, Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati; Ettore Rosato, Segretario COPASIR, Comitato Parlamentare Sicurezza della Repubblica; Stefano Serva, Responsabile Space Programme Security ESA, European Space Agency; Paolo Cestra, Primo Dirigente della Polizia di Stato, Direttore della II Divisione Servizio Polizia Stradale Dipartimento della Pubblica Sicurezza; Carlo Corazza, Direttore Ufficio Parlamento Europeo in Italia; Massimiliano Capitanio, Commissario AGCOM, Autorità Garanzia Comunicazioni; Nicla Ivana Diomede, Direttrice Dipartimento Cybersecurity e Sicurezza Urbana, Roma Capitale; Nicola Vanin, Chief Information Security Officer (CISO), Cassa Depositi e Prestiti (CDP); Ranieri Razzante, Componente Comitato Intelligenza Artificiale, Presidenza del Consiglio; Gianni Amato, Senior Cybersecurity, CERT- AgID, Agenzia per l’Italia Digitale; Daria Ebano, Sales Manager Pubblica Amministrazione Centrale, Microsoft; Luisa Franchina, Presidente, Associazione Esperti in Infrastrutture Critiche; Linda Raimondo, Divulgatrice Tv con “Missione Spazio Reloaded” e la serie “Space to Ground” e già vincitrice del concorso “Space Exploration Master” indetto dall’ESA, Agenzia Spaziale Europea Mariangela Dejana, Responsabile degli Affari Pubblici e Relazioni Governative, D-Orbit.
Nei diversi panel, si è discusso insieme agli attori e alle imprese più rilevanti del settore su tematiche strategiche per il Paese, anche in ottica europea. Di particolare rilevanza il contributo delle big della cybersecurity e dell’intelligenza artificiale ed aziende ad alta innovazione, tra cui: Microsoft Italia, Trend Micro, HWG Sababa, Olidata, A2A, Cyber Guru, Swag, Duskrise, Telsy, Ansaldo Energia, Fincantieri, Acea, Skybox Security, Smet, D-Orbit, Sidereus Space Dynamics.
L’ANGI si è detta onorata della grande adesione da parte delle istituzioni e delle imprese di riferimento per questa importante quarta edizione dell’Innovation Cybersecurity Summit. Un momento di confronto di assoluta importanza per mettere in luce le importanti prospettive e applicazioni delle nuove tecnologie per il mondo della Difesa, della cybersicurezza e dell’aerospace, unito alla consegna del Manifesto che i giovani innovatori hanno consegnato ai rappresentanti del Governo e delle Autorità preposte come contributo alla valorizzazione e alla salvaguardia delle infrastrutture critiche dello Stato, del Sistema di Sicurezza della Repubblica Italiana e dell’Europa e infine, all’ecosistema della Difesa e della Cybersicurezza.

– Foto ANGI –

(ITALPRESS).

Al Vinitaly il matrimonio tra Parmigiano Reggiano e Grappa Trentina

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VERONA (ITALPRESS) – Il Parmigiano Reggiano torna al Vinitaly per declinare i suoi infiniti sapori, abbinato a vini e distillati, in un momento in cui si celebra il Made in Italy famoso in tutto il mondo. Non è un caso se le esportazioni di Parmigiano Reggiano rappresentano il 43% del mercato, gran parte in Europa, moltissimo in America, il primo mercato estero.
“Siamo fieri di lavorare questo prodotto che è un pò l’ambasciatore italiano nel mondo – sottolinea Fabrizio Raimondi, responsabile relazioni esterne del Consorzio -. Abbiamo la fortuna di avere un prodotto estremamente versatile e di poterci sposare nei modi più diversi, in un viaggio che va dall’aperitivo al dessert. Non a caso fino al 17 aprile si alterneranno degustazioni di varie stagionature e biodiversità della Dop, in pairing con Chianti Classico, Franciacorta, Lambrusco, Valpolicella, birre ed altre prestigiose etichette, fino al ritorno di un “matrimonio” inusuale con le grappe trentine, in collaborazione con Istituto Tutela Grappa del Trentino”.
Presidente dell’Istituto è Alessandro Marzadro. A lui, e a Simone Ficarelli, Assaggiatore di Parmigiano Reggiano, il compito di accompagnare gli ospiti in un’esperienza sensoriale unica, fatta di sapori, anche contrastanti, che amplificano le caratteristiche reciproche, ad esempio la grappa bianca, più giovane, abbinata ad un gigante di 80 mesi.
“Stiamo creando una bella tradizione – assicura Marzadro -. Sicuramente questo abbinamento può sembrare strano, in realtà il distillato si presta soprattutto nel momento in cui abbiamo sapori forti. Quando parliamo di grappa trentina parliamo di un piccolo territorio con una grande vocazione: 24 piccole aziende che da sempre producono grappa con la massima qualità possibile. E’ un momento molto favorevole, questo. Il consumatore cerca sapori ed esperienze, non tanto il tenore alcolico e la nostra grappa ha tutte le caratteristiche per tradizione, tecnica e complessità aromatica. Per la degustazione di oggi abbiamo scelto tre tipologie, due invecchiate 18 e 24 mesi e una grappa bianca, così da riuscire a far capire la grande diversità che c’è sotto la parola grappa”.
“E’ fantastico, sono due territori che ci parlano di origine, passione, tradizione – aggiunge Simone Ficarelli -. Le tre grappe abbinate sono eccellenti. E i risultati, abbinati alle stagionature del Parmigiano che abbiamo scelto, sorprendenti. Se il risultato fosse scontato, sarebbe finita la magia. La stagionatura, diciamo che è il quarto ingrediente del Parmigiano Reggiano, oltre al latte sale e caglio. Il tempo è un quinto ingrediente, la passione del casaro. La stagionatura sono le stagioni che vanno ad incidere sui fenomeni di fermentazione, regalandoci ogni volta colori profumi e sensazioni diverse, sempre in evoluzione. La cosa fantastica dell’abbinamento è che è soggettivo. Diciamo che l’abbinamento migliore è sempre quello che soddisfa di più il nostro palato”.
“Il Parmigiano Reggiano è un prodotto unico», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano – ma ce n’è uno per tutti i gusti: la biodiversità delle razze bovine, le stagionature e i prodotti “certificati” offrono gusti, sapori, sfumature ed emozioni estremamente variegate. E’ tutto questo a renderlo diverso dagli altri formaggi e a far sì che non sia solo un prodotto di estrema versatilità e distintività, ma un simbolo del Made in Italy in grado di conferire un tocco di carattere unico ai piatti, di figurare nei menù dei migliori chef del mondo e, al contempo, di abbinarsi con disinvoltura a vini, birre e distillati. Se il Parmigiano Reggiano è un prodotto d’eccellenza così amato nel mondo, infatti, non è solo grazie alla sua bontà e salubrità: è anche perchè è un ingrediente fondamentale in aperitivi, cene e in tutti quei momenti di condivisione e celebrazione trascorsi con la famiglia e con gli amici”.
Le degustazioni continuano e dopo il Vinitaly, la prossima occasione per scoprire il Parmigiano Reggiano da vicino, sarà la riedizione dell’iniziativa Caseifici Aperti, in programma sabato 20 e domenica 21 aprile. Al sito internet del Consorzio c’è l’elenco dei caseifici che aderiscono all’iniziativa, con la possibilità di prenotare la visita.
-foto xa7-
(ITALPRESS).

Edison accelera nel fotovoltaico, nuovo impianto in Sicilia da 41 MW

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AIDONE (ENNA) (ITALPRESS) – Edison accelera nello sviluppo del fotovoltaico. È stato inaugurato ad Aidone, in provincia di Enna, “Solecaldo”, nuovo impianto da 41 MegaWatt: soddisferà il fabbisogno energetico di 26.500 famiglie, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 29.000 tonnellate di CO2 all’anno.

xd9/col/fsc/gtr

Sud Chiama Nord, De Luca “Uniti contro centralismo in Europa”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Meno Europa più Italia, meno Europa più sovranità, meno Europa più equità. Questo è il comune denominatore che vede i 18 movimenti civici che sono con noi e hanno fatto una scelta di campo ben precisa, anche perché questa Europa liberticida si aggiunge a un centralismo statale che ormai sta facendo saltare tutti i territori. Quindi siamo uniti contro questo centralismo e ovviamente questo per difendere le nostre spiagge, l’agricoltura, il nostro commercio ambulante e soprattutto anche per avere, in termini definiti, un quadro di vera pace che noi invochiamo con forza”. Lo ha detto Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord e federatore della Lista Libertà del collegio Isole che ha presentato a Palazzo dei Normanni i candidati e il progetto pensato per le prossime europee dell’8 e 9 giugno.

xd6/pc/gsl