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Approvato il nuovo codice della strada

 

La Camera ha approvato il ddl «Interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del codice della strada». Il prossimo step sarà un ulteriore passaggio in Senato per una verifica finale. «Il nuovo codice della strada che prevede più controlli, più educazione stradale, più rigore», ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, “Ha l’obiettivo di ridurre i morti, i feriti, gli incidenti — aveva risposto alcuni giorni fa alle critiche che definiscono il provvedimento “pericoloso” (tra cui quella del sindaco di Milano, Beppe Sala) —, porta l’educazione stradale a scuola, porta più controlli sulle strade e prevede il ritiro della patente per chi guida drogato, usa il telefonino, abbandona degli animali in strada, prevede la sicurezza per i ciclisti con piste ciclabili, prevede la tutela dei motociclisti con i guard-rail salvavita e prevede più regole per i monopattini. E sicuramente prevede che l’autovelox, le zone a 30 all’ora e a traffico limitato si possano fare là dove è utile, dove ci sono problemi di sicurezza e non siano uno strumento per danneggiare i lavoratori».Tra le misure sottoscritte c’è la riduzione del limite di potenza delle auto che possono essere guidate dai neopatentati, ma anche un inasprimento delle multe per la violazione dei limiti di velocità e per coloro che saranno colti con il telefono in mano durante la guida.

Il fisco prepara l’addio al 730

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NAPOLI (ITALPRESS) – Il fisco prepara l’addio al Modello 730 passando al questionario per la dichiarazione dei redditi. Il punto dell’economista Gianni Lepre.

sat/gsl

i Carabinieri della Stazione di Dentecane hanno eseguito un’Ordinanza del  Tribunale del Riesame di Benevento di una società risultata – di fatto – inesistente

 

All’esito di complesse attività di indagini coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri della Stazione di Dentecane hanno eseguito un’Ordinanza del  Tribunale del Riesame di Benevento, emessa a seguito di accoglimento dell’appello del pubblico ministero avverso il rigetto del Gip presso il Tribunale di richiesta cautelare reale, che ha disposto il sequestro preventivo di una società risultata – di fatto – inesistente, delle relative quote e ogni altro bene alla stessa riconducibile, consistente in particolare di un parco macchine di oltre duecento veicoli.

Due gli indagati, un 50enne di Pietradefusi ed un 59enne di Avellino.

Per loro l’accusa è di falso ideologico in atto pubblico attraverso l’induzione in errore di pubblico ufficiale, poiché, dissimulando l’esistenza della S.r.l. – la cui sede legale era stata indicata presso

automobilistiche ( che di fatto svolgono pubbliche funzioni per conto del Pubblico Registro Automobilistico) ad effettuare passaggi di proprietà in sostanza fasulli.

Di fatto le autovetture entravano in possesso non dei titolari formali delle società, ma di altri soggetti con l’impossibilità di accertare il reale utilizzatore, ed emergendo invece che ripetutamente le autovetture in questione sono state utilizzate per commettere reati contro il patrimonio, ovvero per circolare nonostante fossero gravate da sanzioni amministrative.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari ed i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva

Lioni (AV) – Spaccio di stupefacenti: cocaina e hashish acquistata anche con carte prepagate. I Carabinieri eseguono ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 3 indagati

 

Questa mattina i carabinieri del comando provinciale di Avellino hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di tre indagati ( 1 in carcere e 2 agli arresti domiciliari), ritenuti gravemente indiziati allo stato di indagini di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Gli artefici delittuosa erano persone tutte di Lioni. le indagini hanno consentito di ricostruire, il traffico di sostanze stupefacenti  ( cocaina e hascisc ),gestita nei comuni dell’alta Irpinia. la cosa che stupisce le modalità di pagamento tra i vari veniva addirittura accettate carte prepagate essendosi muniti di POS.