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Turismo, gli americani i più affezionati all’Italia

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ROMA (ITALPRESS) – “Gli americani sono i clienti più affezionati all’Italia. Tra l’altro, abbiamo notato quest’anno che, se prima il cliente americano standard aveva superato i 30 anni, ultimamente ora è un cliente a 360 gradi, di qualsiasi tipo e di qualsiasi stato: c’è proprio voglia di Europa e soprattutto d’Italia”. A dirlo in un’intervista all’Italpress Paolo Bellè, general manager di Hilton Roma Eur La Lama e Hilton Roma Airport, due proprietà nella Capitale della nota catena alberghiera internazionale. “Hilton è stato il primo a inventare il digital check-in e il digital key, rispettivamente la possibilità di registrarsi e di scegliere la camera direttamente dal nostro smartphone e la possibilità di aprire la camera non passando dal ricevimento per prendere la chiave, ma facendo tutto in maniera digitale – ha ricordato – Le evoluzioni sono molte, anche se in Italia c’è qualche limite, perché dobbiamo comunque registrare il documento, cosa che invece negli aeroporti è stata pian piano bypassata”.
fsc/mrv

Ita Airways, Turicchi “Siamo una Compagnia che vuole crescere”

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ROMA (ITALPRESS) – “La Compagnia ha dimostrato che con i risultati del 2023 di passare dalla fase della start-up a quella dello sviluppo e questo ci ha permesso di ottenere importanti risultati economici sia dal punto di vista del raggiungimento del break-even sia per quanto riguarda la situazione della cassa”, ha detto il presidente di Ita Airways, Antonino Turicchi.
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Calenda “Transizione 5.0 così non funziona”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo analizzato Transizione 5.0 e il rischio è che non funzioni. Tra l’altro non è cumulabile con il credito d’imposta per il Sud, e richiede 13 autorizzazioni. Con questo sistema non si fa un incentivo efficiente”. Lo dice in un video sui social il segretario di Azione Carlo Calenda.

sat/gsl

Gli auguri di La Russa ai senatori “Pasqua sia una festa di pace”

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ROMA (ITALPRESS) – “Alla conferenza dei capigruppo ho ricordato che quando ero bambino la Pasqua non si celebrava a mezzanotte ma alle undici, o comunque nella tarda mattinata, le campane suonavano tutte contemporaneamente e almeno in Sicilia, ma credo ovunque, vigeva la consuetudine che coloro che avevano avuto durante l’anno motivi di astio, di lite, facessero la pace. Perché il senso della Pasqua era anche quello di una festa laica, della pace”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, prendendo la parola in Aula a palazzo Madama per gli auguri di buona Pasqua.

sat/gtr
(Fonte video: Senato TV)