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A Baltimora crolla un ponte dopo l’urto di una nave cargo

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ROMA (ITALPRESS) – Un grave incidente si è verificato alle 6.30 italiane a Baltimora, quando una nave cargo si è scontrata contro il pilone del Francis Scott Key Bridge. Il ponte è crollato facendo finire decine di veicoli in acqua. Il bilancio dell’incidente al momento non è noto. Dopo la collisione la nave si è incendiata ed è affondata, mentre il collasso di una sezione del ponte, lungo 2,6 chilometri, ha fatto precipitare diversi autoveicoli nel fiume Patapsco. Sul posto sono subito intervenuti la guardia costiera, la polizia di Baltimora, i vigili del fuoco e diverse altre agenzie statali con imbarcazioni di soccorso. Secondo alcuni testimoni circa 10 veicoli erano sul ponte quando è crollato. I soccorritori stannno cercando almeno sette persone che risultano disperse e che si pensa siano cadute in acqua.
Il portavoce dei vigili del fuoco di Baltimora, ha detto che “la nostra attenzione in questo momento è rivolta al salvataggio e al recupero di queste persone”, definendo il crollo un incidente con molte vittime. Secondo il direttore delle comunicazioni dei vigili del fuoco di Baltimora, c’è motivo di credere che ci fossero veicoli e forse un rimorchio che sono finiti in acqua sul ponte crollato. Secondo i media locali potrebbero esserci 20 operai finiti nelle acque de fiume che stavano lavorando sul ponte al momento dell’impatto. La nave, operante sotto bandiera di Singapore, sarebbe la Dali che era diretta a Colombo, nello Sri Lanka. Il sindaco di Baltimora Brandon Scott ha dichiarato in un post sui social media di essere a conoscenza dell’incidente e di essere in contatto con il governatore Wes Moore e i funzionari locali. “Il personale di emergenza è sul posto e gli sforzi sono in corso”, ha detto Scott su X. Il Key Bridge, inaugurato nel 1977 dopo cinque anni di costruzione e costato circa 110 milioni di dollari, ed è uno dei tre valichi a pedaggio del porto di Baltimora. Secondo un rapporto del governo dello stato del Maryland pubblicato lo scorso novembre, il ponte ha trasportato più di 12,4 milioni di veicoli commerciali e passeggeri nel 2023.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Lega, Romeo “Recuperare un pò d’identità persa”

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ROMA (ITALPRESS) – “Io non sono uno di quelli che dicono che va sempre tutto bene. Dobbiamo da una parte recuperare sicuramente un po dell’identità che abbiamo perso negli ultimi anni con il governo di unità nazionale, in cui abbiamo pagato a caro prezzo il nostro spirito di sacrificio per il bene nazionale. E poi, dobbiamo puntare a far emergere maggiormente quei temi che segnano la nostra storia: autonomia, fisco, pensioni, sicurezza, tutela della proprietà privata. Ad esempio, con l’Autonomia che stiamo per approvare in Parlamento abbiamo riportato al centro del dibattito un nostro tema di sempre, il federalismo e l’attenzione per i territori”. Così il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, in un’intervista al Corriere della Sera. Comunque, assicura, “la leadership del segretario non è affatto in discussione. Dobbiamo stare molto attenti a non cadere nella trappola di chi vuole dividere la Lega per indebolirci e indebolire il governo. Che, lo ricordo, significa anche mettere in discussione i progetti politici della Lega, a partire dall’autonomia”. In Europa, spiega, “vogliamo evitare che i Socialisti europei continuino a governare, c’è bisogno di tutti. E’ un ragionamento pragmatico che va nella direzione di unire tutto il centrodestra. Non certo di dividerlo”. Perche, osserva, “la forza del centrodestra è sempre stata la presenza di sensibilità differenti, che sono sempre state una ricchezza dell’alleanza e non un limite”. Per Romeo “la Lega da sempre ha una forte connotazione territoriale e per questo credo che rafforzare il partito nei territori sia cruciale. Per questo intendo candidarmi alla guida della Lombardia nel congresso regionale”, conclude.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Ruba orologio di lusso a Milano e spacca il naso ad agente, arrestato

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MILANO (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato, a Milano, un cittadino marocchino, minorenne, per rapina aggravata in concorso e per resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane deve rispondere anche di lesioni.
Poliziotti della Squadra mobile, venerdì pomeriggio, nella zona del quadrilatero della moda, hanno notato tre giovani stranieri che si sono incamminati alle spalle di una coppia di uomini, padre e figlio, che stava percorrendo via dei Giardini e, dopo essersi scambiati alcuni cenni d’intesa, si sono avvicinati furtivamente alle loro spalle. Dopo avere circondato la vittima, i tre hanno strappato dal polso di un cittadino montenegrino 56enne un orologio di lusso del valore di circa 20 mila euro. I tre rapinatori, alla reazione dell’uomo e del figlio 30enne, sono scappati in direzioni diverse: l’autore materiale dello strappo, durante la fuga, ha lanciato a terra l’orologio appena rubato che è stato subito recuperato dal figlio. Il cittadino marocchino, inseguito dai poliziotti della Squadra Mobile, giunto all’altezza di via dell’Annunciata, per non attirare l’attenzione degli altri equipaggi della Polizia di Stato che si stavano concentrando sul posto, ha iniziato a camminare come se non fosse accaduto nulla per poi entrare in uno stabile e scappare da una pattuglia di poliziotti in bicicletta dell’Ufficio Prevenzione Generale. Nel tentativo di eludere il controllo, il giovane, prima di essere fermato e bloccato, ha sbattuto il portone ferendo un poliziotto della pattuglia Bike procurandogli un trauma distorsivo a un dito con successiva prognosi di 5 giorni. Al termine dei controlli sanitari per potere essere accompagnato al Cpa “Beccaria”, il minorenne si è divincolato dalla presa dei poliziotti per entrare in uno stabile nei pressi dell’ospedale Fatebenefratelli. Qui è stato nuovamente bloccato e, nella fase di contenimento, ha colpito violentemente una poliziotta con una testata procurandole la frattura scomposta delle ossa del naso e del setto nasale con prognosi di 15 giorni. vbo
(fonte video ufficio stampa Polizia di Stato)

Maxi sequestro di droga nel Foggiano, 2 arresti

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FOGGIA (ITALPRESS) – Due persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Lucera in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per droga. Sequestrati oltre 11 chili di hashish, cocaina ed eroina. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura, a seguito di attività investigative iniziate nel gennaio 2023, quando i finanzieri della Tenenza di Lucera davano esecuzione a un ordine di carcerazione disposto dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Bari per l’esecuzione di pene concorrenti nei confronti di un indagato. Nell’occasione veniva eseguita un’accurata perquisizione domiciliare che consentiva di rinvenire 330 grammi di hashish ed un bilancino di precisione e pertanto sia il destinatario del provvedimento cautelare che il suo coabitante venivano tratti in arresto. Le successive indagini permettevano di individuare altre 2 persone, destinatarie dell’odierno provvedimento cautelare, uno dei quali ritenuto essere il fornitore della sostanza stupefacente. Nel corso delle indagini, nell’aprile 2023, venivano recuperati 9 chili di hashish, suddivisi in 90 panetti da 100 grammi ciascuno, con sopra impressa l’immagine di Pablo Escobar, nascosti all’interno del doppiofondo ricavato in un’auto custodita presso un deposito giudiziario di Campobasso. Si trattava, in particolare, della parte più consistente di un carico di droga trasportato da uno dei due arrestati per conto dell’altro nel mese di dicembre 2022, che non veniva rinvenuta allorché questo veniva controllato a bordo dell’auto e tratto in arresto perché trovato in possesso di 1 chilo di hashish. Nel corso delle attività investigative venivano accertate ulteriori ipotesi di cessione di sostanze stupefacenti, principalmente hashish, ma anche cocaina ed eroina. Nel complesso sono stati sequestrati oltre 11 chili di sostanze stupefacenti, un quantitativo rilevante in un territorio recentemente interessato da altri episodi di sequestro di importanti quantitativi di droga e, che nel caso specifico, avrebbe consentito di ricavare oltre 160 mila dosi, secondo una stima degli investigatori. vbo
(fonte ufficio stampa Guardia di Finanza)