Home Blog Page 9576

Barbera “La tutela della Costituzione tessuto che unifica la Repubblica”

0

ROMA (ITALPRESS) – Tutela e sviluppo della Costituzione “non come documento brandito per letture divisive, ma come il tessuto che, attraverso la condivisione dei suoi principi, regge e unifica la Repubblica”. Parte da questo principio il ruolo del collegio della Corte Costituzionale, indicato nella relazione del presidente d Augusto Barbera, in occasione della riunione straordinaria della Corte sull’attività del 2023. Barbera ha ricordato che “la Costituzione del ’48 è, nel complesso, per quanto riguarda i principi, tuttora robusta, perchè il suo è un testo che il Costituente ha voluto ‘ecletticò, ‘inclusivò, ‘a virtualità multiplè”. Il presidente della Consulta ha iniziato la sua relazione dall’attualità: “Tra il 2022 e il 2023 dall’angoscia della pandemia si è passati al fragore delle armi, prima ai confini dell’Europa, per effetto dell’aggressione russa al popolo ucraino, e adesso nel Medio Oriente, per l’orrore degli attacchi terroristici e le dure reazioni israeliane. Il 2023 è stato anche l’anno che ha visto in Italia atroci casi di femminicidio, ultimo ieri a Roma, recentissimo”. Un anno che “ha registrato, comunque, numerose e ripugnanti violenze contro le donne. Ed è stato l’anno in cui oltre mille, una media di ben tre al giorno, sono state le agghiaccianti morti sul lavoro”, ha aggiunto. Il presidente ha sottolineato che “tragedie queste ultime che, direttamente o indirettamente, hanno visto e vedranno impegnate la giurisprudenza della Corte Costituzionale, sia per quanto riguarda la condizione femminile, sia per quanto riguarda importanti aspetti dell’organizzazione del lavoro nelle imprese. E’ stato anche l’anno in cui si sono verificate gravi calamità naturali alle quali non è talvolta estraneo il cambiamento climatico e comunque l’incuria di monte amministrazioni”.
Per Barbera “l’approvazione a larghissima maggioranza di una riformulazione degli articoli 9 e 41 della Costituzione, che recepisce indirizzo per la larga parte già seguiti da questa Corte, è quantomeno segno di una maggiore consapevolezza dei temi da affrontare”. Il presidente della Consulta ha fatto poi un appello alle Camere, sulla nomina del giudice mancante per completare il plenum: “Esaurite le prime due votazioni provvedano nel più breve tempo a questo adempimento. A tale proposito, non è superfluo ricordare che l’apporto di ciascun giudice è essenziale per il buon esito del giudizio costituzionale, fondato sulla piena collegialità”. A proposito della separazione dei poteri, ha evidenziato che “in un sistema costituzionale fondato sulla separazione dei poteri, al rigoroso rispetto delle decisioni delle magistrature deve corrispondere l’altrettanto rilevante rispetto delle decisioni delle sedi parlamentari, espressione della sovranità popolare”.
(ITALPRESS).
– Foto xc3/Italpress –

Tecnologia e ricerca per la sanità, ecco le priorità

0

ROMA (ITALPRESS) – “Tecnologia e ricerca per la sanità del domani” è il titolo dell’evento che si è svolto oggi (18 marzo) presso la Sala del Refettorio della Camera e aperto dai saluti istituzionali del Vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, del Ministro della Salute Orazio Schillaci e di Annarita Patriarca, Segreteria d’Aula. Il convegno, articolato in due tavole rotonde, si è concentrato sull’importanza dei test NGS per la diagnosi oncologica precoce e della tecnologia per dispositivi medici per migliorare la qualità di vita dei pazienti.
“Il nostro obiettivo primario deve essere quello di guardare ai bisogni dei pazienti – dice il Vicepresidente della Camera Mulè – investendo in ricerca e tecnologia. Con questo convegno, insieme ai clinici e alle associazioni pazienti, oggi lanciamo due messaggi: abbiamo bisogno di investire maggiori risorse per i test NGS, incentivando la diagnosi precoce, e per lo sviluppo di nuove tecnologie per i dispositivi medici perchè possano migliorare la qualità di vita dei pazienti. Sono tutte necessità che abbiamo chiare e su cui lavoreremo nei prossimi mesi”.
“E’ necessario, per un maggiore e più efficiente utilizzo di test NGS, una collaborazione importante tra Istituzioni e politica – dichiara Paolo Marchetti, Professore ordinario di oncologia medica all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – per andare incontro alle esigenze dei pazienti. Non è sufficiente effettuare un test genomico per pensare di trattare i pazienti al di fuori di un percorso controllato e condiviso. Evitare trattamenti improvvisati e promuovere la conoscenza in questo settore della oncologia mutazionale rappresenta la sfida che stiamo conducendo insieme alle Istituzioni”.
L’evento, organizzato con il patrocinio non condizionante di Servier Italia e Roche, ha visto la partecipazione dell’Associazione Pazienti Italia Colangiocarcinoma e di Diabete Italia Onlus.
“I dispositivi medici hanno un ruolo strategico – dichiara Riccardo Candido, Presidente dell’Associazione Medici Diabetologi – Abbiamo oggi delle opportunità tecnologiche che permettono un miglioramento del controllo glicemico, nel prevenire le complicanze e migliorare la qualità di vita delle persone. Ormai le evidenze scientifiche sono solide nel dimostrare che questi strumenti danno una grande efficacia. A noi il compito di far sì che vengano utilizzati in modo appropriato formando i professionisti e i pazienti”.
-foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).

Cattani “Sanofi punta alla leadership nell’immunologia”

0

ROMA (ITALPRESS) – “Sanofi Italia rappresenta una delle principali aziende biofarmaceutiche presenti nel nostro paese, con oltre 1.800 collaboratori. Contribuiamo in maniera diretta a 278 milioni di export di farmaci verso il mondo. Investiamo circa 40 milioni ogni anno nei nostri stabilimenti e circa 35 milioni in ricerca clinica. Abbiamo eccellenze in ogni nostro stabilimento , da Scoppito (AQ) dove industrializzeremo una serie di molecole frutto della nostra R&D, ad Anagni, dove produciamo sterili e vaccini e dove produrremo anche terapie enzimatiche sostitutive per alcune malattie rare e Origgio, centro globale per la produzione di prodotti di automedicazione e soprattutto probiotici. Una grande eccellenza che ci rende orgogliosi di rappresentare Sanofi Italia nel mondo, anche dal punto di vista industriale. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Italia e Malta del gruppo farmaceutico Sanofi. “Sanofi ha deciso di rifocalizzare la propria strategia di ricerca e sviluppo puntando sull’immunologia, l’intenzione è di essere entro il 2030 l’azienda farmaceutica leader in quest’area – ha spiegato – Un arco di innovazione che ha una base forte sul trovare quei meccanismi che possono scatenare risposte del sistema immunitario a 360 gradi, per esempio abbiamo in pipeline un anticorpo monoclonale che ritarda l’insorgenza del diabete di tipo 1. Uno sforzo davvero notevole, con un investimento di 6 miliardi e mezzo di dollari ogni anno e una maggiore focalizzazione sullo sviluppo di terapie che una volta sul mercato possano cambiare l’approccio clinico ad alcune patologie per cui ancora non vi è risposta”.
Sull’impegno nella cura alle malattie rare: “Abbiamo 13 entità farmacologiche in corso di sviluppo in questa area, in cui Sanofi ha una legacy forte, essendo stata la prima azienda ad aver sviluppato e portato ai pazienti affetti da malattie rare da accumulo lisosomiale terapie enzimatiche sostitutive – ha ricordato Cattani – Negli ultimi mesi abbiamo lanciato una nuova terapia enzimatica sostitutiva, per esempio in una malattia ultra-rara e con conseguenze devastanti come la ASMD. Abbiamo compiuto passi enormi negli ultimi 40 anni, ma tanto resta da fare non solo per chiarire i meccanismi eziologici e fisiopatologici di alcune malattie rare, ma portare farmaci e terapie nuove per i cittadini”.
Nel 2023 l’Italia nel settore farmaceutico ha superato per la prima volta i 50 miliardi di produzione, a livello globale però a fronte di 250 miliardi di dollari di investimenti, il Bel Paese ne intercetta poco meno dell’1%.
Passando poi al settore e allo scenario farmaceutico in senso più ampio, Cattani ha dichiarato: “A valle della pandemia c’è stata una nuova intensificazione degli investimenti, si stanno riversando finanziamenti sui mercati globali e sui centri di ricerca delle aziende farmaceutiche – ha sottolineato il presidente di Sanofi – Dobbiamo essere bravi, come credo stiamo facendo, insieme al Governo, a cambiare le policy europee. Oggi in Europa si sta cercando di attaccare e comprimere la proprietà intellettuale, questo è sbagliato, perchè così non si possono attrarre talenti e investimenti in ricerca e innovazione legati alla parte industriale. Dobbiamo rendere più aperte e flessibili le innovazioni, non è solo ricerca scientifica ma anche tecnologica e industriale – ha precisato – Il Governo sta dimostrando una grande sensibilità, collaborando con noi per cambiare il modo di lavorare su tutta la filiera. I costi ora sono del 30% superiori rispetto al 2021, in maniera strutturale. L’Europa è ancora dipendente in tante filiere dalle importazioni, in un momento di grande instabilità geopolitica ed economica dobbiamo avere una strategia forte sull’attrattività e la valorizzazione dei farmaci e delle competenze”.
“Un passaggio che ancora ci manca è la possibilità di avere un dato sanitario unico e centralizzato, su cui poter fare lavorare dall’intelligenza artificiale questa mole di dati per aiutare gli operatori – ha aggiunto – Serve un salto coraggioso dove oggi il blocco è nel garante della privacy, per utilizzare per la finalità della ricerca il dato sanitario, sempre proteggendo la privacy del singolo cittadino”.
Infine, sulle discrepanze a livello regionale in Italia nel campo della sanità: “Purtroppo c’è una situazione quasi impietosa di grande differenza riguardo farmaci, cure e prevenzione – ha riconosciuto Cattani – Ci servono riforme rapide, come l’abolizione dei prontuari ospedalieri regionali, che hanno strati di burocrazia completamente inutili che rallentano l’accesso ai farmaci e stimolano solo la migrazione sanitaria dei cittadini da una regione all’altra. Dobbiamo collaborare con il Governo affinchè riesca ad aiutare quelle regioni più indietro nel modernizzarsi e fare opere e investimenti previsti dal PNRR, che partono dalle infrastrutture di base – ha concluso – Abbiamo ospedali vecchi di oltre cent’anni, questo non è più sostenibile”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Covid, Meloni “Il popolo italiano ha trovato la forza di reagire”

0

ROMA (ITALPRESS) – “La pandemia da Covid-19 ha segnato la nostra storia recente. Più di quattro anni fa la crisi sanitaria si è abbattuta sul mondo e la nostra Nazione ha pagato un prezzo particolarmente alto. Oggi onoriamo la memoria dei nostri connazionali che non ci sono più e ci stringiamo alle loro famiglie e ai loro cari. Il dolore per le tantissime vite perse è una ferita ancora aperta”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione della Giornata in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus.
“La crisi pandemica ha prodotto enormi conseguenze economiche, sociali e sanitarie e il cammino per uscirne è ancora, per diversi aspetti, lungo. Penso, ad esempio, all’impatto devastante che il Covid-19 ha avuto sui nostri bambini e sui nostri adolescenti. Servirà molto tempo e un complesso insieme di interventi per restituire alle nostre giovani generazioni ciò che la pandemia, e le regole sanitarie imposte all’epoca, hanno tolto loro – prosegue Meloni -. La pandemia ha sconvolto le nostre vite, ma il popolo italiano ha trovato la forza di reagire. E lo ha fatto con umanità, solidarietà, unità e abnegazione. Questa è l’eredità più preziosa di quella crisi, che dobbiamo saper ricordare e che ci può insegnare ancora molto”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).