col/fsc/mgg/gsl
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Gravi sono le condizioni del bambino di 12anni, aggredito nel serata di ieri da un gruppo di bulli di Anagni, in provincia di Frosinone.”Non si sono fatti problemi a colpire mio figlio anche quando con un cazzotto lo avevano già gettato a terra privo di sensi”, ha raccontato la mamma del ragazzino, stando a quanto riporta La Repubblica. Il bambino è stato avvicinato e picchiato da questo gruppetto di ragazzini di nazionalità albanese.Ha riportato molte fratture di cui sul volto il setto nasale rotto e alcuni denti.Stando dalle notizie la vittima è in attesa di essere operato all’ ospedale pediatrico bambino Gesù di Roma.A bloccare gli aggressori è stato un ragazzo di 16anni. Daniela Natalia sindaco di Anagni, ha dichiarato ai microfoni se non c’era l’intervento del ragazzo oggi magari potevamo piangere un bambino.Il sindaco annunciato che sporgerà denuncia ai carabinieri per lesioni aggravate e informerà anche i servizi sociali. Gli aggressori sono molto noti ad Anagni che da qualche mese continuano imperterriti con questi atti di bullismo. Con un post su Facebook ieri il sindaco Natalia aveva scritto “Come Sindaco, ma soprattutto come padre, condanno fermamente episodi come questo e comportamenti che non devono trovare spazio nella nostra Città. Non permetteremo mai di far passare Anagni come un luogo non sicuro anche grazie a facili generalizzazioni; i responsabili verranno denunciati e assicurati alla giustizia”.
MILANO (ITALPRESS) – Nuovi traguardi sono stati raggiunti dal Gruppo Webuild nella realizzazione di Snowy 2.0, il più grande progetto idroelettrico in Australia. Nel cantiere di Lobs Hole, nel New South Wales, è stato completato lo scavo delle volte superiori (le calotte) delle due future sale, la sala macchine e la sala trasformatori, che faranno parte della centrale sotterranea. Destinata a diventare una delle più profonde al mondo grazie ai suoi 800 metri di profondità, questa centrale avrà dimensioni tali da poter ospitare l’intera Sydney Opera House. In parallelo, sono stati realizzati 100 mila dei 130 mila conci prefabbricati che andranno a rivestire le gallerie, per cui è stato sviluppato un più innovativo e sicuro sistema di costruzione. Il Gruppo Webuild e la sua controllata australiana Clough, insieme nella joint venture Future Generation, stanno portando avanti il progetto per conto di Snowy Hydro Limited, contribuendo così alla transizione energetica dell’intero Paese, dal carbone alle energie rinnovabili, per un futuro più sostenibile. Attualmente, circa 3 mila lavoratori sono impegnati nei cantieri di Snowy 2.0. Questo progetto prevede il collegamento di due bacini idrici esistenti, Tantangara e Talbingo, posizionati a differenti livelli, attraverso una rete di circa 30 chilometri di tunnel, che collegherà nel mezzo anche la centrale sotterranea, nella regione delle Snowy Mountains nello stato del New South Wales. Snowy 2.0 sarà in grado di immettere fino a 2.200 megawatt nella rete elettrica, garantendo stabilità alle forniture energetiche grazie alla sua capacità di stoccaggio di energia idroelettrica, soprattutto nei periodi di bassa disponibilità di energia solare ed eolica. La milestone raggiunta in queste settimane ha visto lo scavo di oltre 73 mila metri cubi di roccia per la realizzazione delle calotte delle future sala macchine e sala trasformatori, calotte alte in questa prima fase 8,5 metri. Il prossimo passo sarà l’avvio degli scavi in profondità, procedendo dall’alto verso il basso, per completare definitivamente in altezza le due strutture. Una volta completate, la sala trasformatori sarà larga 20 metri e avrà una lunghezza di 223 metri, mentre la sala macchine sarà leggermente più grande, con una lunghezza di poco più di 250 metri e una larghezza di 32 metri. Entrambe le sale saranno alte 52 metri. Altra milestone riguarda la produzione di 100 mila dei 130 mila conci totali che saranno necessari per la realizzazione dei circa 30 km di tunnel idraulici del megaprogetto. Il posizionamento dei conci segue un procedimento innovativo per fornire un nuovo e più sicuro sistema per la costruzione dei tunnel idraulici che saranno utilizzati per Snowy 2.0. Per gestire le enormi pressioni dell’acqua che corre in alcuni tunnel funzionali agli impianti idroelettrici, il Gruppo Webuild ha prima studiato e poi sviluppato la tecnologia FACS (Force-Activated Coupling System).
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Webuild –