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“Sei gay, vai via”: 17enne minacciato, aggredito e cacciato da un bar di Ariano

“Sei gay, vai via”: 17enne minacciato, aggredito e cacciato da un bar di Ariano

La storia di Giuseppe, 17enne di Grottaminarda, vittima di offese omofobe e di un’aggressione, che ha deciso coraggiosamente di denunciare la violenza subita.

Ad Ariano Irpino, Giuseppe, ha dovuto abbandonare il bar in cui si trovava con degli amici a causa di numerosi insulti omofobici. La vicenda risale a domenica scorsa, quando Giuseppe e alcuni suoi amici si erano recati in un bar al centro della cittadina. «Appena siamo entrati – racconta – un’orda di ragazzi ha iniziato a urlarmi contro insulti di ogni tipo: fr**io, ric***one».

Gli aggressori, ragazzi tra i 15 e i 19 anni, hanno preso in giro il ragazzo anche per il suo abbigliamento. Dagli insulti, poi, come racconta Giuseppe nell’intervista di Enzo Costanza, il gruppo è passato alle azioni, tirando addosso al malcapitato e alle sue amiche palline di carta e altri oggetti. Giuseppe e la sua comitiva, quindi, hanno dovuto abbandonare il locale e sono rimasti chiusi in macchina per quasi un’ora per paura, prima di far ritorno a casa. «Trovo assurdo – commenta il ragazzo – che nel 2021 io debba tornare a casa perché c’è gente che mi minaccia e mi insulta in un bar».

Servizio di Enzo Costanza #CiVuoleCostanza

Roberto e Antonio sposi a Cairano: “Ci amiamo da 8 anni e lottiamo contro l’omofobia”

Roberto e Antonio sposi a Cairano: “Ci amiamo da 8 anni e lottiamo contro l’omofobia”. Ecco la loro storia

Antonio e Roberto, due ragazzi di Solofra e Bracigliano, hanno coronato il loro sogno d’amore sposandosi domenica scorsa nello splendido borgo di Cairano, in Irpinia.

Dopo otto anni di fidanzamento la coppia si è unita in matrimonio. Antonio e Roberto hanno raccontato la loro storia: hanno dovuto superare pregiudizi, barriere, cattiverie, omofobia, un percorso ricco di ostacoli, ma con la loro forza e l’amore reciproco hanno raggiunto la loro meta.

“Vorrei che tutti si possano amare liberamente” ha affermato Roberto, mentre Antonio ha sottolineato: “Vorremmo essere d’esempio per tutti coloro che non hanno il coraggio di essere se stessi alla luce del sole, come noi”. Roberto poi ha specificato che vorrebbe che fosse approvato il “Ddl Zan” perché tutti devono avere gli stessi diritti.

I due giovani lavorano nel settore della moda e della fotografia. Lo scorso Giugno, sulla spiaggia di Santa Teresa a Salerno, Roberto aveva ricevuto la proposta dal suo Antonio.                

Anche i genitori dei due ragazzi hanno sempre sostenuto e mai ostacolato il loro amore. Particolarmente emozionata la nonna di Roberto che, nonostante fosse su una sedia a rotelle, è voluta essere presente al matrimonio, 

Antonio e Roberto hanno scelto Cairano, definito paese dei coppoloni, dopo l’incontro con l’architetto e manager di Wedding Solution Andrea Riccio. La wedding planner Carolina Spezzano ha curato, invece, tutti i dettagli della cerimonia mentre  i vestiti sono stati creati dall’Atelier Pantheon di Grottaminarda. Il Sindaco Luigi D’Angelis ha officiato l’unione civile sulla splendida rupe di Cairano con vista sul lago di Conza.                         

Servizio di Enzo Costanza   #CiVuoleCostanza