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Malagò nuovo presidente della Figc, eletto con il 68,58% dei voti

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ROMA (ITALPRESS) – Giovanni Malagò è il nuovo presidente della
Federcalcio. Nel corso dell’assemblea elettiva presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel, l’ex numero 1 del Coni ha ottenuto il 68.58% dei consensi (343.084) contro il 29.17% (145.936) ottenuto dall’altro candidato, Giancarlo Abete. Le schede bianche sono state il 2.25% (11.272). “Da solo non potrò fare niente, ma con voi posso fare tutto” le prime parole di Malagò all’assemblea dopo la proclamazione. Imprenditore e dirigente sportivo, Malagò assume le redini del calcio italiano un anno dopo la fine del suo terzo mandato da presidente del Coni, carica ricoperta dal febbraio 2013 (fino a giugno 2025), quando riuscì a superare alle elezioni Raffaele Pagnozzi. L’ascesa alla guida della Federcalcio arriva invece pochi mesi dopo la fine dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026, che ha visto Malagò, 67 anni, ricoprire la massima carica del comitato organizzatore. Nell’ottobre 2018 è stato eletto inoltre membro del Cio, nel corso della 133esima sessione del Comitato Olimpico Internazionale, diventando il 22esimo italiano della storia a entrare nel consesso a cinque cerchi, il 16esimo a titolo individuale. Oggi al dirigente romano è affidato il compito di ricostruire una Federazione alle prese con la terza esclusione consecutiva dai Mondiali. Già in passato Malagò, da presidente del Coni, ha vissuto da vicino le vicende federali del calcio italiano. Nel 2018 venne chiamato a risolvere la crisi legata alla mancata elezione della nuova governance. Il 1° febbraio di quell’anno la Giunta Coni, da lui presieduta, nominò il segretario generale Roberto Fabbricini nuovo commissario straordinario della Figc e il giorno successivo
Fabbricini nominò lo stesso Malagò commissario della Lega Serie A, carica lasciata poi nel maggio dello stesso anno.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tragedia a Lauro, bimbo di 10 anni muore in incidente con una Jeep

Tragedia questa mattina a Lauro, dove un bambino di poco più di dieci anni ha perso la vita in un drammatico incidente stradale. Il piccolo viaggiava su un minicross quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato investito da una Jeep lungo uno dei tornanti di via Circuito, l’arteria che collega Lauro a Moschiano.

Immediato l’intervento dei Carabinieri della locale Stazione, degli agenti del Commissariato di Lauro e dei sanitari del 118. Le condizioni del bambino sono apparse fin da subito gravissime, tanto da rendere necessario anche l’intervento di un’eliambulanza.

Nonostante i tentativi di soccorso, il cuore del piccolo ha smesso di battere e per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto è atteso il medico.

Mauro “Vialli figura importante se Mancini di nuovo ct”

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TORINO (ITALPRESS) – “Se Roberto Mancini tornasse a fare il ct credo che la figura di Gianluca Vialli potrà essere importante. Per quello che ha fatto agli Europei, riconosciuto da tutti, e non perché Gianluca non c’è più ma perché bisogna credere nel ruolo di dirigente, sapere quello che serve fare, avere un rapporto con i calciatori, essere umili, dire le cose giuste e scendere al livello dei giocatori per portarli al massimo della performance. Per il rapporto che hanno sempre avuto loro due, è come se Luca ci fosse”. Lo ha detto l’ex fantasista di Juventus e Napoli, Massimo Mauro, a margine dell’evento benefico di raccolta fondi contro il cancro e la Sla “Vialli e Mauro Golf Cup” al Royal Park I Roveri di Fiano Torinese (To).

xb4/mc/gsl

Platini “Yildiz sulla stessa linea di Olise e Yamal”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quando penso alla Juventus penso a tutti i tifosi che mi vogliono ancora molto bene e che credo siano delusi di questi tempi. Penso all’impegno storico della famiglia Agnelli e ai grandi momenti che ho vissuto con i miei colleghi del tempo”. Lo ha detto Michel Platini in conferenza stampa a margine dell’evento “Vialli e Mauro Golf Cup” al Royal Park I Roveri di Fiano Torinese (To). “Yildiz? Non lo conosco bene. L’ho visto giocare, ha le doti ed il potenziale. È sulla linea che troviamo in Olise, in Yamal, come giocatori di fascia,
praticamente dei vecchi numeri 10 che sono diventati 11 e che sono deputati a creare”, ha aggiunto l’ex fuoriclasse di Francia e Juventus.

xb4/mc/gsl