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Assegno Unico: nuovi calcoli dell’Isee e possibili aumenti

L’assegno unico e universale, introdotto nel marzo 2022, ha rappresentato un passo significativo nel sostegno delle famiglie con figli, unificando diverse agevolazioni in un’unica misura. Con l’imminente manovra economica, il governo intende apportare modifiche a questa misura, in risposta alle sfide demografiche del Paese.

Un Sostegno per le Famiglie

Negli ultimi anni, l’assegno unico ha raggiunto circa 9,6 milioni di bambini, con erogazioni che nel 2023 hanno superato i 18,2 miliardi di euro. Per il 2024, è previsto un ulteriore aumento dei fondi dedicati. Secondo il Piano strutturale di bilancio (Psb), l’obiettivo è continuare a contrastare la denatalità, attraverso investimenti in servizi per la prima infanzia.

Possibili Cambiamenti in Arrivo

Circolano diverse ipotesi su come l’assegno unico potrebbe cambiare. Una delle principali proposte riguarda l’esclusione di alcune spese dal calcolo dell’Isee, il che porterebbe a un aumento delle somme erogate alle famiglie. Riducendo l’Isee dichiarato, infatti, si potrebbero ottenere importi maggiori a partire dal 2025.

Un’altra idea in discussione è quella di “arricchire” l’assegno senza farlo pesare nel calcolo dell’Isee, particolarmente per le famiglie numerose. Questo consentirebbe a nuclei con più figli di accedere a ulteriori agevolazioni, ora precluse a causa di un Isee troppo elevato. Inoltre, si sta valutando l’introduzione di detrazioni basate su scaglioni di reddito, a seconda delle disponibilità finanziarie.

Chi Può Richiederlo e Quali Sono gli Importi

L’assegno unico è una misura “universale”, accessibile anche in assenza di Isee o con un Isee superiore a 45.574,96 euro, garantendo così importi minimi. Attualmente, oltre 6 milioni di nuclei familiari beneficiano dell’assegno, raggiungendo circa 9,5 milioni di figli.

L’importo dell’assegno varia in base all’Isee e all’età dei figli. Per ciascun figlio minore, si può ricevere un massimo di 199,4 euro per Isee fino a 17.090,61 euro, con un minimo di 57 euro in assenza di Isee o con Isee molto elevato. Inoltre, esistono maggiorazioni per nuclei numerosi, madri giovani, figli disabili e altre condizioni specifiche.

Conclusione

Le proposte di modifica all’assegno unico evidenziano l’impegno del governo a sostenere le famiglie e promuovere la natalità. Le decisioni finali sulle nuove misure verranno discusse nella prossima manovra economica, ma già si delinea un percorso volto a garantire un supporto più adeguato e inclusivo per le famiglie italiane. Rimanere aggiornati su queste evoluzioni sarà fondamentale per chi desidera usufruire di queste importanti agevolazioni.

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