Un Natale amaro quello di Monteforte Irpino, segnato da un gesto di inaudita violenza. Nathan, un fedele amico a quattro zampe di 11 anni, è stato ucciso con un colpo di fucile sparato a bruciapelo da un cacciatore, mentre passeggiava tranquillamente con i suoi padroni, il 28 dicembre scorso.
L’animale, munito di pettorina e museruola, si trovava in una zona a lui familiare quando è stato raggiunto da un proiettile che lo ha colpito in pieno petto. Le urla disperate dei proprietari non sono servite a nulla: il cacciatore, incurante del dolore causato, si è dileguato senza nemmeno tentare di prestare soccorso.
“È stato un attimo, un incubo che non finisce mai”, racconta la padrona di Nathan, ancora sotto shock. “Il mio cane era come un figlio per me, un compagno di vita inseparabile. Non riesco a darmi una spiegazione per questo gesto così crudele e vigliacco”.
La notizia ha sconvolto l’intera comunità di Monteforte Irpino, che si stringe attorno alla famiglia di Nathan, chiedendo giustizia e un inasprimento delle norme sulla caccia. “Non possiamo permettere che fatti del genere si ripetano. Chiediamo alle istituzioni di intervenire con urgenza per garantire la sicurezza dei cittadini e degli animali”
È il simbolo di un problema più ampio, quello della convivenza tra uomo e animale, che troppo spesso è segnata da episodi di violenza e indifferenza.






