“Guida per un giorno”: gli studenti diventano ambasciatori del patrimonio culturale di Mirabella e Bonito

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Mirabella Eclano – In un tempo in cui l’educazione civica rischia di restare confinata tra i banchi di scuola, la Scuola secondaria di primo grado Raimondo Guarini dimostra come sia possibile trasformarla in esperienza viva, concreta e profondamente formativa. È quanto accaduto con il progetto “Guida per un giorno”, un’unità di apprendimento interdisciplinare ideata dalla dirigente scolastica Maria Ullucci e dal corpo docente, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e culturale dei comuni di Mirabella Eclano e Bonito.

In una giornata speciale, gli studenti si sono messi letteralmente “in gioco”, diventando giovani ciceroni alla scoperta di chiese, palazzi storici e musei locali. A supporto del loro racconto, anche una serie di cartelli informativi, frutto di un lavoro di ricerca, analisi e rielaborazione digitale, pensati e realizzati per rendere accessibile a tutti il valore dei luoghi visitati.

Preparati con dedizione e responsabilità, i ragazzi hanno guidato docenti e visitatori in un viaggio attraverso la storia e le bellezze del territorio, offrendo uno sguardo fresco e consapevole su un patrimonio spesso trascurato o dato per scontato.

Il progetto ha rappresentato un’occasione preziosa non solo per approfondire la conoscenza dei luoghi, ma anche per rafforzare competenze trasversali: comunicazione efficace, collaborazione, spirito critico, uso consapevole delle tecnologie e inclusione. Ogni alunno, con il proprio stile e sensibilità, ha contribuito a un’esperienza collettiva che ha dato voce ai giovani e ha messo al centro il senso di appartenenza alla comunità.

“Guida per un giorno” è stato quindi molto più di un progetto didattico: un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva, capace di coniugare conoscenza, emozione e responsabilità. Un modello replicabile, che dimostra come la scuola possa – e debba – dialogare con il territorio, coinvolgendo le nuove generazioni nella tutela e nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale.

Perché solo conoscendo e raccontando il passato, si può costruire un futuro più consapevole.

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