Video in basso
https://www.facebook.com/reel/685082091022307

Dalle macerie di Gaza alla quiete dell’Irpinia: è la storia toccante di un bambino sopravvissuto a un bombardamento, accolto con affetto e solidarietà dalla comunità di Sant’Angelo all’Esca. Il piccolo, ferito durante un raid aereo, è giunto in Italia grazie a un progetto internazionale di accoglienza umanitaria. Dopo essere stato curato in un ospedale di Napoli, è stato trasferito nel borgo irpino insieme al padre e al nonno. Qui, la comunità ha risposto con un calore straordinario: i volontari si sono immediatamente mobilitati per offrire assistenza, vestiti, supporto logistico ed emotivo. La famiglia è ora ospitata in una casa messa a disposizione in paese, e tutto il borgo si sta stringendo attorno a loro.Anche il sindaco, già attivo nell’accoglienza di profughi, ha annunciato un piano per favorire l’integrazione della famiglia nella vita del paese: “L’umanità non ha confini, e Sant’Angelo saprà far sentire questo bambino a casa”.
Una storia di ferite che incontrano la cura, di paura che si trasforma in speranza.





