Nuove polemiche intorno al Generale Roberto Vannacci, eletto europarlamentare con la Lega e già noto per le sue dichiarazioni controverse. Stavolta al centro del dibattito non c’è una presa di posizione politica, ma la sua pensione anticipata, concessa a soli 56 anni, che ha riacceso il dibattito su privilegi, contributi e vitalizi dei rappresentanti pubblici.
A lanciare il caso è stata un’inchiesta che ha definito Vannacci un “baby-pensionato”. Il Generale, secondo quanto riportato, sarebbe andato in pensione – formalmente “in riserva” – lo scorso febbraio, appena otto mesi dopo la sua elezione a Bruxelles. Un’uscita che lo stesso Vannacci ha giustificato con fermezza: “Tutto alla luce del sole. Ho versato 44 anni di contributi. Quanti vanno in pensione con 44 anni di contributi? Ho maturato il diritto, lo prevede la normativa”, ha dichiarato.
Secondo le stime riportate, un generale di divisione percepirebbe una pensione mensile di circa 5.000 euro netti, a cui si aggiunge lo stipendio da europarlamentare di circa 8.000 euro mensili. A partire dai 63 anni, Vannacci potrebbe inoltre avere accesso a un vitalizio europeo, pari al 3,5% dell’indennità annua per ogni anno di mandato.
Il Generale ha replicato duramente attraverso i propri canali social, accusando il quotidiano di portare avanti una campagna mediatica contro di lui: “Il Fatto Quotidiano si preoccupa se io sia andato o meno in pensione. Dopo 44 anni di contributi versati, questo è il loro cruccio. Evidentemente non hanno niente di meglio da fare.”
Vannacci ha anche ironizzato su possibili future inchieste: “Aspetto articoli sulle mie amicizie, la mia dieta o le tasse che pago. Questo articolo si iscrive perfettamente nello stile Ranucci e Gramellini della comunicazione di sinistra.”
Il caso ha immediatamente scatenato reazioni politiche e mediatiche, riaccendendo il dibattito sul trattamento pensionistico riservato ai militari e sul cumulo con stipendi istituzionali. In attesa di eventuali chiarimenti ufficiali, Vannacci continua a difendere la legittimità del suo trattamento pensionistico e rilancia, trasformando la vicenda in uno scontro politico e ideologico.






