Maxi incendio tra Pompei e Boscoreale: nube nera visibile fino a Napoli

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Un vasto incendio è divampato nella mattina di oggi del 6 agosto tra Pompei e Boscoreale, in provincia di Napoli, generando una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. Le fiamme si sono sviluppate in via Spinelli, nei pressi di un capannone utilizzato come deposito di vestiti usati, e hanno destato immediato allarme tra i residenti e i comuni limitrofi.

Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio avrebbe avuto origine nel materiale tessile stipato all’interno del deposito. Si tratterebbe di un locale che, secondo quanto riferito da fonti investigative, sarebbe stato già posto sotto sequestro anni fa dalla Procura di Torre Annunziata. La Guardia di Finanza lo aveva ispezionato nel 2018, e i sigilli risultavano ancora presenti. Le autorità stanno verificando se il capannone sia stato riutilizzato in modo illecito, ipotesi al momento al vaglio degli inquirenti.

Il rogo ha generato una nube nera che ha investito anche il centro di Pompei, arrivando a lambire il Santuario della Beata Vergine Maria del Santo Rosario, meta quotidiana di migliaia di fedeli e turisti. La colonna di fumo è stata visibile anche nei comuni vicini come Scafati, Boscoreale, Torre Annunziata e, più in lontananza, fino a Napoli, soprattutto nelle zone collinari di Posillipo.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, con squadre partite da Castellammare di Stabia e Torre del Greco, supportate dalla Polizia Municipale di Pompei. Presente anche personale dell’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, per monitorare la qualità dell’aria e valutare eventuali rischi per la salute pubblica. Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha diffuso un messaggio sui social per invitare la popolazione a tenere chiuse porte e finestre e a limitare le uscite, in attesa dei primi rilievi ambientali.

Si ipotizza un’origine dolosa dell’incendio. Non si esclude un atto vandalico o un tentativo deliberato di eliminare prove compromettenti relative all’uso illecito del locale. Le forze dell’ordine stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza installate nei pressi della zona per ricostruire con esattezza quanto accaduto e individuare eventuali responsabili.

Il deputato Francesco Emilio Borrelli, da anni impegnato sul fronte ambientale, ha commentato l’episodio ricordando che non si tratta di un caso isolato. “Non è la prima volta che si verificano incendi sospetti nei depositi di vestiti usati tra Scafati, Boscoreale e i comuni limitrofi. È improbabile che si tratti di autocombustione”, ha dichiarato, chiedendo un intervento deciso contro la gestione illegale di materiali potenzialmente inquinanti.

Intanto, mentre l’incendio è stato domato dopo ore di lavoro, resta alta l’attenzione sulla qualità dell’aria e sulla legalità degli impianti industriali e artigianali presenti nella zona. L’inchiesta avviata dalla magistratura punta a chiarire se dietro al rogo ci siano responsabilità penali e collegamenti con attività irregolari già note alle forze dell’ordine.

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