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Paolini si arrende a Swiatek: finale amara ma vola all’ottavo posto del ranking mondiale

Non basta il cuore, non basta l’orgoglio. Jasmine Paolini lotta ma cede a Iga Swiatek nella finale del WTA 1000 di Cincinnati: la toscana si arrende con il punteggio di 7-5, 6-4 in poco meno di due ore di gioco, incassando la sesta sconfitta su sei confronti diretti contro la numero due del mondo.

Una sconfitta che brucia, soprattutto per come è maturata. Dopo un avvio scintillante (3-0 nel primo set), Paolini ha mostrato ancora una volta di potersela giocare con le migliori, ma è incappata in alcuni passaggi a vuoto che contro una macchina da guerra come la polacca si pagano a caro prezzo. Proprio come in semifinale contro Kudermetova, Jasmine ha accusato un blackout decisivo nel cuore del set: Swiatek ne ha approfittato, inanellando cinque game consecutivi e chiudendo il primo parziale al secondo tentativo.

Nel secondo set, le due si scambiano più volte il servizio in un’altalena di break e contro-break. L’azzurra prova a rientrare, ma due turni persi consecutivamente al servizio lasciano campo libero alla polacca, che chiude sul 6-4 e alza al cielo il suo 24° titolo in carriera, l’11° in un WTA 1000 – un bottino superato solo da Serena Williams (13).

Nonostante la sconfitta, resta il bilancio straordinario della settimana americana per Paolini: la 29enne di Bagni di Lucca scala ancora la classifica mondiale, passando dalla nona all’ottava posizione del ranking WTA. Un traguardo storico, che conferma la sua definitiva consacrazione nell’élite del tennis femminile.

Per Paolini si trattava della quarta finale in carriera nel circuito maggiore e della seconda persa contro Swiatek, dopo quella – ben più netta – al Roland Garros 2024 (6-1, 6-2). Stavolta, Jasmine ha mostrato progressi evidenti, portando la n.2 del mondo a combattere punto su punto e facendo tremare la campionessa di Wimbledon.

Il tennis italiano lascia Cincinnati con un doppio rimpianto. Dopo il ritiro di Jannik Sinner nella finale maschile contro Carlos Alcaraz, il ko di Paolini chiude con l’amaro in bocca un torneo che poteva tingersi d’azzurro. Ma il cammino dei due finalisti lascia ben sperare in vista degli US Open: l’Italia c’è, ed è protagonista.

Sorridente a fine match, Iga Swiatek ha voluto rendere omaggio alla sua avversaria: “Jasmine ha fatto un torneo eccezionale e oggi mi ha messo davvero in difficoltà. Sono felice di aver finalmente vinto qui a Cincinnati, era un obiettivo da tempo”.

Archiviato il torneo dell’Ohio, occhi puntati ora sull’ultimo Slam della stagione: gli US Open. Paolini ci arriva con il miglior ranking di sempre, consapevole dei propri mezzi e con la voglia di togliersi un’altra soddisfazione. La sconfitta con Swiatek brucia, sì, ma può essere anche il punto di partenza per nuove imprese.

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