PIETRASTORNINA – Parla di “vicenda paradossale” il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, riferendosi alla cronica emergenza idrica che da mesi affligge l’Irpinia e parte del Sannio, tra interruzioni notturne e danni alle condotte. E lo fa con parole chiare, durante un incontro pubblico a Pietrastornina, nel cuore della provincia di Avellino: “La Provincia di Avellino è una delle più ricche di risorsa idrica in Italia e ciononostante da anni paga una situazione che definire assurda è poco”, ha detto il Ministro.
L’occasione – secondo Piantedosi – per cambiare realmente le cose, passa dalle prossime elezioni regionali. “Confido e spero che la nuova Amministrazione Regionale, che sarà scelta dai cittadini, punti con decisione sulla risoluzione di questo problema. E’ una questione di civiltà, oltre che di gestione di una risorsa fondamentale per la vita quotidiana.”
Sollecitato sul possibile utilizzo dei fondi PNRR per ammodernare le reti colabrodo, il Ministro ha sottolineato che il vero problema non è stato la mancanza di risorse, ma l’assenza di pianificazione e manutenzione: “Credo che negli anni i fondi non siano mancati. E’ mancata piuttosto la capacità di guardare avanti, di progettare, di manutenere. C’è un deficit strutturale che va colmato. Ma ora bisogna guardare avanti. I cittadini hanno una grande occasione nelle urne: quella di scegliere una nuova classe dirigente capace di affrontare con serenità anche la gestione e la manutenzione delle reti idriche.”
Infine, Piantedosi ha messo a tacere le voci su una sua possibile candidatura alle elezioni regionali in Campania. “Non sarò candidato. Non perchè non ritenga importante il Governo Regionale, soprattutto in una terra a cui sono profondamente legato. Ma perchè credo che, nel ruolo che ricopro oggi, posso dare un contributo ancora più importante alla mia Regione e al Paese intero.”
Parole che rilanciano il tema dell’acqua pubblica come priorità per il futuro della Campania e che suonano come un invito ai cittadini: la vera svolta potrebbe partire proprio dalle urne.





