Una violenza feroce, disumana, che ha il sapore amaro dell’impotenza e la brutalità di una scena da film. Ma stavolta non è finzione: è tutto reale. È accaduto nella notte tra sabato 7 e domenica 8 settembre, nel centro di Sanremo, dove un ragazzo di 21 anni, affetto da disabilità motoria, è stato selvaggiamente aggredito da un branco di quattro giovani monegaschi di origini magrebine.
Le immagini, raccapriccianti, sono ora agli atti dell’inchiesta e sono state visionate anche dalla redazione di Riviera24. Richiamano drammaticamente il film Arancia Meccanica, ma questa volta il dolore è vero, il sangue è vero, le grida non sono recitate.
Il giovane, originario di Cuneo, aveva trascorso la serata in discoteca con alcuni amici. Ma mentre tornavano a casa, è rimasto indietro, impossibilitato a tenere il passo a causa della sua disabilità. È stato in quel momento, in via Gioberti, che il branco lo ha circondato.
Lo hanno colpito con calci, pugni e sedie, distruggendo il dehor di un ristorante per procurarsi armi improvvisate. Una violenza cieca, durata interminabili minuti, sotto gli occhi increduli di passanti che non hanno trovato il coraggio di intervenire. Solo un automobilista ha provato a fermare l’aggressione, suonando ripetutamente il clacson, ma è stato ignorato.
Il dettaglio più agghiacciante arriva da una frase pronunciata – e registrata – da uno degli aggressori: “Ça va les mecs, il est mort!” (“Va bene ragazzi, è morto!) – grida il francese, convinto di aver ucciso il giovane. Poi, come se non bastasse, uno dei quattro scatta una foto ricordo, mentre la vittima giace a terra, priva di sensi.
Il 21enne, miracolosamente sopravvissuto, ha riportato ferite gravissime: frattura della mandibola, lesione a un nervo della gamba, contusioni multiple.
È stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Sanremo, con una prognosi di 45 giorni. Le sue condizioni sono stabili, ma le ripercussioni fisiche e psicologiche saranno profonde.
L’incubo si è concluso solo con l’arrivo della volante della polizia, che ha fermato tre dei quattro aggressori. Sono ora detenuti nel carcere di Valle Armea con l’accusa di lesioni gravissime, un reato che potrebbe costare loro fino a sette anni di reclusione. Il quarto componente del gruppo è riuscito a fuggire ed è ancora ricercato.
La procura ha acquisito le immagini di videosorveglianza della zona e il video dell’aggressione: elementi che si preannunciano decisivi per l’inchiesta.
Fonte foto – Fanpage.it
Durissima la reazione del sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, che ha condannato l’accaduto con fermezza: “Con indignazione abbiamo appreso del feroce pestaggio ai danni di un giovane affetto da disabilità, vittima di azioni vili e inqualificabili. A nome mio e dell’amministrazione comunale rivolgo vicinanza al ragazzo e alla sua famiglia, con l’augurio di una pronta guarigione.”
A intervenire anche il Coordinamento nazionale docenti dei diritti umani, che ha definito l’episodio: “Non solo un atto criminale, ma un esempio lampante di devianza collettiva, dove la violenza si alimenta del gruppo e diventa quasi spettacolo.”





