PALERMO (ITALPRESS) – “Devo innanzitutto ringraziare il Signore che ci ha accompagnato fino a questa data. Siamo partiti rispondendo agli accorati e ricorrenti appelli dei Sommi Pontefici San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI sulle radici cristiane dell’Europa. E per questo siamo riusciti ad avere la ridenominazione della Parrocchia Nostra Signora delle Nazioni, perché siamo in Piazza Europa, portale d’ingresso a un territorio le cui vie sono quasi tutte intitolate alle Nazioni d’Europa. C’è un segno della fede cristiana di un popolo europeo, perché la Chiesa è stata costruita solo dalla generosità delle esclusive offerte dei fedeli. Abbiamo messo la statua della Madonna sulla prua della nostra chiesa a barca. Questa statua ci conduce e ci ha condotto per tutti i diciassette anni: la Madonna, Nostra Signora delle Nazioni, dei popoli, del dialogo, della pace, con le braccia aperte al mondo, che ci dice: ‘Interessatevi e prodigatevi per la pace nel mondo, per la solidarietà, la fraternità’. E quindi sono riuscito a invitare tante personalità dal centro Europa in questi tanti anni. E oggi, in modo particolare, tre eccellenze che vengono due dall’Ucraina, una dalla Lituania, un’ecclesiastica e le altre due civili. Voci autorevoli per parlarci di questo tema così importante”. Così Don Felice Lupo, Parroco di Nostra Signora delle Nazioni, a margine di un incontro nell’ambito della 17esima edizione de “La Settimana Europea a Palermo”, che si è svolta presso la Chiesa Nostra Signora delle Nazioni in S. Eugenio Papa, a Palermo.
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