Quando Jannik Sinner fa sul serio, il campo si accende. E oggi, nei quarti dell’ATP 500 di Pechino, il tennista azzurro ha mandato un messaggio chiaro: è tornato il tennis spettacolare, preciso, quasi impeccabile. Lo sa bene Fabian Marozsan, travolto in due set (6-1, 6-4) da un Sinner in formato deluxe, capace di chiudere il primo set in appena 26 minuti con colpi da manuale e momenti di pura magia, come il pallonetto vincente che ha mandato il pubblico in visibilio e ha stroncato ogni velleità dell’ungherese.
Dopo una prestazione altalenante contro il francese Atmane, che aveva lasciato qualche nube sullo stato mentale e fisico del numero 2 del mondo, oggi Jannik ha dissipato ogni dubbio: il tennis è tornato quello dei giorni migliori, e la semifinale ora è realtà. Prossimo avversario: Alex De Minaur, per un match che potrebbe segnare l’inizio della rincorsa verso la vetta del ranking mondiale, oggi occupata da Carlos Alcaraz.
Nel primo set non c’è stata partita. Dopo un game iniziale tenuto da Marozsan, Sinner ha alzato i giri del motore, rispondendo con aggressività e prendendo il controllo dello scambio. Con una serie di risposte vincenti, ha strappato il servizio all’ungherese portandosi sul 2-1, e da lì in poi è stato un monologo. Il 6-1 finale è maturato in appena 26 minuti, con numeri da dominatore assoluto.
Il secondo parziale è stato più equilibrato. Marozsan ha provato a restare agganciato al match, salendo 40-15 nel primo game e mostrando qualche segnale di reazione. Ma anche quando Sinner è caduto sul campo – letteralmente – ha saputo rialzarsi, con determinazione e grinta. Il punto simbolo? Un pallonetto da cineteca, imprendibile, che ha chiuso ogni discorso. Alla fine, con freddezza, ha chiuso sul 6-4 e ha salutato il pubblico con il sorriso.
“Sto pensando troppo, è un problema” aveva ammesso nei giorni scorsi, lasciando intravedere qualche insicurezza in fase di gestione tattica. Oggi, però, l’altoatesino è apparso lucido, deciso, e soprattutto più vario nel suo gioco, con soluzioni nuove che lo stanno aiutando a uscire dalla comfort zone.
“Abbiamo giocato bene entrambi nel secondo set. Ho faticato a tenere il servizio, ma sono contento per come ho lottato” ha detto a fine partita. “La fiducia è importante. Ora mi aspetto una partita difficile con De Minaur”.
La corsa di Sinner prosegue dunque nel torneo cinese, dove ora lo attende Alex De Minaur, tennista ostico ma che Jannik ha già battuto in passato. La semifinale sarà cruciale anche in ottica ranking: con Alcaraz in vetta, e Djokovic fuori dai giochi in questa fase, ogni punto può fare la differenza nella corsa verso la vetta dell’ATP.
Il cammino di Sinner in questo ATP 500 è stato finora altalenante, con un esordio agevole contro Cilic, una battaglia mentale contro Atmane, e ora un netto segnale di ripresa contro Marozsan, che pure è un avversario temibile: fu lui, nel 2023, a sorprendere il mondo battendo Alcaraz agli Internazionali d’Italia.
La sfida tra i big è solo all’inizio. Jannik vuole chiudere il 2025 con il piede sull’acceleratore, e il torneo di Pechino potrebbe essere la rampa di lancio perfetta. Il messaggio è arrivato forte e chiaro: Sinner c’è, ed è pronto a prendersi tutto.





