Una delegazione di primi cittadini dell’Irpinia e del Sannio ha preso parte questa mattina a un sit-in presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per richiamare l’attenzione del Governo sull’emergenza idrica che da mesi colpisce i territori interni di Campania e Puglia. Al termine della mobilitazione, i sindaci sono stati ricevuti dal Vicesegretario del Ministero, Tullio Ferrante, con cui hanno avviato un confronto diretto sulle misure urgenti necessarie per fronteggiare la crisi.
Nel corso dell’incontro, la delegazione ha presentato due richieste chiare e immediate. La prima riguarda l’istituzione di un fondo economico-finanziario destinato al rifacimento delle reti idriche, ormai obsolete e soggette a perdite che compromettono la distribuzione dell’acqua potabile. La seconda proposta è la creazione di una struttura commissariale che possa affiancare gli enti preposti, dotata di poteri di deroga e di accelerazione della spesa per velocizzare la progettazione e la realizzazione delle opere civili.
Oltre a queste priorità, nel documento ufficiale consegnato al Ministero – sottoscritto dai sindaci presenti – sono state inserite ulteriori richieste di riequilibrio temporaneo tra la Regione Campania e la Regione Puglia, al fine di assicurare una gestione equa e sostenibile della risorsa idrica condivisa.
Alla riunione hanno partecipato i sindaci di:
Ariano Irpino, Solofra, Pietradefusi, Calitri, Montoro, Atripalda, Conza della Campania, San Potito Ultra, Mercogliano, San Giorgio del Sannio e Montefredane.
Accanto ai primi cittadini, era presente una rappresentanza del Comitato “Uniamoci per l’acqua”, con Bruno Riccio, Domenico Petrolio, Angelo Corvino ed Enzo Costanza, oltre al consigliere regionale Livio Petitto, da tempo impegnato nella battaglia per la tutela della risorsa idrica.
La delegazione ha definito l’incontro “costruttivo” e ha ribadito la volontà di proseguire nella mobilitazione finché non saranno ottenute risposte concrete. La crisi idrica, infatti, continua a pesare su cittadini, imprese e attività produttive, rendendo necessari interventi immediati e coordinati.
“Andiamo avanti! Uniti per l’acqua!” è il messaggio conclusivo che sindaci e comitati hanno lanciato al termine della giornata, determinati a portare avanti una battaglia che riguarda il diritto essenziale all’acqua e il futuro delle comunità locali.





