Una violenza improvvisa, esplosa per motivi futili, ha spezzato la vita di Giacomo Bongiorni sabato sera nel centro di Massa. L’uomo, 47 anni, è morto dopo essere stato brutalmente aggredito da un gruppo di giovani in piazza Palma, sotto gli occhi della compagna, del figlio e di altri familiari.
Secondo quanto ricostruito, la serata era iniziata come tante. Bongiorni si trovava in compagnia della compagna Sara Tognocchi, del fratello di lei e di alcuni amici. Intorno alle 21.30 il gruppo si stava dirigendo a prendere del cibo, quando ha incrociato alcuni ragazzi che stavano lanciando bottiglie contro la vetrina di un negozio.
Un semplice richiamo al rispetto, rivolto con toni civili dal fratello della donna, avrebbe scatenato una reazione violenta. I giovani, inizialmente in sei o sette, avrebbero circondato il gruppo, dando il via a un’aggressione che in pochi istanti è degenerata in un pestaggio.
Bongiorni e il cognato sono stati colpiti ripetutamente. Anche quando erano ormai a terra, la violenza non si è fermata. Il fratello della compagna ha riportato gravi ferite, tra cui la frattura del naso e un infortunio al ginocchio. Per Bongiorni, invece, le conseguenze sono state fatali.
La scena si è consumata davanti ai familiari, tra urla e tentativi disperati di fermare l’aggressione. La compagna ha messo in salvo i bambini presenti e ha chiesto aiuto, mentre il pestaggio continuava. Solo quando gli aggressori si sono resi conto della gravità delle condizioni dell’uomo si sono dati alla fuga.
Alcuni passanti sono intervenuti cercando di prestare soccorso. Sono state avviate manovre di rianimazione in attesa dei sanitari, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Bongiorni è morto sul posto.
La vittima e la compagna avrebbero dovuto sposarsi a luglio. Stavano progettando una nuova vita insieme, con una casa già pronta. Un futuro interrotto da una violenza che, secondo i primi elementi raccolti, sarebbe nata da un gesto di civiltà trasformato in pretesto per un’aggressione brutale.
Le indagini sono in corso. Alcuni testimoni avrebbero fornito indicazioni utili per identificare i responsabili, mentre i carabinieri stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e chiarire le responsabilità.





