A prospettare lo scenario, seppur estraneo alle dinamiche politiche irpine, era stato l’onorevole leghista Gianpiero Zinzi che, nei giorni scorsi, aveva pubblicamente parlato di riunione del centro destra in occasione di un ipotetico ballottaggio Pizza – Festa.
A smentire Zinzi è arrivata, dopo poche ore, la dichiarazione di Piantedosi “Non c’è stata sintonia all’inizio, figuriamoci al ballottaggio, dubito in una riunione del centro destra”.
Ma Piantedosi ha preferito non insistere per una vera e propria azione politica sul territorio, se non quella istituzionale e allora, dopo i rumors, i botta e risposta ai microfoni e le trattative mancate in questa corsa a tre, la novità arriva da Maria Sabina Galasso, candidata alle comunali nella lista “Liberi e forti” a supporto di Festa, che ha lasciato intuire che si è ritrovata una sintonia di intenti tra Festa e Nargi e che a promuovere il dialogo sarebbe stato Angelo D’Agostino, “vero kingmaker di questa tornata elettorale”.
Attualmente negli ambienti circola la voce di un probabile ballottaggio tra Pizza e Festa ma c’è chi sostiene invece che Nargi resta il vero dilemma di questa tornata elettorale e non è chiaro se alla seconda chiamata al voto l’ex Sindaca chiuderà l’accordo col centro sinistra di Nello Pizza o col progetto di Gianluca Festa in cui oggi albergano già Lega e Udc.
Nella prima ipotesi si configurerebbe un caso nazionale dove una coalizione civica, con all’interno dirigenti di FI e FDI, consegnerebbe la città capoluogo di provincia alla lista voluta e sostenuta da Elly Schlein.
A Roma ci sarebbe scompiglio nel centro destra, anche in relazione alle prossime sfide di governo.
Quindi “l’ipotesi Galasso” trova ragione su più punti e ora i riflettori si alzeranno su questa riapertura che, a quanto sembra, è altamente probabile.
Toccherà quindi agli sherpa promuovere i punti di interconnessione tra Festa e Nargi e, magari, ravvivare l’unità di intenti.





