La candidata sindaca di Avellino in Comune denuncia il rifiuto del candidato del centrosinistra a partecipare ai confronti televisivi nelle ultime 48 ore della campagna
Ad Avellino sta accadendo qualcosa di gravissimo che non si era mai visto nella storia amministrativa della città. Un candidato sindaco rifiuta sistematicamente di confrontarsi sui programmi con gli altri due aspiranti alla guida del Comune. Quel candidato è Nello Pizza.
Ieri mattinata, in Rai, il confronto a tre, l’ultimo organizzato dalla televisione di Stato sui temi della città, è diventato un confronto a due. Pizza ha disertato adducendo non meglio precisati “motivi di lavoro”. Una scelta che ha privato gli avellinesi del momento più importante della campagna, quello in cui i candidati si misurano davanti alla città sulle proposte concrete.
Oggi, su Telenostra, era previsto un secondo confronto a tre, organizzato dal Direttore Norberto Vitale. Anche in questo caso Pizza ha comunicato che non sarebbe stato presente. Dopo una lunga serie di mediazioni con la testata, il format è stato prima ridotto a un confronto a due, poi ulteriormente smantellato fino a diventare tre interviste singole separate. Il motivo è uno solo: Pizza non vuole confrontarsi sui temi.
Si aggiunge inoltre che ha disdetto anche l’appuntamento previsto per oggi alle ore 19:00 per il confronto a tre dei candidati sindaci a Radio Notte Stereo.
“Andrò all’intervista singola nel pieno rispetto del Direttore Vitale e del lavoro della testata, che ringrazio per gli sforzi di mediazione compiuti in queste ore. Ma sono profondamente rammaricata per la città e per i cittadini”, dichiara Laura Nargi, candidata sindaca della coalizione Avellino in Comune.
“Gli avellinesi hanno il diritto di sapere chi vuole amministrarli, di sentirgli rispondere su bilancio, PUC, servizi sociali, commercio, giovani, sicurezza, mobilità. Hanno il diritto di vederlo confrontarsi sulle proposte concrete. Sottrarsi due volte in 48 ore al confronto pubblico, all’ultimo miglio della campagna, non è una distrazione: è una scelta. E quella scelta racconta moltissimo del rapporto che chi fugge dai confronti intende avere con la città una volta eletto.”
“Io ho un programma scritto, pubblico, ancorato a un Libro degli Impegni che mi vincolerà a una rendicontazione trimestrale per cinque anni. Sono pronta a discuterne ovunque, con chiunque, su qualsiasi tema. Avellino in Comune si fonda sul confronto: con i cittadini nei quartieri, con le categorie produttive, con le associazioni, con la stampa. Per noi il confronto non è un fastidio della campagna elettorale, è la cifra di un’amministrazione.”
“Chiedo a Nello Pizza una sola cosa, finché c’è tempo: ci dica perché non vuole confrontarsi sui temi. Lo deve agli avellinesi, soprattutto a quelli che intende rappresentare. Una campagna senza confronti è una campagna senza programma. E un candidato che non si confronta è un candidato che si sottrae a quello che è il primo dovere di chi chiede una città in mano: rendere conto.





