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Giovani e lavoro, Schlein lancia il “diritto a restare”: 200 euro in più in busta paga per gli under 35

Un contributo economico per i più giovani e una sfida diretta al governo. È la proposta avanzata dalla segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, che punta a rimettere al centro il tema delle nuove generazioni in vista delle prossime elezioni politiche e della costruzione del cosiddetto “campo largo”.

Il cuore dell’iniziativa è contenuto nel disegno di legge sul “diritto a restare”, presentato il 3 giugno nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito. Tra le misure principali, spicca l’aumento di 200 euro in busta paga per tre anni destinato agli under 35, insieme a una serie di interventi per favorire l’occupazione e contrastare la precarietà.

La proposta include anche agevolazioni per le imprese che adottano lo smart working, abbonamenti al trasporto pubblico per i giovani fuorisede e un pacchetto di risorse per affrontare il caro affitti e facilitare l’accesso alla casa. Previsto inoltre un fondo di sostegno per le startup innovative, con particolare attenzione alle aree interne del Paese.

“Vogliamo sancire il diritto a restare: partire deve essere una scelta, non un obbligo dovuto alla mancanza di opportunità”, ha spiegato Schlein, sottolineando come il provvedimento nasca dall’ascolto delle nuove generazioni durante la recente campagna referendaria.

Al centro dell’iniziativa anche il fenomeno dell’emigrazione giovanile. Secondo i dati citati dalla leader dem, tra il 2021 e il 2024 circa 630 mila giovani hanno lasciato l’Italia, con un impatto economico stimato in 170 miliardi di euro. “Questo non è ancora un Paese per giovani”, ha dichiarato, evidenziando anche come il 22% degli under 35 sia oggi impiegato con contratti precari.

Il testo si propone di raccogliere un consenso trasversale e resta aperto al contributo delle altre forze politiche. Tra le novità, anche la creazione di un portale digitale, “Scelgo l’Italia”, per mettere in contatto opportunità lavorative e giovani interessati a rientrare o restare nel Paese.

L’obiettivo dichiarato è superare la logica degli interventi frammentati e costruire risposte strutturali. “Non si può scegliere tra restare poveri o partire”, ha ribadito la segretaria dei Giovani democratici, Virginia Libero, intervenuta alla presentazione.

Con questa proposta, il Partito democratico prova a rilanciare il tema delle politiche giovanili e ad aprire un confronto con il governo guidato da Giorgia Meloni su uno dei nodi più critici per il futuro del Paese.

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