È sceso dall’autobus senza timbrare perché aveva dimenticato l’abbonamento a casa, ma l’autista lo ha fatto scendere dal mezzo e il ragazzino, 11 anni, è stato costretto a percorrere circa tre chilometri a piedi per rientrare a casa. È accaduto a Luserna San Giovanni, in provincia di Torino.
Il giovane, appena uscito da scuola e iscritto alla prima media, avrebbe preso il bus della linea 901 che collega Pinerolo a Bobbio Pellice. Alla richiesta di esibire il titolo di viaggio, avrebbe spiegato al conducente di avere un abbonamento regolare ma di averlo dimenticato per essere uscito di fretta al mattino.
Nonostante le insistenze del ragazzo, l’autista sarebbe rimasto fermo sulla propria posizione: senza biglietto non è possibile viaggiare. A quel punto il minore è stato fatto scendere dal mezzo e il conducente ha chiuso le porte, proseguendo la corsa.
Il bambino ha così iniziato il tragitto a piedi verso casa, a Torre Pellice, lungo circa tre chilometri. “Non mi sono perso d’animo e mi sono incamminato”, ha raccontato successivamente, spiegando di aver percorso il tragitto sotto il sole e lungo viali alberati.
Il ragazzo ha inoltre riferito di aver provato a contattare la madre, senza riuscirci per mancanza di credito sul telefono. Solo in seguito è riuscito a mettersi in contatto con la famiglia, che ha poi informato il nonno.
La società di trasporto Arriva ha fatto sapere di aver avviato verifiche interne per chiarire l’accaduto e ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio.
Il caso ha riacceso il dibattito sulle regole di accesso ai mezzi pubblici per i minori, ricordando episodi simili avvenuti in passato, in cui giovani passeggeri senza biglietto erano stati fatti scendere anche in condizioni climatiche difficili.





